Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Proseguono i lavori di collegamento della Tangenziale di Salerno all’Aeroporto Costa d’Amalfi – Capaccio (1° lotto). L’obiettivo dell’intervento è quello di rendere uniforme l’esistente viabilità di collegamento tra la S.P. 417 “Aversana”, l’ingresso dell’Aeroporto “Costa d’Amalfi” e la S.S. 18 (Bellizzi).
“Ad oggi – dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – sono stati pressoché ultimati il tratto 3 e il tratto 4, pari a circa 1.800 metri dei 2.500 metri di adeguamento previsti. Mancano solo alcune opere accessorie (tappetino di usura, segnaletica, barriere stradali, etc).
La rotatoria 3 è in avanzato stato di esecuzione, in quanto è già stata integralmente tracciata, sono state realizzate le opere di raccordo con la viabilità confluente nell’intersezione, è stato realizzato il pacchetto di fondazione ed istallato il sistema di trattamento delle acque di prima pioggia.
Si stima complessivamente un avanzamento pari a circa il 55-60% dei lavori, che sono coordinati dal settore Viabilità e Trasporti, diretto da Domenico Ranesi, supportato dal Consigliere provinciale delegato alla Viabilità Antonio Rescigno.
Questo del collegamento Tangenziale di Salerno con l’Aeroporto Cosa d’Amalfi – Capaccio (1 lotto) è un cantiere importante, che non solo permette di definire adeguati collegamenti viari in sicurezza, ma anche di promuovere sviluppo e occupazione nei nostri territori. La Provincia non si ferma e continuiamo a lavorare in assoluta vicinanza alle esigenze concrete delle nostre comunità.”
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Guardia di Finanza di Salerno ha effettuato un sequestro di beni per quasi un milione di euro nei confronti del legale rappresentante e dell’amministratore di fatto di una società dell’Agro Nocerino-Sarnese.
Secondo quanto riportato da Il Mattino le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Davide Palmieri, hanno consentito di scoprire che, mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, l’azienda che ha sede a Scafati ha evaso, tra il 2015 ed il 2018, l’imposta sul reddito delle società per un valore complessivo di oltre 940.000 euro.
Tra i beni sequestrati anche una palazzina di tre piani, completa di attico e garage, nel centro diMinori, nel cuore della Costiera Amalfitana, dal valore di circa 600.000 euro.
Secondo gli investigatori il meccanismo fraudolento consisteva nella registrazione di fatture ed altri documenti contabili in relazione all’acquisto dei materiali, con l’intento di dedurne i relativi costi e di non corrispondere quanto dovuto al Fisco. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Protezione Civile della Regione Campania aveva previsto il maltempo allertando tutti i cittadini della regione, in particolar modo la costa di Amalfi e Sorrento, dove il rischio idrogeologico è particolarmente elevato. L’allerta meteo gialla diramata ieri, parla di ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); possibile caduta massi in più punti del territorio. POSITANONEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo l’incendio avvenuto presso la SP75 Avvocatella che collega Cava alle frazione alte di Vietri, la cittadinanza di Dragonea e di Cava, ha redatto un comunicato di protesta all’amministrazione Servalli affinché si mobiliti per la riapertura di un’arteria che è di fondamentale importanza per la logistica di migliaia di persone.
Di seguito il comunicato ufficiale:
“Spett.le Comune / Egr. Sindaco
mi chiamo Giorgio De Rosa, cittadino di Cava de’Tirreni, la presente per manifestarvi
l’urgente necessità della riapertura della SP75 Avvocatella che collega Cava a Dragonea,
la stessa con vostra ordinanza è stata chiusa al traffico dal 09/09/2020, per via di un incendio sviluppatesi in terreno privato.
Da ex abitante di Dragonea (ho attualmente i miei parenti lì), si sta rivivendo lo stesso incubo del 2013, quando sempre nell’agosto di quell’anno la strada rimase chiusa per 6 mesi, fino alla messa in sicurezza.
In questo periodo di emergenza sanitaria, i collegamenti sono di estrema importanza e necessità, non si può tenere scollegata una località per così lungo tempo, visto che la maggioranza dei cittadini utilizza quell’arteria per un più facile e rapido collegamento con Cava e la strada SS18 per motivi di lavoro, di studio, di salute e per l’acquisto di beni di necessità.
Per tale ragione, visto anche l’impegno preso in occasione dell’incontro al circolo di Vietri il 29/09 scorso, di provvedere subito alla messa in mora dei proprietari dei fondi interessati e procedere per accorciare i tempi, in danno agli stessi responsabili dei terreni, così come provveduto già nel 2013 dall’allora amministrazione Marco Galdi.
Unitamente alla popolazione di Dragonea e ai comitati civici, esorto la SV ad un sollecito
provvedimento in merito per la veloce riapertura della strada.
Non è giusto che per via di una mano disonesta e riprovevole di un delinquente vigliacco che ha appiccato il fuoco ci vadano di mezzo famiglie, bambini ed anziani che in questo particolare momento hanno bisogno di vicinanza e sostegno e soprattutto di collegamenti veloci. Confido nella vostra buona volontà”.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Notte di paura a Minoridove un impressionante incendio ha devastato la vecchia cartiera nella parte alta del paese della Costiera Amalfitana.
L’allarme è scattato poco dopo mezzanotte quando le fiamme sono state notate da alcuni abitanti della zona.
Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare alacremente per domare il rogo.
Al momento è impossibile stabilire se l’incendio che ha interessante l’interno dell’ex opificio sia di origine dolosa.
Questa mattina i caschi rossi hanno provveduto ad effettuare degli interventi di bonifica e messa in sicurezza.
Sul posto anche il sindaco di Minori, Andrea Reale, che si è assicurato che nessuna abitazione nelle vicinanze dell’ex cartiera fosse interessata o coinvolta nel terribile incendio.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora due casi di Covid – 19 in Costiera Amalfitana, questa volta a Vietri sul Mare e a Ravello.
Ad annunciare il nuovo caso aVietri sul Mareè il primo cittadino Giovanni De Simone tramite un post sulla sua pagina Facebook:
“Purtroppo abbiamo registrato un nuovo caso di positivo a COVID 19, sono state attivate tutte le procedure e messe in quarantena i contatti della persona, ci auguriamo in una veloce guarigione” –ha riferito Giovanni De Simone su Facebook.
Per quanto riguardaRavello, invece, sempre tramite i social network il comune ha annunciato che è risultato positivo un cittadino Ravellese ricoverato presso l’Ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore.
L’ASL ha operato una prima ricostruzione, appurando che il contagio è avvenuto presso il Presidio Ospedaliero, escludendo pertanto la possibilità di contagio per altri cittadini.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi. Nel cuore della città, vicino Piazza Flavio Gioia, la notte tra sabato e domenica due ragazzi si sono “azzuffati” per un motivo in realtà banale: sarebbe stata una ragazza a scatenare il litigio tra i due giovani che prima si sono attaccati verbalmente e poi sono passati alle mani. Ad assistere e a prendere parte alla spiacevole vicenda, anche gli amici dei due litiganti che, alla fine, sono finiti al Pronto Soccorso di Castiglione. I ragazzi sono rispettivamente di Agerola e Atrani. Positanonews è in contatto con i Carabinieri per avere maggiori informazioni. Non è la prima volta che in Costiera amalfitana si consumano episodi del genere. Ad Amalfi, in particolare, convergono giovani da tutti i comuni circostanti: Atrani, Agerola e anche Ravello. Si spera che con lo stop alla movida emanato dal governatore De Luca si fermino anche queste risse e atti di violenza inutili.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una tragedia si è consumata poco fa a Tramonti, per la precisione nella frazione di Polvica, dove un uomo poco prima di mezzogiorno è stato colto da un malore fulminante.
Sul posto sono giunti i soccorritori del 118 che hanno provato disperatamente le manovre salvavita ma senza successo, purtroppo per l’agricoltore originario di Campinola non c’è stato nulla da fare.
Sul posto anche i carabinieri della locale stazione e gli uomini della polizia municipale di Tramonti.
Il corpo esanime dell’uomo è ancora steso sull’asfalto in attesa delle disposizioni del magistrato di turno.
L’uomo era stato pochi minuti prima della tragedia in banca dove aveva manifestato qualche piccolo segno di malessere. Lo sfortunato agricoltore lascia moglie e tre figli. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comitato Tuteliamola Costiera Amalfitanaha scritto una lettera aperta indirizzata anche al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, oltre che ai sindaci della Divina e a diversi altri enti.
Una lunga missiva molto chiara e che esplica in maniera inequivocabile il pensiero del comitato.
“Non è più sostenibile dal punto di vista turistico a seguito dei grandi numeri che interessano arrivi e presenze, soprattutto da escursionismo giornaliero, che mettono in forse i servizi fondamentali del territorio.
Come anche non è più sostenibile l’attuale gestione della SS 163 amalfitana, o meglio l’indifferenza dei poteri pubblici locali che preferiscono l’inattività a scelte radicali sui flussi di traffico per evidenti motivi di mantenimento del consenso.
A questo si aggiungono i frequenti e devastanti incendi che minano sempre di più la fragilità propria del territorio, incentivati da quello che appare come un articolato disegno criminoso che coinvolge, oltre che la Costiera, l’intera regione.
Risulta insostenibile e inspiegabile anche il perenne ricorso a pratiche emergenziali per affrontare il dissesto idrogeologico sempre più evidente negli eventi franosi che si verificano ormai quasi ad ogni temporale. Smottamenti di terrazzamenti abbandonati, crolli di falesie, colate di fango (che originano da terreni incendiati) sono eventi che denunciano una fragilità che va affrontata con interventi di prevenzione e monitoraggio e non più con l’emergenza.
Infine la questione aperta delle grandi opere pubbliche in corso di progettazione e realizzazione, con la galleria “Minori – Maiori” e l’opera di collettamento dei reflui urbani dei comuni del Centro costa con l’impiego del grande spazio verde del Demanio di Maiori, ad alta vocazione naturalistica, come area per la depurazione fognaria; si ignora, senza documentare la scelta, il progetto alternativo e meno impattante dell’Ausino di una condotta sottomarina Maiori-Salerno, con collegamento al depuratore del capoluogo.
Si avverte perciò, con sempre maggiore evidenza, la necessità di avviare una fase di discussione, approfondimento e studio sul tema di fondo “Quale Costiera?“
È guardando al suo territorio e alla sua morfologia e alla storia che si trovano i principi ispiratori dell’azione di oggi che ne chiede la tutela e conservazione del suo patrimonio generale con l’impiego di opere poco invasive, sostenibili, integrate con il paesaggio urbano e naturale, rispettose delle leggi.
Il nostro punto di vista in materia proviene da un osservatorio privilegiato dei suoi abitanti, insediato sul territorio, e preferisce una mobilità del mare a quella attuale, terrestre e di penetrazione della SS.163, con l’utilizzo alternativo delle strade trasversali di valico, Chiunzi e Agerolina, e la realizzazione di vettori meccanici tra zone alte e centri di costa con parcheggi alle porte d’ingresso e un trasporto pubblico su terra, del tipo green di ultima generazione; la SS. 163 amalfitana scaricata completamente dal traffico pesante di pullman turistici e merci (hub agli ingressi) e, guardando al futuro, una sua trasformazione ed evoluzione naturale, in “strada storica amalfitana”, così completamente recuperata alla sua funzione primaria e paesaggistica di collegamento tra Salerno/Vietri sul Mare e Positano/Punta Campanella/Sorrento, tra le più belle “roads” al mondo.
È una visione di “Costiera” che rinvia ad una nuova mobilità e ad un sistema di piccoli interventi e non grandi opere, se non agli accessi, con parcheggi di interscambio / hub e vettori di collegamento tra la zona alta e il mare con la dotazione delle infrastrutture di approdo nei centri sforniti, al posto di tunnel e varianti alla SS 163 che tendono a sovraccaricare ancora la linea terrestre di costa e che possono solo irrimediabilmente sconvolgerne l’assetto idrogeologico già fragile, non solo alimentando il traffico e l’uso privato dell’auto ma anche ivi giustificando altri parcheggi. È una soluzione che sarebbe da preferire anche per una ragione, non da meno, di costi e risparmio delle risorse pubbliche.
Il tutto nel quadro di un turismo sostenibile ed equilibrato che, invece di sovraccaricare soltanto i centri urbani e balneari, si distribuisca su una offerta diversificata per segmenti e periodi, soprattutto di bassa stagione, ma anche con un orientamento dei flussi verso i centri alti e interni della costa.
Questa esigenza di riequilibrio dell’offerta deve porre una giusta attenzione ai settori dell’agricoltura e dell’artigianato integrandoli nell’economia primaria; ed è soprattutto il settore privato chiamato alla condivisione delle “scelte”.
Pensiamo sia maturo, inoltre, rispetto alla situazione limite, introdurre nel dibattito, in tema di conservazione – qualificazione del territorio e qualità dell’offerta turistica mondiale, l’idea di Costiera come “isola” in terraferma.
La sintesi e l’essenza diCostieraè nella definizione e classificazione che ne fa l’UNESCO World Heritage Center, “un mirabile esempio di paesaggio mediterraneo, di eccezionale valore scenico naturale e culturale, risultato della sua drammatica orografia e dell’evoluzione storica”.
La Costiera Amalfitana, iscritta nella World Heritage List dell’UNESCO (WHL) dal 1997 nella categoria “Cultural Landscape”, costituisce appunto un Paesaggio Culturale tipico del Mediterraneo che rischia di essere irrimediabilmente compromesso dall’uomo attraverso l’incuria, il dissesto idrogeologico, le opere inutili, dannose e parcellizzate, il sovraffollamento, il traffico e l’uso della SS163, la speculazione edilizia, gli incendi.
Questa visione di Costiera non è “nostalgico ambientalismo”, teso ad ingessare l’esistente, quanto piuttosto l’esigenza di un approccio razionale di sostenibilità che, tutelando il paesaggio, ne promuova la valenza ambientale ed economica.
Si comincia ad avvertire l’evidente necessità di un nuovo modo di fare governo del territorio, ispirato alla sostenibilità degli interventi, che guardi alla Costiera amalfitana nella sua complessità e generalità; si intravede l’esigenza di un cambio di paradigma nella politica, la necessità di una strategia ‘territoriale’ di governo e di una nuova visione, con una prospettiva a lungo termine, omogenea rispetto ad obiettivi e interventi sull’intero territorio.
Si delinea ormai nella società civile un deciso NO alla tattica breve del campanile e delle grandi e piccole opere spesso scollegate da una visione generale di pianificazione.
Crediamo che un cambiamento della politica possa partire dal basso attraverso la propensione e la cura dei cittadini, delle imprese, della cultura e del mondo del lavoro per la propria terra.
Lo dobbiamo soprattutto ai giovani di oggi e alle future generazioni”.