Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SAN CALOGERO (VV) – E’ stato ritrovato dai carabinieri in località “Calimera” di San Calogero, nel Vibonese, in una zona di campagna al confine con la provincia di Reggio Calabria il cadavere carbonizzato di una persona della quale, al momento, non ci conosce l’identità. Il corpo senza vita, appartenente ad un soggetto presumibilmente di sesso maschile, a bordo di un’automobile data alle fiamme. Il ritrovamento, secondo quanto é stato riferito dagli investigatori, é avvenuto nell’ambito delle ricerche di un 37enne, Agostino Ascone, incensurato, scomparso il 27 dicembre dello scorso anno nella frazione “Amato” di Taurianova. Ma non ci sono certezza, al momento, che si tratti della stessa persona. I carabinieri stanno in primo luogo accertando se la persona trovata carbonizzata sia stata uccisa e, nel caso, accertare le modalità dell’omicidio, o se i motivi del decesso siano da attribuire ad altre cause. https://www.quicosenza.it/news/calabria/443327-trovato-cadavere-carbonizzato-allinterno-di-unauto
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il blitz al termine di indagini coordinate dalla Dda di Bari: le misure in corso di esecuzione tra Puglia e altre nove regioni Cinquecento uomini della Dia e della Guardia di Finanza sono impegnati nell'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, nei confronti di 75 persone nell'ambito di un'indagini coordinata dalla Dda Bari. Le misure vengono eseguite tra Puglia e Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto. In corso anche il sequestro di beni per oltre 23 milioni di euro: i reati contestati, a vario titolo, sono di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità finalizzata a frode fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio, traffico di droga ed estorsioni. I dettagli saranno resi noti in una conferenza stampa alle 10 nella Procura della Repubblica di Bari. BARITODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA Da questa mattina condizioni climatiche avverse nella città capoluogo e provincia. Numerose le segnalazioni pervenute ai vigili del fuoco,ma non si registrano danni di grave entità Da questa mattina forti raffiche di vento si stanno abbattendo sull'intera provincia di Catanzaro. Numerose segnalazioni sono pervenute infatti nel corso della giornata alla sala operativa dei vigili del fuoco del comando provinciale. Altrettanto numerosi gli interventi finora eseguiti prevalentemente per alberi divelti che hanno creato difficoltà alla circolazione stradale. L'area più colpita è quella di Girifalco, Cortale e Borgia, dove gli uomini del comando provinciale sono intervenuti a causa di alberi sradicati dalle forti raffiche di vento e trascinati sulla sede stradale. I vigili del fuoco stanno provvedendo a rimuovere gli arbusti e quanto impedisce la corretta circolazione. Ulteriori ma sempre lievi disagi si sono verificati nel centro storico di Catanzaro, dove si è intervenuto per la rimozione di cornicioni pericolanti e sulla strada provinciale per Tiriolo, anche in questo caso a causa di un albero divelto. Non si registrano danni particolarmente rilevanti. di Luana Costa https://www.lacnews24.it/cronaca/nel-catanzarese-forti-raffiche-di-vento-alberi-divelti-e-difficolta-alla-circolazione-stradale-_150013/
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Undici persone in carcere, altre otto ai domiciliari: numerosi gli episodi contestati, tra cui tre assalti a tir e un tentativo di rapina in casa di una coppia di anziani. Le indagini partite da un furto con l'esplosivo commesso ai danni di uno sportello bancomat a Valenzano Rapine agli autotrasportatori, furti, assalti ai bancomat, ricettazione di materiale rubato, e anche un tentativo - fallito solo per un caso - di rapina nell'abitazione di due anziani. Numerosi sono gli episodi contestati nell'ordinanza cautelare eseguita questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Bari, al termine di un'indagine coordinata dalla Procura di Bari, nei confronti di 19 persone, tra Bari e i Comuni di Adelfia, Capurso, Casamassima, Cellamare, Mola, Sannicandro, Triggiano e Valenzano. Undici persone sono finite in carcere, altre otto ai domiciliari. Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, rapina, sequestro di persona, furto, porto abusivo di arma da fuoco, ricettazione, resistenza a p.u., incendio doloso. In particolare, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip, nove degli indagati si sarebbero associati tra loro allo scopo di commettere, "anche disgiuntamente ma ognuno consapevole dell’altrui condotta - evidenziano gli investigatori in una nota - un numero indeterminato di delitti contro il patrimonio, quali rapine ai TIR, furti aggravati su sportelli automatici di Istituti di Credito e di Uffici Postali, furti di auto, furti in abitazione, ricettazione ed altro, avvalendosi dell’uso delle armi". Gli altri indagati rispondono invece, a vario titolo, di singoli episodi di rapina, furto e ricettazione. Il colpo fallito al bancomat di Valenzano e i nomi degli arrestati I provvedimenti nascono da un'indagine avviata dai carabinieri della Compagnia di Triggiano, con il coordinamento della Procura, all'indomani di un tentato furto ai danni di uno sportello bancomat di Valenzano, avvenuto con l'utilizzo dell'esplosivo (la cosiddetta tecnica della 'marmotta') nel settembre 2020. In particolare, dall'indagine sarebbero emersi indizi di colpevolezza a carico di Maicol Loseto, Angelo Mezzi e Giuseppe Pacucci, ritenuti "capi-promotori ed organizzatori", nonché di Nicola Mezzi, Giovanni Didonna, Davide Sblendorio, Giuseppe Ottomano, Giuseppe Scorcia e Vito Lorusso, ritenuti "partecipi di una consorteria criminale finalizzata alla commissione di gravi reati predatori, che operava con meccanismi collaudati e persone fidelizzate dai capi e che aveva quale “base operativa” (dove venivano decise strategie e vittime da colpire) l’officina di uno degli indagati". Tra gli arrestati figurano poi Antonio Sblendorio, ritenuto responsabile di ricettazione di merce compendio di rapina, Carlo Mininni e Vito Scorcia, per rapina ad autotrasportatore, Giuseppe Capriati, Agostino Capriati e Giovanna Ferrante, per tentata rapina presso l’abitazione di una coppia di anziani, Francesco Roberto, per furto di autocarri, Luigi Bernaus, per furto in abitazione, Vito Didonna e Cosimo Partipilo, per ricettazione di pezzi di auto rubati. Reati commessi in concorso con altri indagati. Furti, rapine, assalti ai bancomat: i colpi contestati e le modalità usate Complessivamente, gli inquirenti sono riusciti a fare luce su quattro rapine, di cui tre in danno di autotrasportatori con sequestro di persona, un tentativo di rapina in danno di due anziani, 4 furti aggravati, due assalti a sportelli automatici di istituto di credito/ufficio postale, svariati episodi di ricettazione di materiale compendio di rapine, un incendio doloso che ha coinvolto 5 autoveicoli e un episodio di resistenza a p.u.. Sono state ricostruite anche le modalità operative, sempre simili tra loro, nel caso sia delle rapine ai mezzi pesanti sia dei furti. Esemplificativo, per il primo caso, è un episodio del dicembre 2020, contestato a sette indagati, allorquando i rapinatori, in tre equipaggi su altrettante automobili con compiti specifici, uno d’intervento e due di appoggio, dopo aver bloccato entrambi i lati del tratto di carreggiata della S.P. Rutigliano-Adelfia, avevano rapinato un TIR in transito. Nella circostanza, gli autori minacciarono con una pistola il conducente del mezzo pesante, colpendolo anche con il manico dell’arma al volto, e lo costrinsero a sdraiarsi all’interno della cabina del veicolo, per poi rilasciarlo dopo un considerevole lasso di tempo in Mola di Bari, non prima di aver svuotato il camion del carico di prodotti alimentari. In altre occasioni, sarebbero state state utilizzate anche autovetture con lampeggianti di colore blu simili a quelli in dotazione alla Forze di Polizia e palette d’ordinanza per bloccare per strada le vittime. Nel novembre del 2020, due degli indagati sono stati ritenuti responsabili di due tentati assalti, commessi lo stesso giorno, a due distinti ATM, uno di un bancomat di Fasano, sventato da personale di vigilanza e l’altro di un postamat di Adelfia, dove i Carabinieri misero in fuga gli autori. In entrambi gli episodi, furono scassinati gli sportelli, nel tentativo di inserirvi all’interno congegni esplosivi rudimentali, chiamate marmotte. Altro grave episodio sventato dagli inquirenti riguarda il tentativo di rapina, contestato a 6 degli indagati, da commettere nella casa di una coppia anziani di Cellamare. Il progetto delittuoso non ebbe luogo grazie all’imprevisto transito di una pattuglia dei Carabinieri del locale Comando Stazione. L’attività ha consentito, inoltre, di recuperare 113 climatizzatori, oggetto di rapina ai danni di un autotrasportatore, avvenuta in località Mola di Bari nell’ottobre 2020, svariati generi alimentari, compendio della sopra descritta rapina al TIR e 2 autocarri oggetto di furto, avvenuto a Noicattaro nel mese di gennaio 2021. *Ultimo aggiornamento ore 10 FONTE BARITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CINQUEFRONDI, 05 FEB - Un trentenne è morto, nella notte a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria, nell'incendio che ha completamente distrutto l'appartamento nel quale viveva. Per cause in corso di accertamento, le fiamme hanno avvolto in brevissimo tempo tutti gli arredi presenti sviluppando una densa coltre di fumo e non lasciando scampo all'uomo rimasto intrappolato nella propria camera da letto. Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Polistena, Palmi e Siderno con l'ausilio di quattro automezzi che hanno lavorato evitando che le fiamme si propagassero alle abitazioni adiacenti e al resto dell'immobile. La corsa contro il tempo messa in atto parte dei soccorritori non è riuscita a mettere in salvo l'uomo, che è deceduto. Si chiamava G.C., aveva 30 anni ed era invalido al 100%, l'uomo morto stanotte nell'incendio scoppiato nell'abitazione della sua famiglia a Cinquefrondi, nella Piana di Gioia Tauro. Il decesso sarebbe intervenuto per asfissia a causa del fumo denso provocato dal rogo. Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, si sarebbero sviluppate per cause accidentali - si pensa ad un possibile corto circuito - proprio nella camera occupata dalla vittima che evidentemente non ha avuto nemmeno la possibilità di lanciare l'allarme. I genitori e un altro fratello del trentenne, che si trovavano in un'altra stanza dell'appartamento, sono riusciti a mettersi in salvo. Sul posto, dopo una chiamata di soccorso giunta al centralino della sala provinciale dei Vigili del fuoco di Reggio Calabria, intorno alla mezzanotte, oltre ai vigili sono intervenuti anche i carabinieri e una volante della Polizia. Il pm della Procura di Palmi che ha avviato le indagini sull'accaduto ha disposto l'esame autoptico sul cadavere del trentenne che sarà eseguito a Reggio Calabria. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA - BARI, 05 FEB - Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato in uno stabile abbandonato in via Caracciolo a Bari, dove nella notte è scoppiato un incendio. Il corpo senza vita dell'uomo, probabilmente un clochard, è stato scoperto dai vigili del fuoco intervenuti, intorno alle 3 della notte scorsa, per spegnere le fiamme. Della vicenda è stata informata l'autorità giudiziaria e il pm di turno, Giuseppe Dentamaro, ha già disposto l'autopsia che sarà eseguita lunedì nel Policlinico di Bari dal medico legale Biagio Solarino. Sull'episodio indaga la Polizia. Al momento non sono emersi elementi che facciano ipotizzare un omicidio. L'ipotesi è che l'incendio sia scoppiato accidentalmente e che le fiamme abbiano travolto e ucciso la persona che dormiva all'interno dello stabile. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA Presunte molestie sessuali, atteggiamenti discriminatori, richieste di materiale fotografico sessuale. E' quanto sarebbe accaduto nel corso degli anni nel liceo scientifico Valentini Majorana di Castrolibero (Cosenza).
A sostenerlo sono alcune studentesse. Al momento, però, non risulta nessuna denuncia alle forze di polizia o presentata in Procura.
Stamani, l'istituto è stato occupato dagli studenti perché la preside avrebbe minimizzato le denunce e non avrebbe preso alcun provvedimento. Col passare degli anni - secondo quanto riferiscono le studentesse - le situazioni di violenza, non solo fisiche ma soprattutto psicologiche, e gli atteggiamenti sessisti sono diventate "consuetudine" anche da parte dei compagni maschi che poi avrebbero capito l'errore e modificato il loro atteggiamento. Oggi le ragazze hanno deciso di protestare e chiedere una presa di posizione netta da parte della scuola.
Un'ex studentessa ha creato la pagina Instagram "call.out.valentini.majorana" dove ha raccolto e pubblicato le testimonianze di alcune ragazze. La dirigente - che si è detta disponibile all'indagine interna - ha querelato i gestori della pagina per diffamazione.
I ragazzi, con l'occupazione dell'istituto, chiedono che si apra un'indagine interna e che si faccia luce sulle presunte molestie che le ragazze avrebbero subito in particolar modo da un docente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Angela (nome di fantasia), 89 anni, chiama la centrale della Polizia Locale di Monopoli. Si presenta con voce tremante e incomincia a raccontare. Dice che è malata, riferisce che ha perso un figlio e descrive la sua solitudine. E’ stanca e non ha le energie per andare alle Poste e provvedere al ritiro della sua pensione.
Successivamente, lancia il suo grido d’aiuto: «Ho fame, non ce la faccio a cucinare». L’operatrice di sala radio, Sovrintendente Isabella, la rassicura: «Signora, mi dica da dove chiama e stia tranquilla, risolviamo noi della Locale».
Angela indica la via, il numero civico e il piano. “Pronto Intervento da Alfa", "Avanti, in ascolto”, “Recatevi in zona centro, persona anziana in difficoltà....". La pattuglia di pronto impiego, arriva all'indirizzo segnalato e suona il campanello.
Alessandro, Modesto e Vincenzo, salgono alcuni piani a piedi e trovano Angela in attesa. Gli agenti vorrebbero preparare la cena ma nel frigo ci sono solo delle uova scadute. Non si perdono d'animo, contattano i servizi sociali (assistente sociale Aurelia) e i volontari della Protezione Civile dell'Associazione Atlantis. Silvio (volontario) non esita a raggiungere la Caritas di Monopoli, dove, in pochi minuti, prenota un pasto caldo e lo consegna a casa di Angela.
I Servizi Sociali del Comune di Monopoli da oggi assicureranno alimenti e generi di prima necessità, alla anziana donna. Ieri sera ha vinto il grande cuore della comunità di Monopoli, della Polizia Locale, della Protezione Civile, dei volontari e dei Servizi Sociali. Da ieri sera Angela non è più sola.
FONTE www.quotidianodipuglia.it di Alfonso SPAGNULO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 11.055 i nuovi contagi da coronavirus segnalati nell'ultimo bollettino regionale, su oltre 73 mila tamponi analizzati. Il tasso di positività si attesta al 15%. Ci sono ancora 8 vittime. Gli attualmente positivi sono più di 138 mila. Stabile il numero delle persone ricoverate: 731 nei reparti di area non critica, 62 in terapia intensiva. TGR3PUGLIA
DI MIKI PAPPACODA E 'morta nella notte la bambina calabrese trasferita all'ospedale Bambino Gesu' di Roma, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute per il Covid-19. Originaria della provincia di Crotone, era stata prima trasferita dall'ospedale della sua città a quello di Catanzaro, senza che le sue condizioni migliorassero. A richiedere il trasporto aereo d'urgenza era stata la prefettura di Catanzaro, nel tentativo di salvare la piccola prima che fosse troppo tardi. Nella notte, nell'ospedale romano, l'ulteriore peggioramento e il decesso della bimba.