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positano e praiano news

POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Positano: La Moda Positano, per colpa di chi?

25 Febbraio 2016, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Positano: La Moda Positano, per colpa di chi?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Interessante articolo tratto dal sito: www.costiera-amalfitana.com, che parla della storia di Positano e La moda che ha fatto un epoca e forse per colpa di qualcuno o di pochi la Moda Positano versa in questo stato a dir poco..........
Aspetto vostri commenti e chi ha eventuli notizie in merito alla questione che riguarda la Moda Positano che si trova in fondo a questo articolo.
Ringrazio chi ci ha segnalato quest' articolo sul blog di Mic5 e al sito costiera-amalfitana.com Antonino D' Urso

Non basta una pagina web per riassumerci la storia di Positano, essa è lunga, ricca e contornata da una miriade di citazioni, aneddoti ed opere letterarie in vari contesti, ma tuttavia ci proveremo: Nel periodo post glaciale, quando il livello del mare era molto più basso, sicuramente Positano, come presumibilmente altre zone della Costiera Amalfitana, era abitata da cacciatori raccoglitori, del genere Cro Magnon, ciò ce lo dice un ritrovamento che risale agli anni 70 di ossa fossili di cervo e di cinghiale accanto ad un focolare di circa ottomila o novemila anni fa, secondo la datazione al carbonio, nella Grotta della Porta presso la località Sponda. Ma lasciamo stare la preistoria e facciamo un salto nel periodo della Grecia Classica; l'Isola citata nell'Odissea di Omero, dove Ulisse resiste al canto delle sirene era sicuramente l'Isola dei Galli, o Li Galli al largo di Positano, ciò rende evidente che le nostre coste erano già conosciute agli antichi greci, anche se probabilmente, secondo lo storico Strabone erano quasi disabitate.
Storicamente Positano esce dall'oblio al tempo dell'antica Roma, sulle sue coste, come per gran parte della Costiera Amalfitana, vennero edificate sontuose ville appartenenti a ricchi liberti, e "Positano" probabilmente prende nome proprio dalla più spettacolare villa appartenente al liberto Posides Spado, o comunque dal relativo Poseidone Dio del mare. Tra gli antichi abitanti del luogo si dice di numerose ville, alcune delle quali seppellite sotto la sabbia della spiaggia grande; a partire dal molo dove attraccano le imbarcazioni dei passeggeri fino alla scogliera dell'Incanto (che prenderebbe nome proprio dalla presunta "Villa Incanto"), e cioè il lato est della spiaggia, dove, a memoria degli antichi pescatori spuntava ancora una colonna utilizzata per ormeggiare le imbarcazioni. La più nota villa, è situata sotto la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, dove si possono ammirare alcuni resti murati al lato basso esterno della chiesa in Via Teglia, inoltre, in tema della memoria della villa romana sottostante chiesa e piazza Flavio Gioia, antistante la Chiesa Madre la stessa piazzetta e' stata recentemente ristrutturata ad opera dell'artista contemporaneo Nicola Palladino, secondo un progetto varato e commissionato dal Sindaco Domenico Marrone.
Si dice che l'imperatore Tiberio, il quale si trasferì a Capri perchè a Roma tutti lo odiavano, non si fidava di nessuno ed aveva paura di essere avvelenato, per questa ragione si inoltrava fino a Positano con la sua trireme per fornirsi della farina, da un mulino tuttora esistente in Piazza dei Mulini e addirittura ancora funzionante fino al periodo della seconda guerra mondiale.
Le ville, assieme ad altre costruzioni degli antichi romani furono seppellite dalle pomici durante l'eruzione Pliniana del 79 d.C., e sicuramente anche la vita e l'economia di quegli antichi abitanti subì un duro colpo. Non si hanno molte altre notizie dei secoli successivi, forse la vita proseguiva di stenti tra gli sforzi di quei antichi positanesi intenti a strappare un vitalizio da quella terra di per se già avara. Positano appartenne all'Abate nel periodo feudale ma i positanesi vi si ribellarono ed iniziarono a navigare uscendo così in scena prepotentemente all'epoca delle Repubbliche Marinare, e dal nono all'undicesimo secolo fece parte della Repubblica di Amalfi, nel decimo secolo fu un centro commerciale tra i più importanti del mediterraneo che faceva concorrenza addirittura a Venezia, Positano aveva un cantiere ma non un porto e le sue navi venivano tirate a mano dai marinai. Attorno al 1400 il positanese Flavio Gioia abitante nel quartiere di Fornillo, nocchiere e matematico, inventò la bussola. Flavio Gioia rendeva servizi marinari presso Amalfi, e questa fu la causa di una feroce disputa per attribuirsi la paternità dell'inventore; fra i più noti amalfitani ed i positanesi. La statua del famoso nocchiere si può ammirare attualmente sul lungomare di Amalfi, ma essa era posta originariamente sullo stradone della spiaggia grande di Positano e, secondo alcuni vecchi positanesi, in una notte di tempesta gli amalfitani trafugarono la statua tenendola nascosta per un lungo periodo, dopo di ciò la esposero sul loro lungomare ma... gli abitanti di Positano non si diedero per vinti e a loro volta trovarono occasione per riprendersela, esponendola però questa volta in un luogo più lontano dal mare, secondo loro più sicuro, e cioè nella Piazza Flavio Gioia di Positano, antistante la Chiesa Madre, ma ancora una volta gli amalfitani si ripresero la statua, tenendola ben nascosta per secoli, fino ad i tempi di oggi dove recentemente è stata esposta sul lungomare amalfitano di nuovo.
Purtroppo il declino della Repubblica di Amalfi cominciò prematuramente, per conflitti interni, i paesi componenti si dissociarono, in primo momento proseguendo in autonomia, successivamente, disorganizzati e soprattutto perchè avevano perso la loro forza collettiva divennero ben presto preda di signorotti dei feudi circostanti. Nel 1492 divenne feudo del napoletano Giovanni Miroballo e poi nel 1532 di Marino Mastrogiudice, al quale successero i Cossa, i Blanch e i Bonito. In quegli anni di decadenza e dominazione, Positano conobbe povertà e terrore, i feudatari mettevano tasse di ogni genere, gli attacchi e le scorrerie di pirati erano frequenti nel paese, i monti circostanti erano infestati di briganti, un epidemia di peste decimò ulteriormente un paese già pesantemente segnato. Si tramanda da padre in figlio, tra i positanesi, che al largo di Positano, presso l'arcipelago dei Galli una banda di pirati si nascondeva con i loro navigli tra gli isolotti, ed appena avvistava una nave partiva all'attacco, saccheggiandola ed uccidendo i passeggeri. Tra fine ottocento ed inizio 1900, durante dei lavori sull'isola maggiore di Li Galli, furono trovate in delle fosse un numero enorme di ossa umane, non e' stata datata l'epoca a cui risalgono e si ipotizzano che fossero le vittime della peste o comunque di qualche antica epidemia, i più fantasiosi invece dicono che sono le vittime delle sirene, altri ancora; le vittime dei pirati. Fra le ossa fu trovato un corredo vescovile.
Per far fronte ad i continui attacchi dal lato mare il vicerè Pietro di Toledo ordinò che ogni città o paese costruisse delle torri da cui avvisare eventuali pericoli provenienti dal mare. Positano ne costruì parecchie, ma le più importanti furono: quella della Sponda, un altra nel luogo denominato Trasita (chiamato così perchè vi erano sempre molti uccelli. La torre è stata rimodernata nel 1950 senza, pero, aver subito grosse variazioni rispetto al suo stile originario), la terza nel luogo denominato Fornillo, la suddetta torre fu acquistata nel 1909 e ristrutturata dal mecenate svizzero Gilbert Clavel. I turchi continuavano a fare razzie, infatti il Solimano 2°, imperatore turco arrivo con 150 bastimenti ai nostri golfi, saccheggiò e bruciò tante città tra le quali anche il nostro paese. Positano, come tutta la Costiera Amalfitana, in quel tempo non viveva serenamente sia per i turchi, sia per i briganti e sia per la cattiva amministrazione di ministri e baroni che autorizzavano nei loro feudi ogni sorta di sopruso e mettevano imposte su qualsiasi cosa. Era il tempo in cui il popolo iniziava a far sentire la propria voce, era il tempo in cui il famoso pescatore atranese Tommaso D'Aniello, capeggiava la rivolta popolare nella città partenopea. Nel 1668 la svolta verso una nuova rinascita; Positano sborso 12.943 ducati per riscattarsi dal peso feudale e si dichiarò "citta regia", aprì quindi il commercio marinaro con la Grecia, con l'isola di Cipro, riattivò quello con la Puglia e con la Calabria, tanto da diventare superiore agli altri paesi commercianti che vi erano sul mercato allora. Le navi positanesi, Galeotte, Feluche, Polacche arrivavano ovunque; trafficando col vicino Medio Oriente, portarono spezie seti e legni preziosi tanto ricercati in occidente. Fu allora che furono costruite le magnifiche case barocche, che si ergono contro il monte, decorate con quanto di meglio si era trovato al mondo. Finchè, circa un secolo e mezzo fa, un dramma si abbatte su Positano: i vapori incominciavano ad affrontare l'oceano; Positano non potendosi mettere in gara con loro incominciò a decadere. A quel tempo il paese contava ottomila abitanti. Nel decennio fra il 1860 e il 1870, circa seimila persone emigrarono in America, le case rimasero vuote, i muri si sgretolarono, le pitture si scolorirono, i tetti caddero, la gente prima di partire per il nuovo continente toglieva le finestre alle case per far si che non venisse censita e tassata, dando un aspetto tetro al paesaggio di quel tempo, per cui Positano godeva la cattiva fama del nome di "paese fantasma". Da allora la popolazione di Positano non ha mai superato i quattromila abitanti.
Tra fine ottocento ed inizio novecento, Positano quindi era quasi spopolata, le emigrazioni verso l'America continuavano e basta ricordare che nella sola New York vivono ben trentamila abitanti di origini o con parentele positanesi per rendersi conto di ciò. Dagli inizi del novecento ogni tanto capitava qualche forestiero per sbaglio, rimanendo però folgorato dalla bellezza del posto, fu così che Positano diveniva man mano alcova di artisti e molti altri personaggi innamorati del paese come il napoletano Caprile, il tedesco Richard Oelze, Picasso, Carra; meta di scrittori come Siegfried Kracauer, John Steinbeck, Corrado Alvaro, Dino Buzzati, Alberto Moravia, per non parlare poi, di quel gruppo di profughi tedeschi, che dal 1939 al 1945 si rifugiarono a Positano per sfuggire alla tirannide nazista, dallo scrittore Stefan Andres, Armin Wegner, Martin Wolff, al pittore russo Ivan Zagaruiko, la descrizione più appropriata di questo "angolo di paradiso" la troviamo proprio dallo scrittore John Steinbeck:"quando vi capita di scoprire un posto bello come Positano, il primo impulso e quasi sempre di tenervi la vostra scoperta. Pensate:"Se lo racconto si riempirà di turisti che lo rovineranno, la gente del posto comincerà a vivere in funzione del turismo e addio alla vostra bella scoperta!", ancora, egli descrisse Positano in un articolo apparso su "Harper's Bazaar" nel 1953 come "posto di sogno che non è mai del tutto reale finche ci stai e che diventa animatamente vivo quando te ne sei andato. Le sue case sono costruite su una collina cosi ripida che sarebbe un precipizio se non ci fossero state intagliate delle scale. Io credo che le fondamenta delle case, di solito verticali, a Positano siano orizzontali. Il piccolo golfo sinuoso dall'acqua incredibilmente azzurra e verde bagna lievemente una spiaggia di piccoli ciottoli ...". In questa graziosa descrizione vi è tutta racchiusa la peculiare caratteristica di Positano, meta ideale per anni di pittori, letterati, musicisti. Così fu man mano che questi personaggi portarono amici, la voce correva e la cittadina diveniva sempre più meta di attrazione, al seguito man mano le case si trasformarono in alberghi, gli antichi luoghi di ritrovo in ristoranti ed i pescatori iniziarono ad organizzarsi per servizi balneari. Più tardi arrivarono gli stranieri, le svedesi, i primi bikini, era il tempo degli ormai famosissimi "Leoni al Sole". Il paese ormai era sempre più meta di personaggi famosi, avventurieri e playboy. Attualmente Positano è uno dei più evoluti ed organizzati paesi turistici del mondo. Nei famosi anni sessanta, Positano, oltre al fenomeno hippy e legato ad esso, scopriva e sperimentava l'interessante fenomento dell"Esistenzialismo", con la coppia proveniente da Parigi, i coniugi Rappold: la ballerina di cabaret australiana Vali Meyer (o Vallì) e l'architetto Rudolph Rappold di origine austriaca, i quali ebbero in concessione dal Comune di Positano una cascina abbandonata nella parte alta del Vallone del Porto, dove vi si rifugiarono conducendo una vita allo stato primordiale.
Dagli anni sessanta quindi Positano dopo secoli di oblio viveva un nuovo splendore, ed assieme allo sviluppo turistico ed artistico il paese vide nascere un nuovo interessante fenomeno; la "Moda Positano". Erano gli anni in cui nascevano numerose sartorie per adeguarsi alla crescente richiesta di costumi da spiaggia, ed assieme ad esso anche abbigliamento da uomo, tra i primi dei quali troviamo il famoso "Rino", il quale ha vestito numerosi personaggi (attualmente "Rino Boutique" gestito dal figlio Francesco Casola), poi altra famosa sartoria "Maria Lampo", diventata celebre per la rapidità di consegna, dove era possibile ordinare un pantalone su misura e vederlo confezionato dopo appena un ora. Assieme a queste numerose "botteghe", Rachele Talamo, un esperta ed estrosa sarta locale, cominciò a sbizzarrirsi, acquistando tessuti a proprie spese e confezionare vestitini con applicazioni, i quali andavano letteralmente a ruba e suscitando interesse e continue richieste alle ditte per cui lavorava. Il fenomeno delle "pezze", abbigliamento bizzarro, elegante ed artistico suscitò notevole interesse in tutta Italia e subito dopo in molti paesi del mondo e la Signora Talamo divenne corteggiatissima da tutte le varie ditte nascenti di abbigliamento. Il fenomeno divenne di tale rilievo da portare Positano ad essere negli anni ottanta, il paese dal reddito pro capite più alto d'Italia. Il fenomeno ha goduto di massimo splendore fino agli inizi degli anni 90; quando in seguito a numerosi tentativi di imitazioni nasceva l'esigenza di un marchio registrato; numerose manifestazioni in merito alla "Moda Positano" potevano essere ammirate per i canali TV nazionali, fin quando nell'"ultima" di queste occasioni accadde un fatto degno di una commedia alla "De Filippo" dalle fattezze "Pirandelliane"; ci si era accordati di far sfilare due modelli di ogni ditta, i quali titolari si erano impegnati a portare il meglio di se in un salone presso il centro del paese, dove ci si era organizzati per le prove per la sfilata, ma il proprietario del salone, anche lui produttore di moda, approfittò dell'occasione e pensò bene di far sfilare "solo" i capi di sua produzione, al ché all'inizio dello spettacolo, mandato in onda dalla RAI, alla "visione" delle modelle tutte indossanti una sola firma... tutti gli altri associati si ribellarono, molti si rifiutarono di pagare la loro quota per la manifestazione ed associativa e l'immagine della moda locale subì un duro colpo. Le ditte produttrici tornarono al loro individualismo e persa la coordinazione si perse anche l'interesse dei grossisti, i quali non vedevano più garantito e protetto il loro investimento. La "Moda Positano" da allora, perso il suo splendore continua ancora oggi come il fuoco sotto la cenere, e tuttora si possono trovare solo sul posto, capi di abbigliamento di alta qualità. Tra gli attuali artisti puri in campo, estrosi e creativi validi eredi della Rachele Talamo, troviamo Giacomo Cinque, vero genio dell'abbigliamento per donna con la sua ditta "Jakarth" e Laura De Martino, "Stilista Pura", con la sua ditta "Idea Donna" i cui loro modelli non sfigurano affatto, per bellezza e classe con i capi di alta moda.

Tratto dal sito: www.costiera-amalfitana.com/positano.htm

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POSITANO E PRAIANO NEWS Utensili di manicure trasformati in grimaldelli

24 Febbraio 2016, 16:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Utensili di manicure trasformati in grimaldelli
POSITANO E PRAIANO NEWS Utensili di manicure trasformati in grimaldelli

DI MORENA MOTTA POSITANO - I Carabinieri hanno denunciato a piede libero due donne di nazionalità rumena, con residenza a Napoli, che si aggiravano con fare sospetto tra le strade di Positano. In seguito al controllo da parte dei militari, sono stati trovati in possesso delle due kit di utensili per la manicure, ma modificati alle estremità quindi adatti a fungere da grimaldelli

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano: arriva la fibra ottica

23 Febbraio 2016, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano: arriva la fibra ottica
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano: arriva la fibra ottica

INSERITO DA MORENA MOTTA Positano si tiene al passo con i tempi, infatti arriva la fibra ottica anche in Costiera. La linea in fibra viene portata sino al minidistributore presente praticamente in ogni isolato, distante solitamente non più di 200 metri dalle abitazioni da servire.

FONTE POSITANONEWS

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano work in progress prende forma la piazza sul Depuratore. De Lucia "L'opera più importante degli ultimi anni"

22 Febbraio 2016, 16:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano work in progress prende forma la piazza sul Depuratore. De Lucia "L'opera più importante degli ultimi anni"
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano work in progress prende forma la piazza sul Depuratore. De Lucia "L'opera più importante degli ultimi anni"

INSERITO DA MORENA MOTTA Positano è un cantiere a cielo aperto e si procede celermente in vista della Pasqua. Vediamo all'opera il consigliere con delega ai lavori pubblici Antonio Palumbo in piazza dei Mulini mentre si procede alla rimozione del pergolato all'ingresso del viadotto per il depuratore che dà maggiore luce e spazio utile. Scendiamo per il viadotto e troviamo il cantiere sul depuratore, la piazza sta prendendo forma e ci impressiona per l'impatto positivo sinceramente inaspettato. Si sta procedendo per la pavimentazione e le gradinate sono già state realizzate, altro non facciamo per rispetto dei lavoratori, ma anche perchè la nostra è stata un'improvvisata, ma ci basta per vedere un miglioramento nell'area. "I lavori procedono e contiamo di finire fra qualche settimana - ci dice il sindaco Michele De Lucia -, sono soddisfatto di quello che si sta realizzando, riqualifichiamo un'area degradata e nello stesso tempo si crea uno spazio per gli eventi che non avevamo, un teatro, ma anche, con una opportuna tensostruttura, uno spazio per convegni, iniziative, spettacoli.. Da questo punto di vista per è l' opera più importante degli ultimi anni.. "

FONTE POSITANONEWS

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POSITANO E PRAIANO Positano ex Villa di Zeffirelli. Il CT Paglia "E' una lottizzazione abusiva"

20 Febbraio 2016, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO Positano ex Villa di Zeffirelli. Il CT Paglia "E' una lottizzazione abusiva"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano, Costiera amalfitana . Continua il processo al Tribunale di Salerno per gli abusi riscontrati dalla Guardia di Finanza sezione Navale di Salerno all'ex villa del regista Franco Zeffirelli, poi acquistata da Giovanni Russo del Sorrento Palace e ora, completamente estraneo a questa vicenda processuola, dall'imprenditore americano Govind Friedland. In udienza è stato ascoltato il maresciallo Proto che ha dettagliatamente resocontato dell'intervento fatto poi il Consulente Tecnico della Procura Paglia che ha accusato "Questa è una lottizzazione abusiva", sei le persone sotto processo , fra tecnici e funzionari comunali, l'equipe della difesa ha preparato una controperizia per l'8 maggio la prossima udienza di una vicenda intricata fra interventi urbanistici e i beni demaniali. POSITANONEWS

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POSITANO E PRAIANO NEWS LA LEGGENDA DI MONTEPERTUSO

19 Febbraio 2016, 16:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS LA LEGGENDA DI MONTEPERTUSO

La statua della Madonna delle GrazieA CURA DI MICHELE PPPACODA Particolarmente seguita dai fedeli della parrocchia, ma anche da devoti di Positano e dei paesi vicini, è la rievocazione della "Leggenda di Montepertuso" che viene rappresentata la sera del 2 luglio di ogni anno.

Un'antica tradizione vuole che nel VI secolo d.C. nell'attuale frazione Montepertuso di Positano vivessero pochi abitanti giunti dall'Oriente. Essi abitavano nelle grotte dei monti circostanti e si cibavano di selvaggina. Vestivano della pelle degli animali che catturavano nelle foreste viciniori.

Una notte furono svegliati da forti tuoni. Usciti dai loro rifugi, rimasero senza parola dinanzi ad uno spettacolo inaudito: una luce bianca con al centro una figura apparve nel monte. Una ragazza fu per prima avvolta da quella luce e udì una voce che con tono materno le disse: «Non aver più paura, il demonio è stato maledetto ed i suoi sforzi contro questo monte sono finiti, perché distrutto è lo spirito maligno. Resti del suo corpo a forma di serpente si trovano all'altro versante della roccia viva. Vieni dunque con me e accompagnami sulla collina della selva Santa, ove ci fermeremo per sempre».

Su quella collina, oggi non più selva, sorge il tempio dedicato alla Vergine delle Grazie; di fronte, il monte, forato dal dito della Madonna che dà iPresunte tracce della sconfitta del demonio in forma di serpentel nome alla frazione. Sull'altro versante della montagna la fede popolare vede ancora oggi impresse nella roccia le tracce della sconfitta del maligno.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano i 60 anni di Graziella "La parrucchiera" "Quando ho fatto i capelli a Lady Diana e Mara Venier.. altri tempi"

18 Febbraio 2016, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano i 60 anni di Graziella "La parrucchiera" "Quando ho fatto i capelli a Lady Diana e Mara Venier.. altri tempi"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano è fatta di cose e persone semplici e sono proprio queste persone semplici che hanno fatto grande questo nostro paese. Semplici, ma grandi, come Graziella la parrucchiera che festeggia col marito Michelino Mandara, famiglia e amici, i suoi sessant'anni nell'ambiente spontaneo e gioviale del parcheggio Di Gennaro i suoi sessanta anni "Sono contenta della mia vita e di quello che ho fatto - ci dice Graziella -, anche del mio lavoro, 35 anni.." Fra i ricordi non poteva mancare qualche personaggio celebre "Mi ricordo la principessa d' Inghilterra Lady Diana che venne qui da noi via mare, ma anche Mara Venier.. Erano altri tempi, era un'altra Positano, ma Positano è sempre Positano anche se ne sono gelosi , qui è un'altra cosa.." Auguri Graziella da Positanonews .

FONTE POSITANONEWS

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POSITANO E PRAIANO NEWS Scuole secondarie: incontro sui rischi di Internet con i Carabinieri

17 Febbraio 2016, 15:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Scuole secondarie: incontro sui rischi di Internet con i Carabinieri
POSITANO E PRAIANO NEWS Scuole secondarie: incontro sui rischi di Internet con i Carabinieri

DI MORENA MOTTA Il comandante della Compagnia Roberto Martina, con gli uomini dell'Arma, è intervenuto il primo giorno di incontri tenuti con gli alunni delle scuole secondarie di Positano e Praiano, al fine di sensibilizzare i ragazzi sui temi della legalità, in particolare del cyberbullismo e della sicurezza informatica.

Due giornate di formazione volute dalla nuova dirigente scolastica Stefania Astarita, iniziativa che ha coinvolto e appassionato i ragazzi e le ragazze.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Villa Romana tutto regolare, fra poco fruibile

16 Febbraio 2016, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Villa Romana tutto regolare, fra poco fruibile
POSITANO E PRAIANO NEWS Villa Romana tutto regolare, fra poco fruibile

DI MORENA MOTTA POSITANO - "Nella Villa Romana i lavori procedono regolarmente ed è tutto sotto controllo, stiamo lavorando insieme, Comune, ditta e Soprintendenza per rendere fruibile gli scavi al più presto. Ogni intervento viene eseguito in maniera corretta. In questo momento si stanno allestendo le passerelle e i vetri per passar sopra gli affreschi ed ammirarli, intanto i lavori procedono, bisogna avere pazienza. Piuttosto speriamo di trovare i fondi per continuare gli scavi per mettere alla luce quest'opera straordinaria. Speriamo nei fondi europei, il nostro ufficio tecnico si sta già attivando in tal senso..".

Queste le parole di Antonio Palumbo consigliere ai lavori pubblici del Comune di Positano.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Fingeva di lavorare per ente benefico: arrestato dai Carabinieri

15 Febbraio 2016, 16:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Fingeva di lavorare per ente benefico: arrestato dai Carabinieri
POSITANO E PRAIANO NEWS Fingeva di lavorare per ente benefico: arrestato dai Carabinieri

DI MORENA MOTTA Positano - Sabato mattina i Carabinieri, durante un servizio di pattuglia, hanno proceduto al controllo di un ragazzo di origini napoletane che, fingendosi appartenente all’associazione benefica “Dona un sorriso”, cercava di raccogliere offerte dai cittadini.

Accertato che il giovane non aveva nessun tipo di autorizzazione, perché non faceva in nessun modo parte dell’associazione, e che quindi l’eventuale ricavo sarebbe finito nelle sue tasche, i militari lo hanno fermato e denunciato all’Autorità giudiziaria per tentata truffa.

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