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sez. vangelo e meteo

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

22 Marzo 2017, 09:40am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Benvenuto Scotivoli, vescovo di Osimo († 1282),  B. Clemens August Von Galen, card. (1878-1946)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,17-19.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. »

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VANGELO E METEO METEO DEL 21-03-2017

21 Marzo 2017, 08:40am

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VANGELO E METEO METEO DEL 21-03-2017

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Generale variabilità, peggiora su regioni di Nordovest e arco alpino.

Nord: Nubi irregolari e schiarite, addensamenti in intensificazione tra pomeriggio e sera su Alpi e Nordovest con qualche pioggia. Temperature in calo, massime tra 15 e 19.
Centro: Nubi sparse e schiarite, con maggiori addensamenti su ovest Sardegna, Toscana e alto Lazio ma senza fenomeni. Temperature invariate, massime comprese tra 16 e 20.
Sud: Nubi irregolari sulla Sicilia con locali piovaschi verso il Ragusano. Nubi sparse e schiarite altrove, anche ampie. Temperature senza variazioni, massime tra 16 e 19.

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VANGELO E METEO VANGELO DEL 21-03-2017

21 Marzo 2017, 08:35am

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VANGELO E METEO VANGELO DEL 21-03-2017

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno: S. Benedetta Cambiagio Frassinello, fondatrice (1791-1858),  B. Miguel Gómez Loza, martire in Messico (1888-1928)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35.
In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.
Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.
Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!
Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.
Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.
Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato.
Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?
E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».

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SEZ. POLITICA Mattarella a Locri: 'Mafia non ha onore né coraggio'

20 Marzo 2017, 09:41am

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SEZ. POLITICA  Mattarella a Locri: 'Mafia non ha onore né coraggio'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nello stadio di Locri incontra i familiari delle vittime innocenti delle mafie nell'ambito della XXII Giornata della memoria e dell'impegno organizzata da Libera.

Forte richiamo antimafia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Locri, nell'incontro con i familiari delle vittime innocenti delle mafie nell'ambito della XXII Giornata della memoria e dell'impegno organizzata da Libera. Bisogna prosciugare le paludi dell'arbitrio della corruzione, dove la mafia prospera, dice il capo dello Stato, sottolineando che i mafiosi non hanno senso dell'onore o del coraggio. E la lotta alla mafia deve riguardare tutti quanti, nessuno può pensare di chiamarsene fuori. Un messaggio anche al mondo politico: deve essere impermeabile alle infiltrazioni e alle pressioni mafiose. Ed ogni zona grigia va azzerata, ammonisce Mattarella.

Letti nel corso della cerimonia gli oltre 950 nomi di vittime innocenti delle mafie. Il Capo dello Stato é accompagnato dal Ministro dell'Interno, Marco Minniti, e dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi.

Piersanti Mattarella, fratello del Presidente della Repubblica Sergio, è una delle vittime di mafia il cui nome è stato letto dai familiari delle vittime innocenti di mafia nel corso dell'incontro a Locri con il Capo dello Stato. Un applauso ha accompagnato la lettura dei nomi. Anche il vescovo di Locri-Gerace Francesco Oliva, nel suo intervento, ha fatto riferimento al Capo dello Stato come familiare di vittima delle mafie. "Le Chiese di Calabria - ha detto il presule - sono vicine a Lei, signor Presidente, e alla sua personale sofferenza per la perdita di suo fratello Piersanti, vittima anch'egli dell'arroganza criminale".

Come Chiese di Calabria abbiamo accolto l'invito di Papa Francesco ad essere fermento di una società animata dal Vangelo che s'impegna quotidianamente nella lotta alla 'ndrangheta e nella formazione ai valori della legalità, della solidarietà e della partecipazione civile". Lo ha detto il vescovo di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva nel suo intervento all'incontro dei familiari delle vittime di mafia con il Capo dello Stato Sergio Mattarella nell'ambito della Giornata della memoria e dell'impegno organizzato da Libera. "Questa terra, Presidente - ha aggiunto il presule - guarda a Lei con fiducia. Vede in Lei la presenza dello Stato e delle istituzioni, dalle quali si attende sempre maggiore attenzione. Con Lei oggi diciamo no alle mafie e a tutte le forme di associazione criminale. Diciamo no alla 'ndrangheta, che, insieme alla corruzione, rappresenta una delle cause più gravi della crisi sociale del nostro tempo. Siamo certi che le mafie possono essere sconfitte. Dipende dall'impegno di tutti e di ciascuno". "Questa terra - ha detto ancora mons. Oliva - guarda avanti e vuole lasciare alle spalle un passato triste d'ingiustizie, macchiato dal sangue versato da faide che hanno seminato morte e disperazione. Non vogliamo più morti e sangue innocente! La nostra terra nutre il sogno di divenire 'terra di speranza e luogo di bellezza' e sa di doversi impegnare nel purificare se stessa da ogni deriva mafiosa".

ANSA

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2017, 09:23am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

 
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Cielo che si copre sulle regioni tirreniche con possibile isolata pioviggine tra Toscana, Umbria e Lazio. Più nubi anche su Campania, Nord Puglia, Nord Lucania e sulla Sicilia, ma asciutto. Più sole altrove.

 

NORD

Nubi sparse e locali schiarite su gran parte delle regioni, molte nubi e qualche isolata pioggia sulla Liguria; entro sera cielo coperto quasi ovunque con isolati piovaschi tra Piemonte, Lombardia e, localmente, al Nordest.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Nubi diffuse sulle regioni tirreniche, con isolati piovaschi tra Toscana e Lazio. Più soleggiato altrove. 

Temperature

Stazionarie.

SUD e SICILIA

Nuvoloso sulla Campania, anche con locale copertura del cielo, ma asciutto. Parziale nuvolosità e qualche addensamento sulla Lucania, sul Centro Nord Puglia e sulla Sicilia; sole dominante altrove. 

Temperature

Stazionarie.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2017, 09:17am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA


A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Józef Bilczewski, arcivescovo di Leopoli (1860-1923),  S. María Josefa del Corazón de Jesús, fondatrice (1842-1912)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,16.18-21.24a.
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 19.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

19 Marzo 2017, 11:03am

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SEZ. VANGELO E METEO  VANGELO  DEL 19.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : B. Marco de Marchio da Montegallo, sac. O.F.M. (1425-1496),  B. Marcello Callo, martire del nazismo (1921-1945)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 4,5-42.
In quel tempo, Gesù giunse ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio:
qui c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno.
Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere».
I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi.
Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani.
Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva».
Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva?
Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?».
Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete;
ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».
«Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua».
Le disse: «Và a chiamare tuo marito e poi ritorna qui».
Rispose la donna: «Non ho marito». Le disse Gesù: «Hai detto bene "non ho marito";
infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».
Gli replicò la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta.
I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».
Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre.
Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.
Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.
Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».
Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa».
Le disse Gesù: «Sono io, che ti parlo».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: «Che desideri?», o: «Perché parli con lei?».
La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente:
«Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?».
Uscirono allora dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia».
Ma egli rispose: «Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete».
E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?».
Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.
Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che gia biondeggiano per la mietitura.
E chi miete riceve salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché ne goda insieme chi semina e chi miete.
Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete.
Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per le parole della donna che dichiarava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto».
E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni.
Molti di più credettero per la sua parola
e dicevano alla donna: «Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 19.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

19 Marzo 2017, 10:58am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

 
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APPROFONDIMENTO

Cielo parzialmente nuvoloso o localmente molto nuvoloso, specie sul Triveneto e sulla Liguria, più soleggiato altrove, salvo locali addensamenti lungo le coste del basso Tirreno.

 

NORD

Cielo parzialmente nuvoloso, qualche pioggia sulla Val d'Aosta e sui confini dell'Alto Adige. Nubi anche al Nordest e sulla Liguria, qui con qualche debole pioggia specie sul Genovesato.

Temperature

In aumento

CENTRO e SARDEGNA

Cielo più coperto lungo le coste del Lazio e sulla Sardegna settentrionale, ma con scarsi fenomeni. Sole altrove.

Temperature

In aumento

SUD e SICILIA

Più coperto ma asciutto lungo le coste di Campania e Calabria, soleggiato altrove.

Temperature

In aumento

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 18.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Marzo 2017, 10:03am

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Cielo spesso coperto al Nordest, Liguria e alta Toscana, ma senza precipitazioni. Altrove cielo sereno o poco nuvoloso.

 

NORD

Molte nubi ma scarse precipitazioni, se non sulla Val d'Aosta e lungo i rilievi Alpini.
 

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Più nubi sulla Toscana, ma senza fenomeni associati; poco nuvoloso altrove.

Temperature

Stazionarie.

SUD e SICILIA

Poche nubi ovunque.

Temperature

Stazionarie

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 18.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Marzo 2017, 09:59am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Cirillo di Geruralemme, vescovo e Dottore della Chiesa,  B. Celestina della Madre di Dio, fondatrice (1848-1925)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 15,1-3.11-32.
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.
I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».
Allora egli disse loro questa parabola:
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.
Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze.
Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.
Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.
Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci.
Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.
Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!
Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te;
non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni.
Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.
Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.
Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi.
Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,
perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;
chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò.
Il servo gli rispose: E' tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.
Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo.
Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici.
Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso.
Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;
ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».

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