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positano e praiano news

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POSITANO E PRAIANO NEWS Appiaccia Savè", la storia del falso inventore della luce di Positano che fece scalpore nel mondo

25 Novembre 2015, 15:47pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Appiaccia Savè", la storia del falso inventore della luce di Positano che fece scalpore nel mondo
POSITANO E PRAIANO NEWS Appiaccia Savè", la storia del falso inventore della luce di Positano che fece scalpore nel mondo

INSERITO DA ANGELA CECERE Appiaccia Savè", la storia del falso inventore della luce di Positano che fece scalpore nel mondo ripresa da Domenico Notari, una storia che ha colpito giornalisti e scrittori, fra cui Montanelli ..La scena si apre su una stanza ingombra di fili elettrici, rocchetti, accumulatori, pile, dove si affanna, esaltato, un giovane. È Saverio, che ha la mania delle invenzioni. Pasquale, il padre, sta per annunciargli il fallimento del pastificio di famiglia. Ma il giovane non lo ascolta, è al settimo cielo: l'invenzione del secolo è pronta! «In questa cassetta, papà, c'è il grande segreto che ci farà miliardari». Sono le pagine iniziali di “Positano darà la luce al mondo” di Gaetano Afeltra e Dino Buzzati, edito nel '94 da Avagliano. È il 1932, Saverio Acanfora mette a rumore il mondo, annunciando di aver scoperto il modo di produrre energia, captando la forza del sole. Con l'aiuto di tre amici, sceglie come teatro dell'esperimento Positano, che non ha ancora la luce elettrica. Il chiasso intorno al progetto arriva fino a Roma, fino a Mussolini. Lo stesso Marconi invita Saverio a dare una dimostrazione a bordo dell' “Elettra”. Ma torniamo al racconto. Saverio, il padre e i tre amici hanno stabilito il loro quartier generale a Positano, all'hotel Margherita. Qui scendono due americani che chiedono di Saverio. Sono rappresentanti di una delle grandi società elettriche d'America. Li riceve il padre. Il succo del colloquio è semplice: se l'esperimento non si fa, sono pronti per loro tre milioni. Pasquale accetterebbe all'istante, rimetterebbe in piedi il pastificio. Ma Saverio non è d'accordo. Il giorno dopo, il padre è convocato d'urgenza a Roma, dove lo attende Mussolini. Brevi secche battute: «.. che il frutto dell'ingegno italico resti in Italia. Il dovere di autentico fascista è anteporre l'orgoglio patriottico alle lusinghe!». È la vigilia dell'evento. Gli elettricisti dispongono sulla piazza cento lampadine. I carpentieri montano il palco delle autorità; sul palco un palchetto con un tavolo, dove l'inventore monterà il suo apparecchio. E quelle cinque sedie dietro il tavolo? È la notte fatidica. Sono giunti giornalisti da tutto il mondo. La piazza è gremita all'inverosimile. Si fanno largo tra la folla, scortati dalle guardie, cinque signori impettiti. Sono gli scienziati mandati dal Governo. Vanno a sedersi dietro il tavolo di Saverio. Finalmente compare l'inventore, pallido, vestito di nero. Molti notano una somiglianza con Marconi. I tre amici poggiano la cassetta sul tavolo. Controllano i fili che pendono dalle lampadine. Sul palco, breve schermaglia tra le autorità per prendere la parola. Ha la meglio il parroco, che sporgendosi dalla balaustra tuona: «Cittadini, Positano che non ha la luce darà la luce al mondo!» L'orologio del campanile batte la mezzanotte. Una voce urla: “Saverio, appiccia!”. Il giovane infila la spina nella cassetta. Di colpo si accendono le lampade. Dalla piazza parte, potentissimo, un boato di evviva. È l'apoteosi. Nessuno fa attenzione ai cinque scienziati che appongono i sigilli alla cassetta. Roma, Ministero della Guerra. La cassetta viene aperta in presenza della Commissione di controllo. Sul fondo, sotto grovigli inestricabili di fili, un volgare accumulatore! Gli scienziati, gridando alla truffa, impallidiscono. Cosa diranno al Duce? Il padre, che aspetta fuori, viene convocato in fretta. Guai a lui se si farà sfuggire una parola. Gli scienziati, per quanto li riguarda, insabbieranno la cosa. «Saverio, come hai potuto ingannarmi? E come hai potuto pensare che a Roma non vedessero l'accumulatore?» gli chiede con le lacrime agli occhi il padre, tornato a Salerno. «L'accumulatore? Ma ci voleva, l'accumulatore» dice candido Saverio. «Se no come funzionava?» Di colpo, nella mente del padre, si fa strada la verità. Di colpo sull'episodio cala il silenzio. Nel 1986, Afeltra e Buzzati pubblicano questa storia sul “Corriere della Sera”. Il testo, rimasto inedito per oltre un ventennio, è corredato di una nota che avverte: il soggetto è ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto. L'inventore nella realtà è il diciannovenne salernitano, figlio di un pastaio, Saverio Natella, che nel '32 aveva progettato un’antenna hertziana alta 63,400 metri, per produrre energia solare. I tre amici che lo sostennero sono Alfredo Pappalardo, Antonio Caiafa e Luigi d'Angerio. All'epoca della pubblicazione, nell'86, d'Angerio vive a Milano, gli altri due a Salerno. Natella abita a Positano, dove ha aperto un negozio di bigiotteria. Il fatto di cronaca piacque a Rossellini che incaricò Buzzati e Afeltra, che glielo aveva raccontato, di ricavarne un soggetto cinematografico. Il testo, pubblicato sul giornale e poi in volume, è appunto il soggetto di quel film che per varie ragioni non si girò. Ma come fu possibile che scienziati e uomini di governo cadessero così ingenuamente nella trappola del salernitano? Gli autori non lo raccontano. Con tutta probabilità, Natella incarnava alla perfezione lo stereotipo dell'inventore. Ricordava il Marconi di villa Griffone: giovanissimo, autodidatta, isolato. E con Marconi, il governo aveva molto da farsi perdonare. L'inventore nel 1895 aveva scritto al Ministero delle Poste, illustrando il telegrafo senza fili da poco sperimentato con successo e chiedendo finanziamenti. La lettera era stata liquidata con la scritta “alla Longara!”, ovvero al manicomio. Tre anni dopo nasceva a Londra la Marconi's Wireless Telegraph Company. La società, detentrice di tutti i brevetti del giovane inventore, avrebbe fruttato cifre astronomiche allo scienziato e alla perfida Albione che lo aveva sovvenzionato. Per quanto riguarda la storia di Saverio, a Positano la raccontavano diversamente. Quei tre milioni promessi dagli americani erano una bella cifra perché don Pasquale vi rinunciasse. Di certo si sa solo che il pastificio non fallì, e che a Natella, dopo quel trambusto, fu affibbiato un nomignolo: “Saverio, appiccia”. Domenico Notari, La Città di Salerno 24.11.2015

POSITANONEWS

25.11.2015 15.47

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POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Positano

24 Novembre 2015, 17:06pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Positano
POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Positano

INSERITO DA MORENA MOTTA La bellezza del territorio del comune di Positano non deve essere passata inosservata se fin dal paleolitico risulta oggetto di frequentazioni.
Alcuni fanno risalire il nome di Positano al Dio del mare Nettuno, (per i greci aveva il nome di Poseidone "Posidan") che avrebbe fondato l'abitato per amore della ninfa Pasitea altri invece guardano al dio del mare dei fenici.
In ogni caso è certo che greci e fenici frequentassero il territorio di Positano magari solo per commerciare con gli abitanti del posto o fare rifornimento.
I romani, sempre a caccia di località di grande fascino dove le classi agiate potessero praticare il loro "otium", costruirono una villa sulla attuale spiaggia grande e si racconta che l'imperatore Tiberio, non fidandosi dei capresi da cui temeva di essere avvelenato, mandasse una triremi a comprare la farina proprio presso un mulino positanese.
Dal medioevo invece giunge un'altra versione del nome che fa capo ad un quadro venerato dai positanesi: la Madonna venuta dal mare.
Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione racconta di un dipinto della Madre del Cristo imbarcato su una nave di "miscredenti" dopo lunghi peregrinaggi la nave arrivò davanti le coste positanesi e si bloccò nonostante ogni umano tentativo fatto dagli attoniti marinai. A quanto si racconta fu la stessa sacra effige, con il grido di "Posa, posa"
ad ordinare alla ciurmaglia di lasciarla sulla spiaggia affinchè le genti del posto potessero onorarla.
La caduta dell'impero romano apre ad un periodo buio di cui si sa poco almeno fino al IX secolo quando la Repubblica di Amalfi diventa una potenza marinara rispettata e Positano diviene parte del suo territorio godendo dei vantaggi che i commerci marittimi offrivano. Una sottile competizione tra i comuni di Amalfi e Positano si può osservare nella storica querelle sui natali di Flavio Gioia, mitico inventore della bussola, che ognuna delle due cittadine rivendica.
La conquista normanna dei territori amalfitani con la perdita della propria autonomia e le successive scorribande dei pirati saraceni coincise con un periodo di decadenza e instabilità dove il rischio di essere venduti come schiavi nei mercati del nord africa incombeva sulla popolazione. In quel periodo ed in seguito alle disposizioni del vicerè Pietro da Toledo furono costruite le torri di avvistamento che ancora oggi costellano il panorama di Fornillo la Trasita e della Sponda
Carestie, pestilenze e maremoti flagellarono questo comune nei secoli XVI e XVII causando un consistente spopolamento.
Nel ‘700 le cose cominciarono a mettersi bene come testimoniano le tante ville tardo barocche e la località entrò di forza come meta privilegiata del gran tour che gli eredi delle famiglie ricche europee intraprendevano. Divenuta residenza di molti artisti importanti Positano fu immortalata in molte delle loro opere divenendo celebre in tutto il mondo.

FONTE di Ettore Panella STARNETWORK 24/11/2015 17:06

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano e Praiano fuochi accesi durante il giorno e nessuno interviene

23 Novembre 2015, 16:57pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano e Praiano fuochi accesi durante il giorno e nessuno interviene
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano e Praiano fuochi accesi durante il giorno e nessuno interviene

INSERITO DA ANGELA CECERE Positano e Praiano fuochi accesi durante il giorno e nessuno interviene. Abbiamo scritto che dopo le 8 NON SI POSSONO ACCENDERE FUOCHI di alcun tipo, per rispetto altrui, della salute altrui, del lavoro altrui (tipo chi spande i panni per intendersi), delle immissioni. Abbiamo apprezzato che il Comune di Positano ha fatto divulgare l'ordinanza sui social su Face Book, ma ci arrivano dai lettori diverse segnalazioni e foto (questa di oggi verso mezzogiorno è eclatante) , segnalazioni anche da Praiano , addirittura anche sulla bacheca del sindaco Giovanni Di Martino. Insomma i due comuni accomunati dal fumo. NON BISOGNA ACCENDERE E FARE FUMO DI ALCUN TIPO DOPO LE 8 NEI CENTRI ABITATI AL DI LA' DELLE SANZIONI E' UNA QUESTIONE DI RISPETTO . Il messaggio arriva dai nostri lettori a centinaia e lo facciamo proprio. Evitiamo

POSITANONEWS

23.11.2015 16.57

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano auto ribaltata salvo per miracolo

21 Novembre 2015, 15:22pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano auto ribaltata salvo per miracolo
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano auto ribaltata salvo per miracolo

di Michele Pappacoda In mattinata , verso le 8,30/9, un'auto , condotta da un ragazzo di Nocelle, si è ribaltata per evitare un'auto che usciva da un parcheggio nei pressi di Palazzo Margherita, il conducente per fortuna è salvo per miracolo.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano d'inverno, Posidonia "Si può fare di più"

19 Novembre 2015, 15:20pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano d'inverno, Posidonia "Si può fare di più"
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano d'inverno, Posidonia "Si può fare di più"

INSERITO DA MORENA MOTTA Positano aperture d'inverno si può fare di più? "Molte strutture alberghiere hanno chiuso e la piazza dei Mulini vuota sono cose che dispiacciono perchè il paese può vivere meglio d'inverno - dice il presidente dell'associazione Posidonia, nonchè titolare della prestigiosa boutique Brunella, Vito Casola -, il nostro è un paese che si regge da solo, ha un'attrattiva unica al mondo e le condizioni sono favorevoli per mantenerlo aperto tutto l'anno, di sicuro senza interruzione fino a Natale. Apprezziamo l'amministrazione comunale per la comunicazione anche se sarebbe preferibile farla prima e con essa far conoscere anche i programmi invernali, cominciare a lavorare sull'illuminazione di Natale, puntando sui nostri angoli naturali come facemmo in passato, qualcosa si è fatto per le aperture ma è triste vedere le piazze sguarnite, in particolare quella dei Mulini, mentre alla Chiesa Nuova va dato merito al bar Internazionale che presidia sempre, anche se c'è Vincenzo di Delikatessen più giù, poi troppi alberghi chiusi, le case vacanze fanno da tappabuchi..ripeto si può e si deve far di più, ma questo lo diciamo a tutti noi e non solo all'amministrazione".

FONTE POSITANONEWS 19/11/2015 15:20

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano in quattro a piedi per la Basilicata

18 Novembre 2015, 16:17pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano in quattro a piedi per la Basilicata
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano in quattro a piedi per la Basilicata

INSERITO DA ANGELA CECERE Ce l'hanno fatta . Da Positano in Campania a piedi passando per il Cilento per tutta la provincia di Salerno fino ad arrivare a Matera in Basilicata dove si sono fatti fotografare con la scritta Positanonews, sono quattro fantastici giovani della perla della Costiera amalfitana. Sono partiti il 12 novembre e sono arrivati domenica 15 novembre , 210 chilometri in quattro giorni. Partiti da Positano alle 02.00 quasi arrivati a Battipaglia a piedi , per oggi va bene così ..... sperando in un domani più fruttuoso.... Noi non molliamo ..... Una cosa detta va fatta !!!!! Basilicata sei più vicina adesso ...... Ecco come partì l'annuncio dell'avventura..."siamo partiti alle 02.00 di ieri mattina - ci ha detto il 12 Lorenzo De Lucia - con il piccolo grande obiettivo di arrivare a piedi in Basilicata , è davvero dura perché le gambe vogliono cedere , non abbiamo mai fatto così tanti km a piedi , dovremmo percorrere 192 km a piedi in 3 giorni massimo 3 e mezzo per tornare a positano domenica da eroi ci stanno incitano tutti non possiamo fallire " A partire sono stati in quattro Lorenzo De Lucia Rosario Mastro Marco Apuzzo Vittorio Rispoli. Dei quattro Vittorio si è fermato ad Acciaroli per infiammazione al piede ma è come se fosse arrivato con loro per questo non cambiamo il titolo. Avevano promesso una foto con Positanonews ed eccola, la mettiamo solo ora.. complimenti ragazzi

POSITANONEWS

18.11.2015 16.17

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano giù l'ultima Palma. Posidonia "Reimpiantiamo con gli alberi di cocco o altri per il verde pubblico"

16 Novembre 2015, 15:57pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano giù l'ultima Palma. Posidonia "Reimpiantiamo con gli alberi di cocco o altri per il verde pubblico"
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano giù l'ultima Palma. Posidonia "Reimpiantiamo con gli alberi di cocco o altri per il verde pubblico"

INSERITO DA ANGELA CECERE Positano giù l'ultima Palma. Dopo la Palma alla Chiesa Nuova, anche quella del Canneto, insomma il punteruolo rosso, non affrontato tempestivamente, come nel resto della Costiera amalfitana, ha fatto strage di piante nel nostro paese. Posidonia "Reimpiantiamo con gli alberi di cocco o altri per il verde pubblico, se qualche albero viene abbattuto va reimpiantato se non proprio la stessa essenza arborea qualcun'altra che mantenga il verde nella nostra città"

POSITANONEWS

16.11.2015 15.57

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POSITANO E PRAIANO NEWS Attentato a Parigi la testimonianza di Pasquale Miola di Positano

15 Novembre 2015, 16:56pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Attentato a Parigi la testimonianza di Pasquale Miola di Positano : Michele ciao, ti scrivo da Parigi. Ieri sera stavo cenando con la mia ragazza in un ristorante a 100mt dal bataclan e all'improvviso abbiamo sentito un boato e poi visto un gruppo di persone correre via urlando per la strada. Una ventina di queste si sono rifugiate nel nostro ristorante scatenando il panico. Una ragazza piangeva, aveva una chiazza di sangue sul petto, un altro zoppicava e perdeva sangue dal piede. Il proprietario del ristorante ha chiuso porte e finestre e spento le luci. Non capivamo nulla, urlavano in francese, non avevamo wi-fi. Siamo scesi nella cantina del ristorante per paura che qualcuno potesse entrare e sparare ancora o che potessero arrivare proiettili sui vetri delle finestre... alcuni dei terroristi erano davanti al nostro ristorante armati e si sentivano gli spari. È stato il momento peggiore dove pensavano di non uscire più di lì, le notizie erano poco chiare, eravamo troppe persone e l'aria era troppo tesa, la ragazza era stesa a terra e continuava a perdere sangue. Attraverso il retro della cucina siamo saliti nel palazzo e al terzo piano una signora ha fatto entrare alcuni di noi nel suo appartamento che ci sembrava essere un posto sicuro dove stare fino a quando non sono arrivate le teste di cuoio che ci hanno scortato fuori dal ristorante indirizzandoci in un posto riparato perché in quella zona pensavano che i terroristi potessero sparare sui civili dai tetti dei palazzi. Abbiamo trascorso la notte nel retro di un altro bar a 200mt dalla sparatoria e infine in casa di una ragazza francese che ci ha aiutato a tornare in albergo in sicurezza con un taxi. L'aria a Parigi è molto tesa, le strade sono deserte e noi stiamo cercando il modo di rientrare in Italia.

POSITANONEWS

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POSITANO E PRAIANO NEWS Testimonianze di Positanesi a Parigi al momento dell'attentato

14 Novembre 2015, 14:54pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Testimonianze di Positanesi a Parigi al momento dell'attentato
POSITANO E PRAIANO NEWS Testimonianze di Positanesi a Parigi al momento dell'attentato

DELLO STAFF Queste alcune delle testimonianze di cittadini di Positano che si trovavano a Parigi al momento dell'attentato: "Thank you to all the people who have checked in on me... I am safe and sound. Paris friends--- let me know you are all ok. My heart goes out to everyone affected.

Questo il messaggio di Francesca Cretella, articolista di importanti riviste di moda, figlia dell'avvocato Claudio Cretella, con cui fa sapere che sta bene; altri positanesi risultano fuori pericolo.

"Sono tornata a Napoli ora, ma è stato uno choc". Altri giovani, sempre di Positano, fanno sapere che stanno bene. Pasquale Miola: "Siamo appena rientrati in albergo. Eravamo a 100mt dalla sparatoria del concerto e siamo rimasti rinchiusi in uno scantinato di un ristorante per ore. E' stato terribile ma stiamo bene".

14/11/2015 14:54

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano in quattro a piedi per la Basilicata

13 Novembre 2015, 15:17pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano in quattro a piedi per la Basilicata
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano in quattro a piedi per la Basilicata

INSERITO DA ANGELA CECERE Positano a piedi per la Basilicata , sono quattro giovani della perla della Costiera amalfitana, lo veniamo a sapere da Face Book di Lorenzo Pelesinho De Lucia ... Partiti da Positano alle 02.00 quasi arrivati a Battipaglia a piedi , per oggi va bene così ..... sperando in un domani più fruttuoso.... Noi non molliamo ..... Una cosa detta va fatta !!!!! Basilicata sei più vicina adesso ...... "siamo partiti alle 02.00 di ieri mattina con il piccolo grande obiettivo di arrivare a piedi in Basilicata , è davvero dura perché le gambe vogliono cedere , non abbiamo mai fatto così tanti km a piedi , dovremmo percorrere 192 km a piedi in 3 giorni massimo 3 e mezzo per tornare a positano domenica da eroi ci stanno incitano tutti non possiamo fallire " Auguri e in bocca al lupo da Positanonews a Lorenzo De Lucia Rosario Mastro Marco Apuzzo Vittorio Rispoli

POSITANONEWS

13.11.2015 15.17

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