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sez. vangelo e meteo

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.04.2018 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Aprile 2019, 09:44am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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Vigilia di Pasqua. Bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso, ma peggiora in Sardegna con cielo coperto e venti di Levante e poi di Scirocco anche forti.

NORD

Cielo spesso sereno o soltanto localmente poco nuvoloso.

Temperature

In leggero aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Cielo coperto in Sardegna, ma senza pioggia. Altrove poco nuvoloso, sulle coste tirreniche tenderà a coprirsi in serata. Venti moderati/forti di Levante e poi di Scirocco sulla Sardegna centro-meridionale.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Sole prevalente con cielo sereno o poco nuvoloso, ma con nubi in aumento sulla Sicilia.

Temperature

In leggero aumento.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.04.2018 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Aprile 2019, 09:39am

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S. Agnese Segni di Montepulciano

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno S. Aniceto S. Aniceto Papa (11°) dal 155 al 166 S. Agnese Segni di Montepulciano S. Agnese Segni di Montepulciano vergine (1268-1317)

S. Aniceto Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 27,62-66. Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: «Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò. Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: E' risuscitato dai morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». Pilato disse loro: «Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete». Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 16.04.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Aprile 2019, 10:48am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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Nuvolosità diffusa al Nordovest, in Liguria, coste tirreniche, in Sardegna e poi Sicilia. Qualche piovasco al Nord e sulle Isole maggiori, alcuni temporali invece sugli Appennini.

NORD

Peggiora al Nordovest con qualche pioggia, più soleggiato sul resto delle regioni, eccetto in Liguria dove il cielo sarà coperto.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Cielo spesso nuvoloso sulle regioni tirreniche, qualche occasionale temporale pomeridiano sugli Appennini, tempo più soleggiato altrove. In Sardegna, alternanza di nubi con isolati piovaschi e schiarite.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Temporali sui rilievi, specie nel pomeriggio, piovaschi in Sicilia, per il resto tempo soleggiato con cielo poco o parzialmente nuvoloso.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ. VANGELO E METEO DEL 16.04.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Aprile 2019, 10:43am

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S. Bernardette(a) Soubirous

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno S. Bernardette(a) Soubirous veggente di Lourdes (1844-1879)S. Benoît-Joseph Labre S. Benoît-Joseph Labrepellegrino e mendicante (1748-1783)

S. Benoît-Joseph Labre Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 26,1-5. Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso». Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa, e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire. Ma dicevano: «Non durante la festa, perché non avvengano tumulti fra il popolo»

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 14 .04.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

14 Aprile 2019, 10:38am

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B. Isabel Calduch Rovira

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Domenica delle Palme 'De Passione Domin S. Giovanni di Montemarano vescovo († 1095) B. Isabel Calduch Rovira B. Isabel Calduch Rovira vergine e martire (1882-1937)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 22,14-71.23,1-56. Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio». Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi». «Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò. Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele. Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi». Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!». Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?». Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre». Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito, pianse amaramente. Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?». E molti altri insulti dicevano contro di lui. Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio». Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono». Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca». Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re». Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo». Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme. Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla. C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza. Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro. Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò». . Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!». Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà. Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso». Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto». Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti. C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto. Era il giorno della parascève e gia splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 14 .04.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

14 Aprile 2019, 10:31am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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APPROFONDIMENTO

Maltempo via via più diffuso. Precipitazioni più moderate o forti al Nordovest, poi  sulle regioni adriatiche tutte e sui rilievi. Neve sulle Alpi a 900 metri, sugli Appennini a 1300-1400 metri, localmente a quote più basse.

NORD

Precipitazioni via via più diffuse su tutte le regioni, moderate o forti al Nordovest, più deboli al Nordest. Neve sulle Alpi a partire dai 900 metri, a quote più basse in Piemonte. Nel pomeriggio migliora tra basso Veneto ed Emilia.

Temperature

Senza variazioni.

CENTRO e SARDEGNA

Tempo via via più instabile su tutte le regioni peninsulari con rovesci e temporali a carattere sparso, ma più intensi e persistenti sulle regioni adriatiche. Sole prevalente in Sardegna.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Dapprima qualche rovescio sulle coste del basso Tirreno e sul Gargano, poi peggiora un po' su tutte le regioni peninsulari con piogge e temporali forti soprattutto in Puglia. Sicilia un po' più soleggiata.

Temperature

In leggera diminuzione.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 13 .04.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

13 Aprile 2019, 09:53am

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B. Rolando Rivi

A CURA DI MICHELE PAPPACODA   B. Rolando Rivi seminarista e martire (1931-1945)B. Serafino Morazzone curato di Chiuso (1747-1822) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 11,45-56. In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni andarono dai farisei e riferirono loro quel che Gesù aveva fatto. Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: «Che facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione». Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera». Questo però non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. Gesù pertanto non si faceva più vedere in pubblico tra i Giudei; egli si ritirò di là nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim, dove si trattenne con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione andarono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e stando nel tempio dicevano tra di loro: «Che ve ne pare? Non verrà egli alla festa?».

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 13 .04.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

13 Aprile 2019, 09:46am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA

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APPROFONDIMENTO

Dapprima rovesci e temporali al Sud e sul Lazio meridionale, poi peggiorerà su tutto il Lazio e la Sardegna orientale, mentre al Nord piogge e temporali giungeranno al Nordovest.

NORD

Cielo da molto nuvoloso a localmente poco nuvoloso, più coperto sui rilievi. Dal pomeriggio/sera peggiorerà al Nordovest con precipitazioni via via più diffuse e intense.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Al mattino piogge sul Lazio meridionale e piovaschi su regioni adriatiche. Nel pomeriggio peggiora su tutto il Lazio, i monti abruzzesi, molisani e sulla Sardegna orientale all'insegna di rovesci e temporali. Tempo più soleggiato su Toscana e Umbria.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Situazione diffusamente instabile con precipitazioni a carattere sparso, temporalesche e con locali grandinate possibili su gran parte delle regioni. Maggior possibilità di sole sulla Sicilia centro-occidentale.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DELL'8-4-2019

8 Aprile 2019, 08:44am

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DELL'8-4-2019

A CURA DI MORENA MOTTA Nord: Schiarite su Nordovest, Emilia e Lombardia. Nuvolosità irregolare altrove con qualche fenomeno su Friuli, Dolomiti e Trentino Alto Adige. Temperature in ascesa, massime tra 17 e 20.
Centro: Discreto in Sardegna, nuvolosità variabile sui settori peninsulari con qualche pioggia nelle ore centrali lungo i rilievi. Temperature in rialzo, massime tra 14 e 17.
Sud: Instabile su Adriatico, Appennino, Calabria e Sicilia con piogge e rovesci, più schiarite in Campania. Temperature in calo, massime tra 13 e 16.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DELL'8-4-2019

8 Aprile 2019, 08:37am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DELL'8-4-2019

A CURA DI MORENA MOTTA SANTI DEL GIORNO: San Dionigi, San Walter, Sant'Amanzio

 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12-20.

Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera».
Gesù rispose: «Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.
Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno.
E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato.
Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera: orbene, sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza».
Gli dissero allora: «Dov'è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».
Queste parole Gesù le pronunziò nel luogo del tesoro mentre insegnava nel tempio. Enessuno lo arrestò, perché non era ancora giunta la sua ora.

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