Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Sono stati ultimati i lavori di pulizia della carreggiata invasa da fango e pietre dopo le abbondanti piogge di una settimana fa a Vettica.
Gli operai della Edil Apicella, ditta incaricata alla rimozione dei detriti dalla strada, hanno lavorato anche il giorno della vigilia di Natale e di Santo Stefano per cercare di completare le operazioni.
All’opera in questi giorni anche i rocciatori che hanno provveduto al disgaggio del materiale pendente.
Ovviamente si tratta solo della prima parte dell’intervento, visto che bisognerà attendere le decisioni degli organi preposti per quanto concerne un presumibile intervento di messa in sicurezza.
La speranza dei cittadini è che la zona venga delimitata parzialmente così da poter consentire il regolare svolgimento dei lavori e il passaggio a senso unico alternato.
Bisognerà, però, attendere i prossimi giorni quando saranno effettuati le analisi e le ispezioni del caso per capire quale sia la decisione migliore da prendere.
inserito da Michele Pappacoda La notizia che non t’aspetti e che mai avresti voluto apprendere arriva attraverso facebook. Antonio Bellogrado uno dei figli più generosi e autentici della città di Amalfi si è spento questa mattina seminando incredulità e sconcerto tra i familiari, gli amici e quanti hanno beneficiato a piene mani della sua umanità. Già perché Antonio è stato uno di quei ragazzi amalfitani che si sono fatti voler bene e apprezzare. Da tutti.Nonno da qualche anno di uno splendido nipotino che portava il suo nome, Antonio è stato sempre un grande lavoratore e da tempo si era dedicato al commercio nella bottega lungo il corso principale dopo essersi speso con papà Vincenzo e i fratelli Rocco, Ivan e Massimo, nell’attività di famiglia a supporto delle imprese edili. Recentemente sottoposto ad intervento chirurgico era rientrato a casa una settimana prima di Natale. Ed è qui che è spirato lasciando tutti attoniti e addolorati. Quanti ricordi si legano ad Antonio. Alla sua giovialità al suo saper stare tra la gente, tra gli amici. Alla sua capacità di animare serate e collaborare alle tante iniziative: dal carnevale negli anni ’90 ai gruppi folk che si formavano nella Valle dei Mulini. Antonio, uno dei ragazzi della “via e copp” sapeva farsi apprezzare per la sua umanità la sua straordinaria disponibilità. Per il suo modo leale di stare al mondo. E oggi è un giorno triste per Amalfi, per la famiglia per tutti noi che lo abbiamo avuto come amico. Alla moglie Maria Fiorillo, ai figli Vincenzo, Andrea e Loredana, alla mamma Iva e al papà Vincenzo, ai fratelli Rocco, Andreina, Marinella, Ivan e Massimo, giungano i più sentiti attestati di cordoglio. Che la terra ti sia lieve amico caro.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il caldo di questi giorni sta per lasciare spazio al freddo e al gelo che interesseranno la Costiera Amalfitana e in generale tutta la Campania.
Un importante anticiclone sta per arrivare sull’Italia portando con sé tempo stabile con sole prevalente e soltanto qualche disturbo. Aria più fredda investirà le regioni meridionali subito dopo le feste natalizie, anche con nevicate possibili fino in pianura e sulle coste. Tornerà la nebbia con clima freddo in Pianura Padana.
L’anticiclone dominerà la scena italiana con le minime che subiranno un drastico calo. Proprio per lo scontro di questi due condizioni che potrebbe creare sulla Campania e sulla Basilicata le condizioni per rovesci a carattere nevoso.
La speranza è che la nuova ondata di maltempo non provochi gli stessi danni che le piogge delle scorse settimane hanno causato in Costiera Amalfitana.
inserito da Michele Pappacoda Dopo le verifiche di ieri si è deciso di far transitare a senso unico alternato con impianto semaforico scongiurando la chiusura. Cadono ancora pietre sulle strade della Costiera Amalfitana. L’ennesimo smottamento intorno a mezzogiorno nella frazione di Vettica, nel comune di Amalfi, dove alcune pietre sono cadute a ridosso di un’area di parcheggio lungo la ex statale 366 per Agerola.
Qui, qualche giorno fa era caduto anche un masso presente a bordo strada mentre le pietre e i detriti venuti giù oggi hanno in parte occupato la corsia che costeggia la roccia.
Il traffico, temporaneamente bloccato per consentire tutte le verifiche del caso, è ripreso dopo circa mezz’ora a sensi di marcia alternati. Le auto incolonnate sono state fatte lentamente defluire dopo che si è provveduto a delimitare la corsia interessata dal crollo per fortuna di piccole proporzioni.
Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Maiori, i carabinieri della stazione di Amalfi, la comandante della polizia municipale di Amalfi, Agnese Martingano, gli uomini della polizia municipale di Conca dei Marini e i volontari della protezione civile Millenium di Amalfi che hanno ripulito la strada dai detriti crollati dal costone roccioso.
E’ stata mobilitata una ditta per i lavori di disgaggio degli alberi e delle pietre pericolanti.
Si tratta praticamente dell’unica arteria percorribile per raggiungere Positano. Ecco perché è necessario trovare una soluzione, soprattutto animata da buon senso, che eviti la chiusura al traffico isolando di fatto Amalfi.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CITTADINI DELLA COSTIERA AMALFITANA , L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE MANI PULITE ,HA ORGANIZZATO PER SABATO 28 DICEMBRE PROSSIMO , ALLE ORE 10.30 IN PIAZZA MUNICIPIO AMALFI ( PREVIA AUTORIZZAZIONE) UNA MANIFESTAZIONE PER PROTESTARE CONTRO LO STATO DI ABBANDONO DELLA COSTIERA AMALFITANA DA PARTE DELLE AUTORITÀ E ENTI PREPOSTI E RESPONSABILI..... LA SITUAZIONE È GRAVE E PERICOLOSA, LA NOSTRA VITA TUTTI I GIORNI È IN PERICOLO....STRADE SENZA ASFALTO E PIENE DI BUCHE , FRANE , INTERRUZIONI CONTINUE..... LO STATO,LA REGIONE I COMUNI ASSENTI.... È ORA DI SCENDERE IN PIAZZA ,FAR CAPIRE CHE I CITTADINI DELLA COSTIERA AMALFITANA SONO ESSERI UMANI E VANNO RISPETTATI.... MI RACCOMANDO NON FATE COME AL SOLITO.... ALTRIMENTI È INUTILE CHE VI LAMENTATE...... DI PIU NON POSSO....GRAZIE.......L'INVITO È RIVOLTO A TUTTI GLI AMMINISTRATORI DELLA COSTIERA AMALFITANA, PARLAMENTARI NAZIONALI,REGIONALI ..... VEDREMO....
DI MICHELE PAPPACODA Vettica di Amalfi in queste ore si sta verificando un susseguirsi di blak out elettrici nel paese a causa del forte vento e per un impianto obsoleto da parte dell' ENEL nel paese che e sicuramente creato da un cavo messo male che alla sollecitazione del vento va in corto e salta l'erogazione. Si sollecita l'ente cioè l'Enel di porre rimedio e adeguare gli impianti come al centro le frazioni fanno parte anch'essi del centro e come tali dobbiamo essere trattati.
Il giornalista ciclista Giovanni Farzati scrive sul suo profilo facebook:
ROVISTANDO ITALIA ✍ Centoparole.. Agropoli, disegni su carta di Michele Pappacoda Collage tra sacro, profano e fiabesco, alla Marc Chagall; ispirandosi alla pittura del 700 di Philipp Otto Runce; vivere l'arte senza confini, in maniera semplice. Ieri, ad Agropoli, mostra di pittura di Michele Pappacoda, amalfitano doc, nella saletta Esso, alla presentazione due firme di Positanonews, Giovanni Farzati e Valeria Civale. Nella foto, da sx, Giovanni Farzati, Raffaele Zuppardo, Barbara Pappacoda, Eva Pappacoda, Valeria Civale, con Michele Pappacoda.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalle pagine di Positanonews apprendiamo una lettera di un cittadino amalfitano a New York che pubblichiamo integralmente: Amalfi. Quando un albero muore è sempre una tristezza. Si poteva evitare? Lettera da New York Stimatissimo Direttore di Positanonews, sempre attendo ad approfondire le notizie. Quando un albero muore e sempre una tristezza. Se sono le avversita’ metereologiche noi umani ce ne facciamo una ragione, la Natura fa il suo corso. Sono a New York in questo momento ma la settimana scorsa ero ad Amalfi dove sono quotidianamente, come ben sai. I Lavori solo iniziati e magicamente fermati, con alici Amici amalfitani abbiamo osservato che hanno interessato stranamente brutalmente sul piedistallo che una volta mostrava il GRANDE Flavio Gioia, distruggendolo. Poi le radici del povero e simbolico albero scoperte. Eravamo tutti preoccupati che l’albero potesse essere danneggiato. Un Amico ha detto ma no, quello deve essere eliminato. Un coro di NO!!!!!!!!!!! Si e’alzato un coro di dolore. Si accetta il terremoto, la mareggiata, il vento forte, la Natura fa il suo corso ma se si aggiunge la superficialità . La negligenza e non so cosa altro allora andiamo a mare con tutti i panni. Giocondo Cavaliere
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo attualmente in vigorefino alle 16 di domani pomeriggio.
Al momento, vige l’allerta Arancione con attenzione massima su tutta la Campania fino alle 23.59. Dalla mezzanotte e fino alle 16 di domani l’allerta è stata prorogata con le seguenti modalità: Arancione sulla zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini); Gialla sul resto della Campania.
Questo il dettaglio:
Zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini):Locali precipitazioni, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, soprattutto sui comuni costieri, in graduale attenuazione nel corso della mattinata di domani.
Venti forti nord-occidentali, soprattutto sulla fascia costiera, con possibili raffiche nei
temporali. Mare localmente molto agitato tendente ad agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Il rischio previsto è Idrogeologico di tipo diffuso e Idraulico di tipo localizzato.
Si segnala che anche in assenza di precipitazioni possono verificarsi:
– fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili per effetto della saturazione dei suoli.
– fenomeni idraulici localizzati dove il transito di deflussi nei corsi d’acqua maggiori può determinare criticità.
– ruscellamenti superficiali con fenomeni di trasporto di
materiale;
– allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento
delle aree urbane depresse;
– caduta massi in più punti del territorio.
– danni alle coperture, alberature e alle strutture provvisorie dovuti ai sostenuti venti.
Zone 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento)
Locali precipitazioni, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, soprattutto sui comuni costieri, in graduale attenuazione nel corso della mattinata di domani.
Venti forti nord-occidentali, soprattutto sulla fascia costiera, con possibili raffiche nei temporali.
Mare localmente molto agitato, tendente ad agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Il livello dell’allerta è Giallo per rischio idrogeologico e idraulico localizzati.
I principali scenari di evento ed effetti al suolo sono comunque gli stessi dei comuni in cui vige l’Arancione per effetto dei problemi connessi alle piogge di questi giorni, alle condizioni idrogeologiche particolarmente fragili per effetto della saturazione dei suoli
Zone 2 (Alto Volturno e Matese), 4 (Alta Irpinia e Sannio), 5 (Tusciano e Alto Sele), 7 (Tanagro):
isolate precipitazioni anche a possibile carattere di rovescio, in attenuazione dalla mattinata di domani.
Anche qui il livello di allerta è Giallo per rischio idrogeologico e idraulico localizzato. Cambiano gli scenari di impatto al suolo. Si segnala che anche in assenza di precipitazioni potranno verificarsi occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili per effetto della saturazione dei suoli e fenomeni idraulici localizzati, anche in assenza di precipitazioni, dove il transito dei deflussi nei corsi d’acqua maggiori può determinare criticità.
La Protezione civile della Regione Campania raccomanda, indipendentemente dal colore dell’allerta meteo, si prestare la massima attenzione al possibile rischio idraulico e idrogeologico sul territorio, anche in assenza di nuove precipitazioni e di monitorare la corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.
Sala operativa e Centro funzionale regionali sono attivi in h24.
incuria, abbandono dei giardini e della montagna, misto ad incapacità gestionale, ecco a cosa portano
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il professore Sigismondo Nastri scrive una sua riflessione in merito al maltempo di questi giorni che si sta abbattendo sulla costiera amalfitana che pubblichiamo integrlmente.
Scorrendo facebook, dove le notizie di frane e smottamenti vengono postate una dopo l'altra da un capo all'altro della Costiera ho la sensazione di imbattermi in bollettini di guerra. O, scusatemi il brutto paragone, in quelli che precedono il decesso di un malato illustre, colpito da male incurabile.
Con tutto il rispetto per l'iniziativa, non credo che le petizioni (ho letto anche questa) possano servire. Ci vorrebbe un'azione corale, coordinata, forte, nella legalità, certo, ma ai limiti della legalità, come avvenne quando si manifestò il pericolo di trivellazioni nel golfo. Fu una delle poche volte che ho visto le nostre popolazioni agire in modo compatto, per perseguire un intento condiviso.
Le frane che stanno interessando il territorio sono la conseguenza di incuria, abbandono della montagna, deforestazione, incendi. Anche abusi. Soprattutto, incendi. Sono la conseguenza anche di interessi beceri, se non proprio criminali, di fronte ai quali si chiudono gli occhi, le orecchie, la bocca.
La situazione si trascina, aggravandosi, da decenni. E rischia di arrivare a un punto di non ritorno. Difficile porvi rimedio.
La Costiera è frammentata in dodici comuni e, alla faccia della Conferenza dei sindaci, della Comunità montana, del Parco regionale dei Monti Lattari, non è capace di mettere in piedi una progettualità che vada oltre il campanile, le beghe di paese. Tanto vero che persino su una normale banale ordinanza per la disciplina del traffico "ingombrante" nei periodi di maggiore criticità non s'è riusciti a raggiungere un'intesa.