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sant'antimo e napoli nord news

SANT 'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS “Sta carica la signora”, truffa un’anziana ad Ischia: nei guai 16enne di Melito

3 Agosto 2025, 14:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A 16 anni è un truffatore seriale di anziani: arrestato a Ischia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha solo 16 anni ma è già un esperto in truffe in danno di anziani. Siamo ad Ischia e fortunatamente la rete della legalità nella lotta alle truffe tra controlli, telecamere e prevenzione sta funzionando. La tecnica è acclarata ma continua a mietere vittime, forse perché a volte il cuore ha la meglio sulla ragione e prende il sopravvento. “Abbiamo arrestato sua figlia e se vuole liberarla deve pagare una cauzione”. Inizia così la telefonata del finto Maresciallo che getta nel terrore una madre di 83 anni. Farebbe di tutto per proteggere la propria figlia e accetta di dare tutto ciò che possiede. Si presenta così a casa della donna colui che avrebbe l’età per essere il nipote ma la visita ha ben altri obbiettivi. Il ragazzo – originario di Melito di Napoli e con precedenti specifici per truffe in danno di anziani – prende i risparmi di una vita pari a circa 10mila euro e dei gioielli per poi allontanarsi. La truffa è consumata e, come spesso accade, la ragione torna a prelevare sui sentimenti. L’anziana comprende di essere stata vittima di una truffa e parla con sua figlia che contatta il 112. I carabinieri della compagnia di Ischia – allertati dalla centrale operativa – si mettono alla ricerca di un giovane che si aggira sull’isola con indosso una maglietta bianca e un jeans tipo pinocchietto. È come cercare l’ago in un pagliaio ma i militari non demordono e setacciano palmo a palmo il porto attracco aliscafi in partenza per Napoli molo Beverello. L’intuizione ha la meglio e fermano un ragazzo che assomiglia alla descrizione fornita dall’anziana vittima. Inizia il controllo e nello smartphone del ragazzo compaiono le prime prove. Il nome dell’interlocutore – “Arsenio Lupen” – non lascia spazio ad interpretazioni e nella conversazione WhatsApp, insieme alle foto del bottino, anche la frase “sta carica la signora tiene 100 anni” – “non preoccuparti”. Nelle tasche del giovane 150 euro, il verosimile compenso per la truffa su commissione. Il ragazzo ha 16 anni ed è fuggito da una comunità dove, da affidato in prova, doveva trascorrerci 12 mesi per una truffa in danno di anziani consumata a Roma solo due giorni prima, il 30 luglio. I carabinieri effettuano ulteriori accertamenti e ricostruiscono il percorso del minorenne che era passato in una casa vacanze prima di arrivare al porto. Nell’appartamento i militari trovano 6.700 euro, una spilla d’oro e un orecchino a pendolo nascosti in un armadio. I gioielli sono proprio quelli dell’83enne ischitana. In casa anche un 33enne incensurato di Napoli. L’uomo viene denunciato per concorso in truffa e ricettazione mentre il 16enne è stato arrestato e trasferito nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. Nelle stesse ore a Terzigno i carabinieri – allertati da alcuni cittadini – intervengono in un immobile per la segnalazione di una persona sospetta. I militari arrivano in tempo e trovano nei pressi del condominio un 43ennne casertano già noto alle forze dell’ordine. L’uomo viene fermato e controllato. Perquisito, è trovato in possesso della somma in contanti di mille euro e di diversi gioielli. Iniziano le indagini che durano pochi minuti. Si accerta che poco prima una 70enne ha vissuto le stesse paura e la stessa esperienza della vittima di Ischia. La figlia arrestata, la cauzione e l’amore per i figli. Il 43enne viene arrestato mentre denaro e gioielli restituiti alla legittima proprietaria. Di Gianluca Spina OTTOPAGINE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Via Appia cantiere eterno, in arrivo nuova chiusura al traffico

2 Agosto 2025, 15:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Melito, cantiere via Appia, nuova chiusura al traffico. È caos

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora disagi in arrivo per gli automobilisti che si appresteranno, nei prossimi giorni, a transitare lungo via Appia. A partire da lunedì 4 agosto, il tratto di strada compreso tra l’incrocio con via Dante Alighieri fino al caseificio “Terracciano”, quindi rientrante nel territorio di Sant’Antimo, verrà chiuso per lavori. Lavori che riguarderanno l’ammodernamento della linea MetroCampania NordEst e delle sue infrastrutture. Non è ancora chiaro fino a quando il tratto di strada rimarrà chiuso. Si ipotizza verso fine settembre come periodo più indicato per la riapertura. Intanto, come specificato dal sindaco di Sant’Antimo Massimo Buonanno, è stato reso noto il percorso alternativi per i veicoli in transito: via Dante Alighieri, via Garibaldi, piazzetta III Millennio, via Tasso, via delle Azalee e via degli Oleandri. Di Nicola Avolio INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rapina al distributore sul doppio senso, arrestati due giovani di Giugliano e Melito

27 Luglio 2025, 14:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Rapina violenta a un benzinaio nel Napoletano, video choc -  GestoriCarburanti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una rapina a mano armata si è consumata lo scorso 21 luglio, intorno alle ore 13:00, presso il distributore di carburante Gervasio sito su via San Francesco a Patria. Due giovani, giunti a bordo di uno scooter Piaggio Beverly bianco, hanno minacciato i dipendenti dell’impianto con una pistola per farsi consegnare l’incasso, pari a circa 140 euro. I malviventi si sono dati alla fuga subito dopo il colpo. Uno dei due aveva il volto scoperto, capelli rasati e barba folta, ed era armato di una pistola nera priva del tappo rosso. È stato lui a minacciare direttamente le vittime, intimando con decisione: “Dammi i soldi!”.I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania, giunti immediatamente sul posto, hanno acquisito le prime testimonianze e visionato le immagini del sistema di videosorveglianza del distributore, che hanno confermato la dinamica dell’evento e fornito importanti elementi investigativi. Decisivo si è rivelato l’approfondimento sul mezzo utilizzato per la fuga. La moto risultava intestata ad una società con sede a Roma. Dopo una serie di solleciti, il 22 luglio è emerso che il veicolo era stato noleggiato il 17 febbraio 2025 da una società, rappresentata da Pasquale M., residente a Mugnano. Convocato presso la caserma, l’uomo ha riferito di aver subnoleggiato il ciclomotore il 15 luglio 2025 a un certo Biagio Santagata, giovane residente a Giugliano, a seguito di un accordo verbale. Il contratto di subnoleggio, acquisito dagli inquirenti, ha permesso di collegare direttamente il mezzo agli autori della rapina. Grazie a questo solido impianto indiziario, è stato possibile formulare un’accusa nei confronti del presunto responsabile, dando così un volto all’autore della violenta rapina. I due indagati, Biagio Junior Santagata, 18enne di Giugliano, e Catello Russo, 33enne di Melito, difesi di fiducia dagli avvocati Luigi Poziello e Beniamino Mammarella, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, presso le rispettive abitazioni, dal GIP del Tribunale di Napoli Nord. Di Gianluca Spina INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Tentata rapina da “Elettronica 51” a Giugliano, il titolare reagisce poi lo sparo

26 Luglio 2025, 12:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carabinieri: come accedere

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Giugliano, i carabinieri della sezione radiomobile sono intervenuti in via Marconi 69 in seguito a una tentata rapina con sparo. Secondo una prima ricostruzione, due uomini avrebbero cercato di derubare il titolare del negozio di elettronica “Elettronica 51“, minacciandolo con una pistola. La vittima, nota anche per alcuni video pubblicati su TikTok, avrebbe opposto resistenza, costringendo i malviventi alla fuga. Prima di scappare, uno dei rapinatori ha esploso un colpo in aria. Nessuna persona è rimasta ferita. GIANLUCA SPINA INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Scende in piazza con una pistola clandestina: arrestato In manette, a Giugliano, un 49enne di Villaricca -- Scende in piazza con una pistola clandestina: arrestato

13 Luglio 2025, 09:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aveva con sé una pistola Taurus calibro 22 con otto cartucce e la matricola abrasa. Un 49enne di Villaricca è stato arrestato ieri sera dagli agenti del commissariato Giugliano-Villaricca in piazza Matteotti, a Giugliano. L’uomo, alla vista della pattuglia, ha provato a fuggire ma è stato raggiunto e bloccato dopo una breve colluttazione. Risponde di porto illegale di arma clandestina, ricettazione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. -- NapoliToday

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sorpreso con una pistola portachiavi funzionante, arrestato 50enne a Villaricca

5 Luglio 2025, 14:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Villaricca, sequestrata pistola portachiavi: 50enne arrestato per armi  clandestine -

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel bilancio dei sequestri dei Carabinieri figurano armi d’ogni genere. Dalla penna calibro 22 all’arma giocattolo modificata per sparare veri proiettili, dal mitragliatore Skorpion fino al Kalashnikov o all’Uzi. Un campionario enorme di strumenti di morte che si arricchisce ogni giorno con l’attività instancabile dei militari del Comando Provinciale di Napoli. Nella lista spazio anche alle new entry, in questo caso ad un’arma finora inedita: la pistola portachiavi. 

Sorpreso con una pistola portachiavi funzionante, arrestato 50enne a Villaricca

Un piccolo dispositivo calibro 7.65, tascabile, con un comodo anellino per portarlo insieme alle chiavi di casa.

Abbinate due cartucce, pronte ad essere esplose premendo i bottoni posizionati sul dorso.

Il portachiavi era sul comodino di un incensurato di Giugliano in Campania. E’ finito in manette per detenzione di armi clandestine.

Nella sua abitazione di Villaricca, i carabinieri della sezione operativa di Giugliano hanno trovato anche altro. 4 fucili da caccia, una pistola Walther e 57 cartucce di vario calibro.

L’uomo, 50 anni compiuti il mese scorso, è stato portato in carcere, in attesa di giudizio.

 

INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS “Una Marcia per la Pace”: Villaricca si schiera contro la guerra

29 Giugno 2025, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La comunità di Villaricca ha risposto con grande partecipazione alla Marcia per la Pace del 26 giugno, un’iniziativa profondamente sentita e necessaria per affermare con forza: NO alla guerra, NO al genocidio a Gaza, NO alla morte di bambini innocenti e allo spargimento di sangue.Una serata fatta di riflessione e unità

È stata una serata intensa, fatta di riflessione, vicinanza e unità. Cittadini, associazioni e istituzioni hanno camminato fianco a fianco per ribadire il valore della vita, della giustizia e della solidarietà tra i popoli. Un sentito ringraziamento al Sindaco, Dott. Francesco Gaudieri, per la sua presenza e per le parole di speranza e vicinanza espresse durante l’iniziativa. Grazie ai Parroci delle Parrocchie di Villaricca per il loro costante impegno sul territorio e per aver condiviso con tutti noi questo importante momento di comunità. 

Costruire un mondo migliore

Un ringraziamento speciale va all’Associazione Idee e Concretezza, che ha partecipato con profonda convinzione. Un grazie anche al Consigliere Metropolitano Luciano Borrelli e al Consigliere Comunale di Calvizzano Vincenzo Trinchillo per la loro preziosa presenza tra noi. Infine, un grazie di cuore alle associazioni che hanno reso possibile l’organizzazione della marcia: Casa, Ammuina, Terra Viva, Schierarsi Villaricca, Qualiano e Calvizzano. Questa marcia è un simbolo: un passo alla volta, insieme, per costruire un mondo migliore.

 


 INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rapine all’ufficio postale di Melito, farmacie e supermercati: scarcerata baby gang

28 Giugno 2025, 10:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L'ARRESTO E IL FERMO D'INDIZIATO DI DELITTO - Anvu - Associazione  Professionale Polizia Locale d'Italia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Erano stati arrestati 2 mesi fa con le accuse, a vario titolo, di rapine pluriaggravate consumate, porto e detenzione di armi, ricettazione, ai danni di uffici postali, farmacie e supermercati. Pasquale Palma del 1998, Tommaso Micillo del 2002 e Agostino Salvati del 2005 erano stati relegati presso il carcere di Poggioreale dal GIP di Napoli Nord, che però oggi, accogliendo la richiesta dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord che difende i tre giovani, gli ha concesso gli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico, presso le rispettive abitazioni di Giugliano in Campania. 

Il fatto

23.04.2025 – Sgominata baby banda dedita alle rapine nell’area giuglianese. Stanotte è stato effettuato un blitz tra Giugliano e Melito che ha portato all’arresto di 5 giovani (tra cui un minorenne). L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord grazie al lavoro certosino dei carabinieri di Marano di Napoli, ha ad oggetto una serie di rapine che il gruppo avrebbe commesso nel 2024. I giovani erano quasi tutti già agli arresti domiciliari per altra causa e saranno tradotti presso il carcere di Poggioreale e presso l’IPM di Nisida.

Le rapine effettuate ai danni dell’ufficio postale di Melito, ai danni di supermercati ed una farmacia, avvenute tra giugno e luglio del 2024 nei comuni di Melito, Mugnano, Villaricca e in altri centri limitrofi. Le rapine avvenivano durante le ore di maggiore affluenza, con i malviventi che agivano a volto scoperto e con estrema violenza. In alcuni episodi, i responsabili non hanno esitato ad aggredire e malmenare i dipendenti dei supermercati, provocando anche feriti tra il personale.

Gli arrestati sono accusati di rapina aggravata, detenzione illegale di armi e ricettazione. Le indagini hanno documentato un vero e proprio modus operandi studiato nei minimi dettagli, con l’obiettivo di agire in pochi minuti e dileguarsi rapidamente.
I carabinieri hanno fatto sapere che sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali collegamenti con altri episodi criminali avvenuti nella zona nello stesso periodo.

Gaetano Basile, difeso dall’avvocato Luigi Poziello, aveva già beneficiato degli arresti domiciliari, presso una comunità terapeutica. FONTE

 


 INSERITO DA MIKI PAPPACODA INTERNAPOLI

 

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Agguato contro Luca il Sole di Notte, così si è salvato il tiktoker

22 Giugno 2025, 10:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

luca di stefano Archivi | Internapoli.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le lancette dell’orologio non segnavano ancora le ore 22:30 quando un giovane armato di revolver entrava nella risto-pescheria Luca Il Sole di Notte. La normale attività lavorativa veniva stoppata dall’urlo: “Ascit’ tutt’ quant”. A pronunciare quella frase minacciosa ai clienti sarebbe stato l’indagato Pietro D’Angelo al fine di fargli abbandonare i tavoli. Quella sera nel locale di Sant’Antimo partivano prima due colpi di pistola poi si sentiva il frastuono delle sirene che mettevano in fuga il giovane armato e il suo complice. Dall’analisi delle immagini della videosorveglianza, emergeva che il 23enne armato tendeva un agguato a Luca Di Stefano: il tiktoker cercava riparo nel locale cucina, ma D’Angelo gli avrebbe esploso contro un colpo di revolver ferendolo alla mano. La vittima scampava al peggio grazie ai tavoli della risto-pescheria che avevano ostacolato il giovane aggressore. Proprio quella mossa avrebbe avuto l’effetto sperato, infatti, dai filmati emergeva che D’Angelo perdeva l’equilibrio. In quel preciso frangente il 23enne avrebbe esploso un secondo colpo che non andava a segno. Per questo raid, la DDA di Napoli ha disposto il fermo per Pietro e per Luigi Orefice, figlio del ras Michele. Di Alessandro Caracciolo INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Raid nella ristopescheria a Sant’Antimo, due fermi: una questione amorosa dietro gli spari a Di Stefano

21 Giugno 2025, 12:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Preparazione Concorsi Polizia di Stato 2025 | Corsi e Requisiti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una relazione passata non gradita al boss dietro gli spari a Luca Di Stefano, titolare della ristopescheria di Sant’Antimo ‘Il sole di notte’. Un semplice sospetto di una ripresa di quel legame causa scatenante di una spedizione punitiva in piena regola. Il famoso pescivendolo tik toker fu centrato di striscio il mese scorso da colpi di arma da fuoco quando due uomini, pistole alla mano, entrarono nel suo locale esplodendogli contro alcuni colpi. A distanza di un mese i presunti autori hanno un nome e cognome, si tratta di Luigi Orefice, figlio del boss Michele dell’omonimo gruppo federato ai Pezzella, e Pietro D’Angelo indicato come esecutore materiale del raid. Il decreto di fermo è stato eseguito nelle scorse ore. Nelle circa 40 pagine emerge l’incredibile retroscena dietro il raid: Michele Orefice, padre di Luigi, da tempo in una relazione con una donna avrebbe saputo dal figlio che quest’ultima continuava ad avere contatti con il suo ex fidanzato, Luca Di Stefano, cosa che scatenava la sua ira al punto da interrompere immediatamente la relazione extra coniugale con la donna in questione. Inoltre, programmava un’efferata azione punitiva nei confronti della donna e del suo presunto amante per vendicare l’affronto subito con metodi da “boss”. Significativo il passaggio con cui il boss demanda al figlio il ‘lavoro’: la frase più eclatante è riferita alla brutalità dell’azione da compiere ai danni dell’uomo, che deve essere molto cruenta dicendo testualmente al figlio: “Luigi fernut!”, tipica espressione criminale dialettale con la quale si lascia intendere che l’azione deve essere portata a termine con inaudita ferocia. Domani si terrà l’udienza di convalida dei due fermi. Di Stefano Di Bitonto INTERNAPOLI

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