Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Oltre 60 truffe agli anziani, identificati 2 trasfertisti a Giugliano e Napoli. I carabinieri della stazione di Porta Portese, su delega della Procura di Roma, hanno notificato, a Giugliano, un’ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Roma, nei confronti di un uomo di 54 anni, accusato di truffa aggravata, furto in abitazione, utilizzo fraudolento di carte di credito e 4 casi di estorsione in danno di persone anziane, per un totale di 19 episodi delittuosi, avvenuti a Roma dal mese di gennaio al mese di marzo del 2023. A Napoli un’ordinanza di applicazione di misura cautelare dell’obbligo di dimora, emessa dal gip del di Roma, nei confronti di un uomo di 25 anni, per i reati di truffa aggravata in danno di anziani, per un totale di 42 episodi delittuosi avvenuti nelle provincie di Roma, Salerno, Napoli, Viterbo e Caserta, dal mese di gennaio al mese di luglio 2023.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi (Pd), e il suo predecessore Antonio Poziello sono indagati per un appalto per i rifiuti affidato alla società Teknoservice. La procura aveva chiesto gli arresti domiciliari respinti dal gip di Napoli Nord Vincenzo Saladino. Nelle scorse settimane ai domiciliari sono finiti un consigliere comunale e un dirigente del Comune per un'altra indagine sui rifiuti. Infine c'e' l'indagine a carico di quattro consiglieri sui rimborsi per la partecipazione alle commissioni comunali. Il Pd di Napoli, ha preso atto della decisione di Pirozzi di auto sospendersi dal partito, "in coerenza con i principi del Codice Etico e dello Statuto del partito", si legge in una nota dei dem. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un nuovo terremoto politico-giudiziario si abbatte sulla città di Giugliano. Questa volta ad essere coinvolti sono l’attuale sindacoNicola Pirozzie l’ex primo cittadinoAntonio Poziello. Entrambi, infatti, sonoindagati a piede liberoin un’indagine riguardante l’appalto della nettezza urbana a Giugliano affidato alla Teknoservice. Per i due politici il Pm che indaga sul caso aveva già chiestogli arresti domiciliari,richiesta però respintadal Gip del tribunale di Napoli NordDott. Vincenzo Saladino.
In base alla nuova riforma Cartabia saranno interrogati ai primi di novembre in base alla nuova richiesta e solo dopo il Gip potrebbe applicare nei loro confronti un’eventuale misura cautelare.
Ma veniamo ai dettagli dell’inchiesta che si sviluppa su due filoni molto simili,uno riguardante il Comune di Marano (in cui è indagato l’ex sindaco Rodolfo Visconti) ed un altro il Comune di Giugliano dove sono indagati Poziello e Pirozzi.Al centro degli interessi, in entrambi i casi, l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. L’appalto sarebbe stato affidato con gravi irregolarità, ma non solo. Ci sarebbero state anche dazioni di danaro, regalo di orologi e promesse nella gestione delle assuzioni all’interno della ditta. Nell’inchiesta sono indagati in totale 37 persone.Coinvolti anche diversi esponenti del Provveditorato alle Opere pubbliche, ex assessori, politici e dirigenti della società Teknoservice.
Per 12 dei 37 indagati erano stati chiesti i domiciliari: Nicola Pirozzi, Antonio Poziello,Michele Oliviero, Giuseppe Spacone (ex dirigente della Teknoservice), Luigi Vitiello,Luigi Grimaldi (ex assessore al Comune di Giugliano), Raffaele Schettino, Domenico Abbatiello, Giovanni Paragliola, Vittorio Iorio, Giuseppe Magno, Nicola Benedetto.Anche per loro la richiesta è stata respinta dal Gip.
Le accuse a vario titolo sono concorso in turbativa d’asta, corruzione e truffa.
Le accuse all’ex sindaco Antonio Poziello
Secondo la tesi del Pm, ci sarebbe stato un accordo corruttivo tra l’ex sindaco Poziello, Spacone ed Giuseppe D’Addato, esponente del Provveditorato alle Opere Pubbliche, incaricato di nominare la commissione di gara per l’affidamento dell’appalto. Nello specifico Poziello, in qualità di presidente dell’Ato Napoli 2 e candidato a sindaco alle elezioni del 2020,“avrebbe fatto da mediatore tra D’Addato e i referenti della Teknoservice (Di Benedetto e Spacone) per garantire l’aggiudicazione dell’appalto, nonchè avrebbe fornito specifiche indicazioni e suggerimenti per migliorare il progetto tecnico. Inoltre riceveva da Spacone e Di Benedetto una bozza del progetto che poi consegnava ad Antonio Di Nardo affinché la fecesse vedere a Giuseppe D’Addato, con cui lo stesso Poziello avrebbe stipulato un accordo corruttivo dietro ricompensa non solo di tipo economico ma anche di sostegno elettorale alle elezioni del 2020”. Nell’inchiesta si parla di una promessa di dazione da parte della Teknoservice nei confronti diAntonio Poziello e D’Addato di 300mila euro,consegnati attraverso intermediari, per turbare la gara della Nu. Inoltre Poziello avrebbe chiesto un appoggio elettorale in vista delle elezioni, visto l’ampio bacino di voti all’interno della ditta.
Le accuse nei confronti del sindaco Nicola Pirozzi
Il primo cittadino Nicola Pirozzi, per il Pm, “avrebbe compiuto diversi atti contrati ai doveri d’ufficio a vantaggio della Teknoservice”, tra cui la concessione di una proroga tecnica di due mesi benché la Raccolio avesse vinto la gara per presunte cause di forza maggiore, in realtà – scrivono i magistrati – solo per comprire inadempienze dell’aggiudicatario che non aveva ancora avviato le attività preparatorie per iniziare il nuovo appalto”.
Inoltre ci sarebbe stato “l’azzeramento delle penalità contrattuali nononstante le molteplici irregolarità passibili di penalità da parte della Teknoservice nell’espletamento del servizio”; la promessa di assegnazione di ulteriori servizi aggiuntivi alla Teknoservice con relativo adeguamento contrattuale; la promessa della nomina a dirigente dell’Uffico Ambientedell’ingegnere Giuseppe De Rosa,persona di fiducia della Teknoservice; la gesione dele assuzioni all’interno della ditta con consegna di una lista di persone da inquadrare.
Le accuse nei confronti di Luigi Grimaldi e Luigi Vitiello
Luigi Vitiello avrebbe fatto da intermediario per Grimaldi e si sarebbe fatto consegnare dalla Teknoservicela somma di 60mila euro ed un orologio di marca Paul Picot dal valore di 6mila euro, sequestrati dagli inquirenti nel febbraio 2021, presso gli uffici della ditta di Vitiello. Questi soldi e l’orologio erano stati dati a Vitiello da Spacone e Di Benedetto, per poi essere consegnati a Luigi Grimaldi.
Gli sviluppi dell’inchiesta
Agli atti ci sono anche altri episodi inquietanti, che spetterà ai soggetti coinvolti chiarire nel corso degli interrogatori che saranno svolti ad inizio novembre, solo per i soggetti nei cui confronti erano stati chiesti gli arresti domiciliari.
Precisiamo, per dovere di cronaca, vale il principio della presunzione di innocenza, dunque tutti i soggetti coinvolti nel procedimento sono da ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza passata in giudicato. FONTE ANTONIO MANGIONE INTERNAPOLI
INSERITO DA ANGELA CECERE Continuano i servizi di contrasto alla prostituzione nella frazione Varcaturo di Giugliano in Campania. I carabinieri della stazione locale hanno sanzionato 5 persone, sorprese a concordare prestazioni sessuali in via San Francesco a Patria, non lontano da una parrocchia. Per ognuna, oltre alla contestazione amministrativa prevista dalla recente ordinanza sindacale anche 500 euro di multa. I controlli continueranno anche nelle prossime ore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PIANURA (NA) – La comunità di Pianura è in lutto per la morte di Concetta Mele, una donna di 72 anni, deceduta dopo venti giorni di agonia in seguito a un tragico incidente stradale avvenuto il 28 settembre in via Provinciale Napoli. La vittima era stata travolta da un’automobile mentre si trovava vicino alla sua abitazione. Nonostante i disperati tentativi di salvarla da parte del personale medico dell’Ospedale del Mare, dove era stata ricoverata nel reparto di Chirurgia, le ferite riportate si sono rivelate fatali. Concetta aveva subito un trauma cranico con emorragia cerebrale, un trauma toracico con fratture multiple e lesioni polmonari, oltre a fratture al bacino. Dopo una lunga lotta per la vita, la donna è deceduta ieri mattina. L’automobilista responsabile dell’investimento è stato identificato poco dopo l’incidente e denunciato. La sua posizione legale, potrebbe ora aggravarsi con l’accusa di omicidio stradale colposo. Secondo il legale del conducente, quest’ultimo è rimasto sul posto fino all’arrivo dei soccorsi. FONTE IL MERIDIANO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI/GIUGLIANO – Maurizio Municinò, giuglianese, medico e direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina legale valutativa e necroscopica dell’Asl Napoli 2 Nord, è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari nella mattinata di ieri dalla squadra mobile di Napoli. Il professionista è indagato per peculato nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica di Napoli Nord. La misura cautelare nei riguardi di Municinò è stata emessa dal gip a conclusione di indagini – svolte attraverso prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ma anche di monitoraggio dell’autovettura di servizio sulla quale era installato un dispositivo di localizzazione Gps – che hanno consentito “di raccogliere elementi indiziari – spiega la Procura – a carico del professionista”. Secondo gli inquirenti, Muncinò avrebbe utilizzato un’auto in dotazione all’Asl “per soddisfare proprie esigenze personali, estranee all’attività aziendale”. IL MERIDIANO
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO In fiamme il negozio ” Ralu boutique” nel pieno centro di Giugliano, a pochi passi dal Comune. Fortunatamente il locale era vuoto e quindi non ci sono stati feriti, ma i danni materiali sono ingenti. Un forte odore acre si è diffuso nell’aria mentre i Vigili del Fuoco sono impegnati a domare le fiamme. Le forze dell’ordine hanno chiuso al traffico la strada interessata, allontanando i presenti per ragioni di sicurezza. L’origine dell’incendio è ancora da accertare.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Operazione importante della Polizia Municipale di Giugliano nell’ambito dei controlli contro il fenomeno della Terra dei Fuochi. I caschi bianchi hanno infatti bloccato lungo la Circumvallazione Esterna un furgone per una verifica di routine. Pochi secondi dopo, tuttavia, la scoperta: il carico era di motociclette rubate e smontate in previsione della vendita dei pezzi. Gli agenti hanno fermato il mezzo scoprendo all’interno tre moto risultate rubate. Nello specifico un Honda SH, un Honda ADV350 ed una moto Morini XCape. Alla guida del furgone un cittadino ghanese, prontamente denunciato. Partite le indagini in corso per ricostruire la filiera criminale, dal furto alla rivendita passando per lo smontaggio dei mezzi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Importanti sviluppi nell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli e dalla Polizia Metropolitana, che ha portato alla luce una rete di dipendenti infedeli della Teknoservice, società leader nella gestione dei rifiuti in Italia. L’operazione investigativa ha suscitato un plauso unanime per l’impegno delle autorità nel contrastare comportamenti illeciti che, secondo le prime ricostruzioni, hanno danneggiato gravemente non solo la società torinese, ma anche la comunità di Giugliano in Campania. La Teknoservice, attraverso una nota ufficiale, ha prontamente preso le distanze dai soggetti coinvolti, dissociandosi categoricamente da qualunque condotta contraria agli standard professionali che la caratterizzano. “La giustizia ha prevalso”, ha dichiarato Giulia Dicembre, amministratore delegato della società, aggiungendo: “Come sempre, continueremo a collaborare con le autorità competenti affinché sia fatta giustizia. I quattro avevano già in passato tenuto condotte discutibili che avevano portato la società ad emettere gravi provvedimenti disciplinari nei loro confronti”. In questo caso il danno arrecato, ha sottolineato Dicembre, è da considerarsi “gravissimo”, poiché episodi di tale natura rischiano di compromettere l’integrità e il buon nome di Teknoservice, un’azienda riconosciuta tra i principali operatori del settore a livello nazionale. “Comportamenti di questo tipo, di fatto, ledono la fiducia e l’affidabilità che abbiamo costruito nel tempo con la cittadinanza ”, ha aggiunto. Sul piano giuridico, la società ha confermato l’intenzione di costituirsi parte offesa nel procedimento penale, con l’obiettivo di salvaguardare gli interessi patrimoniali e aziendali, riservandosi inoltre il diritto di richiedere il risarcimento dei danni subiti, sia in termini economici sia in termini di immagine. “Le gravi azioni messe in campo dai dipendenti infedeli hanno determinato un danno di immagine ma anche economico e non solo per l’azienda ma anche per il comune”. Infine, l’amministratore delegato ha aggiunto che l’azienda seguirà attentamente tutte le fasi del processo.
INSERITO DA ANGELA CECERE E’ stato uno dei braccialetti elettronici anti-stalking ad allertare contemporaneamente il 112 e la vittima. Da qualche mese il tribunale di Napoli aveva imposto ad un 33enne di Giugliano di indossarlo e di non avvicinarsi alla sua ex. 500 metri dalla donna il limite da non oltrepassare ed entro il quale il dispositivo era stato calibrato. Gli svariati allarmi scattati ieri sera hanno fatto partire immediatamente le verifiche dei carabinieri. Il 33enne è stato localizzato nei pressi di una pizzeria nel comune di Quarto Flegreo, circa 200 metri dall’abitazione della sua ex compagna. Era in strada a pochi passi dalla sua auto, tra le mani due bottiglie contenenti verosimilmente benzina. L’uomo è finito in manette, dovrà rispondere della violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. E’ ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio.