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CILENTO NEWS Nel cuore del Cilento Antico tre piccoli casali si affidano a San Pietro

28 Giugno 2016, 12:47pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS Nel cuore del Cilento Antico tre piccoli casali si affidano a San Pietro
CILENTO NEWS Nel cuore del Cilento Antico tre piccoli casali si affidano a San Pietro

INSERITO DA ANGELA CECERE La ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo si fregia di una valenza assai significativa nel panorama cristiano: San Pietro è considerato il primo papa della chiesa cattolica. L'elevata popolarità dell’apostolo Pietro giustifica i numerosi altari che si innalzano alla sua memoria, non sempre condivisi con San Paolo. Nella Diocesi di Vallo della Lucania protegge la città di Agropoli e la comunità di Cuccaro Vetere. È anche patrono dell'omonima contrada situata tra i comuni di Perdifumo e Castellabate. E non solo. Si ricorda a Capaccio Capoluogo e a Stio ne conserva il nome la parrocchia del paese; anche a Monteforte Cilento vi è la presenza di una Chiesa dedicata a San Pietro.

Particolari sono tre casi compresi nel perimetro del Cilento Antico: Casigliano (Sessa Cilento), Guarrazzano (Stella Cilento) e Fornelli (Montecorice). Questi ultimi sono - storicamente - fra i casali più piccoli dell'Antico Cilento, basti pensare che la sola Casigliano, in passato, era nota proprio per le sue minute dimensioni demografiche.

Casigliano. Oltrepassato l'abitato di Mercato Cilento, in pochi minuti si giunge nel cuore del piccolo casale. Nonostante l'ampiezza esigua sia in termini demografici sia in termini architettonici, Casigliano ha dato voce alla sua storia: l'arte dei suoi maestri liutai è ancora ben nota; costruttori di strumenti musicali a corde. Oltre ai festeggiamenti patronali che si tengono in giugno, la festività della Madonna del Rosario, celebrata ai primi di Maggio, rappresenta un importante appuntamento per la popolazione locale.

Guarrazzano. É probabilmente la frazione più antica di Stella Cilento, vantando una storia secolare: risalgono al 1047 le prime notizie. Situata nella parte alta del territorio, insieme a San Giovanni e Amalafede, fa da corona al capoluogo. Rannicchiato sui pendii della montagna, l'abitato si dipana intorno alla parrocchiale dedicata a San Pietro.

Fornelli. Ha fatto parte dei piccoli centri che hanno costituito i “Casali della Socia” insieme a Cosentini, Ortodonico e Zoppi, frazioni collinari del Comune di Montecorice. Situato a metà strada tra il capoluogo e la località Assunta, è circondato dalle tipiche coltivazioni locali in cui padroneggiano l'ulivo e i fichi. Al centro della contrada si trova la Chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro che, come altrove, si festeggia il 29 Giugno.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?ID=29851#ixzz4CsFrVQzc,

CILENTO NOTIZIE

28.06.2016 13.47

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CILENTO NEWS Rimozione e smaltimento amianto su strutture private: iniziative a Capaccio Il Sindaco Italo Voza: “Tra i primi Comuni d’Italia ad attivare questo tipo di procedure”

27 Giugno 2016, 13:07pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS Rimozione e smaltimento amianto su strutture private: iniziative a Capaccio Il Sindaco Italo Voza: “Tra i primi Comuni d’Italia ad attivare questo tipo di procedure”
CILENTO NEWS Rimozione e smaltimento amianto su strutture private: iniziative a Capaccio Il Sindaco Italo Voza: “Tra i primi Comuni d’Italia ad attivare questo tipo di procedure”

INSERITO DA ANGELA CECERE In esecuzione della Delibera di Giunta Comunale n. 68 del 04.03.2016 e della Determinazione Dirigenziale Area I n. 44 del 08.03.2016, in attuazione del disposto dell’art. 7 della Legge Regionale n. 20 del 09.12.2013 e di quanto previsto dalla Delibera della Giunta Regionale n. 751 del 30.12.2014, nell’ottica della salvaguardia ambientale e della difesa della salute dei cittadini, l’Amministrazione Comunale di Capaccio Paestum guidata dal Sindaco Italo Voza ha promosso una forte iniziativa finalizzata ad incentivare la rimozione e lo smaltimento dell’amianto (che resta in obbligo ai proprietari) presente in edifici e strutture nell’ambito del territorio comunale. Alla luce di queste finalità, nei mesi scorsi, attraverso una procedura ad evidenza pubblica, è stata promossa una ricerca di ditte, in possesso di requisiti idonei a norma di legge, a cui i privati (proprietari, amministratori di condominio, aziende, ecc.) possono rivolgersi per commissionare la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto usufruendo di prezzi agevolati. Con apposito verbale di gara, sono state individuate le ditte che hanno indicato i migliori prezzi per la rimozione e lo smaltimento di amianto da praticare a favore dei privati. È terminata, inoltre, la prima fase del censimento dell’amianto sul territorio comunale. Si è registrata grande collaborazione da parte dei cittadini, ben 112 le autonotifiche da parte dei proprietari per il possesso di materiali in amianto.

“In questi mesi, a partire da marzo scorso, l’impegno della nostra Amministrazione su questa problematica è stato forte. Siamo uno dei pochi Comuni in Italia ad aver attivato questo tipo di iniziative e procedure finalizzate a favorire il calmieramento dei prezzi di rimozione e smaltimento dell’amianto e quindi incentivare i privati alle operazioni di bonifica di manufatti in loro possesso”.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa:www.comune.capaccio.sa.it alla sezione Amministrazione Trasparente > Bandi di Gara e Concorsi - Gare Esperite oppure contattare il responsabile del procedimento (Russo Antonio: tel/fax 0828-812208/812230; email: a.russo@comune.capaccio.sa.it.). C.STAMPA

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CILENTO NOTIZIE

27.06.2016 14.07

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CILENTO NEWS Concorso “Borgo in fiore” ad Agropoli, il 28 giugno la premiazione Tre le categorie in gara: Finestre Fiorite, Balconi Fioriti e Portoni Fioriti

25 Giugno 2016, 10:37am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS Concorso “Borgo in fiore” ad Agropoli, il 28 giugno la premiazione Tre le categorie in gara: Finestre Fiorite, Balconi Fioriti e Portoni Fioriti
CILENTO NEWS Concorso “Borgo in fiore” ad Agropoli, il 28 giugno la premiazione Tre le categorie in gara: Finestre Fiorite, Balconi Fioriti e Portoni Fioriti

INSERITO DA ANGELA CECERE Battute finali per la prima edizione del concorso “Borgo in fiore”, promosso dall'amministrazione comunale di Agropoli guidata dal sindaco Franco Alfieri con la collaborazione della Pro Loco SviluppAgropoli e del Forum dei Giovani. Martedì 28 giugno, alle ore 18, presso la Piazza Madonna di Costantinopoli nel Centro Storico, alla presenza del sindaco Alfieri e del parroco Don Carlo Pisani, si terrà la premiazione dei vincitori. Tre le categorie in gara: Finestre Fiorite, Balconi Fioriti e Portoni Fioriti. Alle 19.30 seguirà “Borgo in festa”, aspettando la festa patronale dei SS. Pietro e Paolo. Ancora pochi giorni, dunque, per votare le migliori decorazioni floreali in concorso, curate dai residenti e dai proprietari di abitazioni ed attività commerciali, attraverso l'abbellimento delle finestre, dei balconi, dei portoni, dei vicoli e degli scorci più suggestivi del borgo antico. Tra gli elementi di valutazione, la combinazione dei colori dei fiori, una sana e rigogliosa crescita degli stessi, il mantenimento durante tutto il periodo del concorso, l’originalità dei lavori, il recupero e l’abbellimento di strutture edilizie ed architettoniche tipiche, l’inserimento armonico nel contesto urbano e paesaggistico. «Il nostro obiettivo – afferma il sindaco Franco Alfieri - è quello di incentivare e valorizzare dal punto di vista estetico, ambientale e turistico il nostro bellissimo centro storico». La manifestazione è stata candidata al concorso nazionale “Comuni fioriti 2016”.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?ID=29816#ixzz4CaCkdp86

CILENTO NOTIZIE

25.06.2016 11.37

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CILENTO NEWS Vino: al via il Paestum Wine Festival Presso enoteca Paradise anche birrifici, produttori grappa,vodka

25 Giugno 2016, 09:02am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS Vino: al via il Paestum Wine Festival Presso enoteca Paradise anche birrifici, produttori grappa,vodka

M.P. Torna il Paestum Wine Festival, in programma dal 24 al 26 giugno nella località campana. Tre giorni interamente dedicati al vino, a due passi dal mare, in cui saranno protagoniste oltre 60 aziende produttrici provenienti da tutta Italia. Anche in questa edizione, che si terrà sempre nel giardino dell'Enoteca Paradise di Capaccio (Salerno) - informa un comunicato degli organizzatori - i partecipanti potranno assaggiare alcuni dei prodotti dei migliori vignaioli e non solo, visto che saranno presenti anche birrifici, produttori di grappa e vodka.
Ad accompagnare quest'ampia selezione, poi, anche un punto ristoro, dove si potranno gustare alcuni piatti abbinati al vino preparati dagli chef presenti al festival.ANSA

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CILENTO NEWS DUE PARCHI NAZIONALI, GRAN SASSO E CILENTO. CHE DIFFERENZA

23 Giugno 2016, 12:57pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS DUE PARCHI NAZIONALI, GRAN SASSO E CILENTO. CHE DIFFERENZA
CILENTO NEWS DUE PARCHI NAZIONALI, GRAN SASSO E CILENTO. CHE DIFFERENZA

INSERITO DA ANGELA CECERE Ambedue i parchi nazionali sono stati istituiti nel 1995 con la legge Quadro 394 del 1991, con l’obiettivo di realizzare quell’equilibrio indissolubile tra capolavori di cultura e capolavori della natura. Nei due parchi nazionali infatti sono presenti caratteristici paesi medioevali posti su alture ma, mentre nel Parco del Gran Sasso che conta 150 mila ettari i paesi sono entrati con tutto il loro territorio nel parco, per il Parco del Cilento con i suoi 181. 975 mila ettari non si può dire la stessa cosa. Il fenomeno della cementificazione infatti si espande di solito molto più a valle. Si potrebbe dire paradossalmente che il consumo di suolo si è accelerato in questo parco dopo il 1995, distruggendo il paesaggio con il suo valore culturale e naturale. Che dire poi della ricchezza di biodiversità presente nei due parchi? Il Parco del Gran Sasso viene definito uno “scrigno di biodiversità”. Non a caso la flora presenta 2400 specie censite (tra cui 12 endemiche del Parco), prima area protetta in Europa per biodiversità vegetale, mentre il patrimonio faunistico conta specie importanti: oltre il Lupo, il Cervo e il Capriolo sono presenti la Martora, il Gatto selvatico, il Tasso, la Faina, la Puzzola,l’Istrice, l’Avicola delle nevi. Che dire poi del Camoscio appenninico che a 100 anni dall’estinzione è stato reintrodotto e tornato a ricolonizzare le montagne con circa 500 individui. Anche l’avifauna è numerosa nel parco presentando rapaci rari come l’Aquila reale, l’Astore, il Falco pellegrino, il Lanario e il Gufo reale. Citiamo ancora per brevità la Vipera di Orsini con la sua più consistente popolazione italiana e le migliaia di uccelli acquatici che popolano il lago di Campotosto. Tale ricchezza di biodiversità deve essere naturalmente censita e studiata da Centri specializzati. Con l’amica Daniela, esperta di piante, sono andato quindi a visitare il “Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino”, struttura nata nel 2002 nel monastero francescano di Barisciano. Il Centro, cofinanziato dall’Unione europea, nasce in collaborazione con l’Università di Camerino. Presenta un ricco orto botanico, una foresteria, un erbario con 45 mila esemplari, un laboratorio in cui lavora la dottoressa Tinti. La biologa non è tuttavia la sola studiosa del parco perché è attivo un ufficio scientifico con diversi sedi e biologi. Ben diversa è la situazione nel Parco del Cilento e V.D., Patrimonio dell’Umanità e Geoparco, che presenta, ahinoi!, solo il “Centro studi sulla biodiversità” fuori di Vallo della Lucania e il “Centro di studio della fauna migratrice” arroccato sulla rupe del Mingardo : l’uno solo sulla carta e l’altro con una fine ingloriosa . Ancora non finito subito vandalizzato e poi sequestrato, dissequestrato e rifinanziato dalla Regione, infine dimenticato: monumento allo sperpero di denaro pubblico. Eppure anche il parco del Cilento presenta una ricca fauna selvatica e più di 1800 specie di flora autoctona selvatica. Alcune specie, come la Primula palinuri, sono addirittura endemiche. Due parchi naturali così estesi e ricchi di biodiversità hanno sicuramente bisogno di un centro di recupero della fauna selvatica in difficoltà. Nel Cilento, nel febbraio del 2011, fu costruito a Sessa Cilento un centro costato 9 milioni di euro. Inaugurato in gran pompa, non è ancora in funzione: si ha notizia di una recente determina per la fornitura della energia elettrica del 15 febbraio 2016, poi nient’altro. Ben altra situazione presenta il Parco del Gran Sasso che può contare su due centri vicini (a Pescasseroli e a Pescara) gestiti dalla Forestale e dalla Lipu, molto efficienti ed attrezzati, pertanto molto visitati. Turisti e scuole possono scegliere tra 13 musei e centri visite come, per citarne qualcuno, il Museo del Camoscio, dell’Acqua, del Legno, del Lupo, del Fiore, delle Fortificazioni. Ebbene, concludendo, se mettiamo a confronto due parchi nazionali nati nello stesso anno, ambedue ricchi di biodiversità e di storia, primo e terzo per estensione, che richiedono infine capacità e lungimiranza di gestione e programmazione, non si può che preferire il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, nel quale si torna con piacere scoprendo sempre nuove sorprese. Escluso il mare con le sue bandiere blu, naturalmente.

CILENTO NOTIZIE

23.06.2016 13.57

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CILENTO NEWS CAPACCIO SCALO: ALTRO PUSHER MAROCCHINO ARRESTATO DAI CARABINIERI.

22 Giugno 2016, 12:40pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS CAPACCIO SCALO: ALTRO PUSHER MAROCCHINO ARRESTATO DAI CARABINIERI.
CILENTO NEWS CAPACCIO SCALO: ALTRO PUSHER MAROCCHINO ARRESTATO DAI CARABINIERI.

INSERITO DA ANGELA CECERE Continua incessante la lotta al fenomeno del traffico e dello spaccio delle sostanze stupefacenti ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli, diretta dal Capitano Francesco Manna, che nella serata di ieri 21 giugno 2016, a Capaccio Scalo, hanno arrestato Mohamed KOUIDER, 30enne pregiudicato marocchino, il quale è stato sorpreso in possesso di un importante quantitativo di sostanza stupefacente.I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di un servizio per la repressione al citato fenomeno, hanno pedinato accuratamente lo straniero, gravato da precedenti specifici, riscontrando palesi movimenti riconducibili all’attività di spaccio che l’uomo svolgeva in quel territorio, e a seguito di una perquisizione personale hanno rinvenuto addosso al pregiudicato tre panetti e 14 stecche di hascis, per un peso complessivo di 344 grammi, nonché la somma di euro 760,00, sicuro provento dell’attività criminale.L’arrestato, dopo le operazioni di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo che sarà celebrato nella mattinata odierna, presso le aule del Tribunale cittadino. La sostanza è stata sottoposta a sequestro e sarà inviata al L.A.S.S. per le analisi quantitative e qualitative al fine di verificare quante dosi sarebbero state ricavate dalla sostanza. Continuano intanto gli accertamenti al fine di riscontare la presenza di complici e le dimensioni del fenomeno dell’attività criminosa in tutta l’area Capaccese e la piana di Paestum

AGROPOLINEWS

22.06.2016 13.40

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CILENTO NEWS EDITORIALE,CECILIA FRANCESE GERARDO MOTTA E IL SOLE DI BATTIPAGLIA

21 Giugno 2016, 09:34am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS EDITORIALE,CECILIA FRANCESE GERARDO MOTTA E IL SOLE DI BATTIPAGLIA

DI SERGIO VESSICCHIO-Ha retto l’accordo tra la Cecilia Francese e Ugo Tozzi.Un patto ferreo  sul quale i due hanno puntato per tutta la campagna elettorale relativa al ballottaggio.Un matrimonio che sembrava fragile ma che è diventato solido con il passare del tempo.Se è stato un addizione elettorale anti motta o un patto di buon governo lo dirà il tempo.Lo diranno gli atti e lo dirà l’attività amministrativa di un municipio che ha bisogno di essere governato dalla politica.In questo mese e mezzo di attività per elettorale Battipaglia ha ritrovato la libertà di scegliere,di pensare e di dire la sua.Troppi 7 anni dall’ultima volta.Si è passati da frequenti votazioni a un tempo interminabile con le urna chiuse il che poi tanto un male sembra non sia stato ma non si doveva passare per quel maledetto scioglimento per infiltrazioni della camorra,la città non meritava un simile affronto.Inutile tornare troppo indietro e piangere sul latte versato.No,non serve.La corda è stata tirata troppo e al ballottaggio si sono presentate due organizzazioni politiche depurate di un passato di cui non si deve vergognare la città ma coloro che hanno tenuto in mano le redini della politica cittadina.Cecilia Francese e Motta hanno dato una lezione importante ai vecchi ed hanno meritato di arrivare al ballottaggio.Ugo Tozzi il ballottaggio lo ha sfiorato ma è piaciuto molto per come si è posto.Lanaro ha pagato le pagliacciate del PD e dei suoi rappresentanti e la presenza dietro di lui di coloro che hanno fatto commissariare il municipio i quali  non potendosi candidare perchè li avrebbero presi a pietre si sono nascosti dietro di lui che è una persona seria ma la gente ha capito.Cecilia Francese e Gerardo Motta sono piaciuti per l’impronta che hanno dato al nuovo corso perchè sono riusciti ad entrare nel cuore della gente,non era facile dopo quanto era successo.Hanno interpretato fedelmente il loro ruolo.Gli  improperi che si son mandati negli ultimi giorni fanno parte della campagna elettorale,loro sanno che sono chiacchiere,è una facciata mendace,maccheronica e saporita ,è il colore della contesa,ci sta.Questo è’ servito ad animare le piazze e i social e tutto sommato è stato piacevole ed ora già non se lo ricorda nessuno più.La sconfitta di Motta è stata tanto sorprendente quando figlia di una mancanza di colore politico ufficiale. Battipaglia è una città importante,politicamente la più importante della provincia visto che a Salerno De Luca non ha avversari.E più che di Motta la sconfitta è stata del PD di cui da oggi Motta sarà il leader per tentare di riportarlo in carreggiata.Senza partiti alle spalle e con la forza della serietà Gerardo Motta,che ha un passato sull’altra sponda politica,è riuscito a mettere su un’organizzazione importante senza aiuti e con la sola forza del suo impegno e della sua credibilità e non sfugga questo aspetto politico perchè rappresenta la validità del politico e dell’uomo Motta il quale sarebbe stato un ottimo sindaco visto che ovunque si mette riesce bene e sarà ancora una risorsa per Battipaglia.Vincere al primo turno in una competizione così difficile non può considerarsi cosa da poco.Motta al ballottaggio paga anche le indecisioni di De Luca il quale ancora una volta ha dimostrato di essere un ottimo amministratore ma un politico ancora acerbo,Cecilia Francese si  è bevuto  il governatore in un bicchier d’acqua con le mosse che ha messo in campo dopo l’annuncio del suo arrivo.L’attuale sindaco ha dimostrato di essere molto scaltra nel gioco politico cosa che aveva fatto vedere  in più di una circostanza.Proprio per questo non ha vinto solo per gli errori degli avversari ma per una sua valenza di grande spessore e per il profilo umano che ha saputo mettere in pratica. Quell’umanità che i battipagliesi hanno cercato per 50 anni e non hanno mai trovato,non hanno mai avuto.Cecilia Francese per i battipagliesi non rappresenta solo il sindaco ma un familiare sempre con una parola pronta,sempre con una soluzione in testa,sempre pronta a tendere la mano.Per tutti è Cecilia.La prima volta di una donna sindaco nella capitale della piana del Sele un primato che alla sindaca piace da impazzire,l’unica cosa in grado di farla commuovere.Prima di lei ci aveva tentato Rosa Barra ma perse al ballottaggio con il primo Zara,già Fernando Zara rieccolo anche lui nuovamente sul teatro della politica battipagliese dopo la scelta iniziale di puntare su Cecilia Francese.Ma è lei la protagonista principe di Battipaglia,nelle sue mani è riposta la speranza di una città mortificata ma viva e capace di dimostrare la sua vitalità attraverso il voto e il momento elettorale. Cecilia ha nelle mani la possibilità del grande rilancio non la faccia sfuggire. Battipaglia ha ora politici capaci di rilanciarla,li sfrutti a dovere.E non si faccia l’errore di portare le contrapposizioni sul nuovo municipio e nel neo consesso civico.Tozzi sarà il vice sindaco e Motta il leader dell’opposizione e dato che nessuno ha interessi personali ma tutti,crediamo, remano nella stessa direzione si diano da fare maggioranza e opposizione e queste che la gente vuole e per questo li ha eletti. Battipaglia ha un sindaco che  è una donna straordinaria,una trascinatrice capace di far dimenticare il passato la città ne deve  andare fiera,chi l’ha votata e chi non l’ha votata,ma ha anche una grande risorsa Gerardo Motta e ne vada fiero chi lo ha votato e chi non lo ha votato.A Cecilia Francese un forte in bocca al lupo il lavoro è duro e lo deve svolgere con tutti in consiglio,in giunta e fuori dal  municipio.A Gerardo Motta un abbraccio forte perchè ha dimostrato anche in politica le grandi capacità che ha sempre palesato  nella professione,nella vita e nel sociale. Battipaglia non poteva avere gente migliore.Ora a Battipaglia c’è il sole dopo tanta tempesta e la gente se lo goda.

Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS ASSASSINI QUESTO SIETE,ASSASSINI CHI LO CHIUSE E CHI NON LO RIAPRE

18 Giugno 2016, 10:13am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS ASSASSINI QUESTO SIETE,ASSASSINI CHI LO CHIUSE E CHI NON LO RIAPRE
CILENTO NEWS ASSASSINI QUESTO SIETE,ASSASSINI CHI LO CHIUSE E CHI NON LO RIAPRE

INSERITO DA ELSA COPPA Oltre 120 morti in tre anni 3 negli ultimi 3 giorni un bilancio pesantissimo dopo la chiusura dell’ospedale. Di questi 120 morti la maggior parte si sarebbero potuti salvare con la presenza dell’ospedale.Numeri da rabbrividire che gettano nello sconforto la gente. Negli ultimi 3 giorni sono morti un turista ucraino ad Agropoli nel psaut,un tursita di Avellino a Castellbate morto alla perfieria di Agropoli sull’ambulanza e il povero Gaetano Abbruzzese.Tutti e tre nei pressi dell’ex ospedale di Agropoli.Gaetano addirittura è morto dopo essere stato fermo quasi 2 ore nell’ambulanza se ci fosse stato l’ospedale sicuramente avrebbe avuto più opportunità di rimanere in vita.E tutti e 3 sulla cinquantina nel meglio dei loro anni. Quando Basile disse che tutti i morti dopo la chiusura dell’ospedale dovevano essere addossati a chi aveva chiuso l’ospedale diceva bene,quando Alfieri sosteneva che chiuderlo sarebbe stato un crimine aveva ragione.Quando la gente scese in piazza,occupò la ferrovia con conseguenze anche penali avevano ragione. Questi morti vanno addossati a quegli assassini che con un provvedimento capestro e repentino misero i catenacci al nosocomio.Le conseguenze sono drammatiche anche perchè prima dell’ospedale c’era la clinica Malzoni in grado di supportare in parte il lavoro del pronto soccorso,ora non vi è nemmeno quella.Assassini,non c’è nessun’altra definizione per quello che avete fatto e per i morti che avete causato.Assassini chi lo chiuse,assassini chi si c’è arricchito e ci riferiamo a quegli operatori sanitari,non tutti, che maltrattavano i malati,si prendevano soldi e incarichi per arricchimento,assassini chi ch non lo riapre.Non auguriamo loro di poter essere vittime dell’assenza dell’ospedale ma vorremmo che fossero lapidati pubblicamente,presi a pietre e a schiaffi.Caldoro e i suoi amichetti,e sappiamo chi sono,siano maledetti, per l’eternità.Si spera che non facciano uscite pubbliche altrimenti ad Agropoli rischiano il linciaggio.Un ultima “schifata” consentitemelo e per i grillini.Questi vergognosi soggetti che sguazzano sulle macerie della politica non hanno mai preso in considerazione una sola protesta per l’ospedale di Agropoli,solo qualche esternazione da inserire nei loro scarni curriculum,vabbè ma li conosciamo non servono a niente. Li schifiamo al pari di chi ha chiuso e di chi non riapre l’ospedale di Agropoli.

Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS GAETANO ABBRUZZESE E’ MORTO ORA VERGOGNATEVI TUTTI CILENTO SOTTO CHOC

17 Giugno 2016, 10:21am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS GAETANO ABBRUZZESE E’ MORTO ORA VERGOGNATEVI TUTTI CILENTO SOTTO CHOC

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una tragedia assoluta.Gaetano Abbruzzese 54 anni di Eredita questa mattina è stato travolto dal suo trattore dopo che si era ribaltato mentre l’operaio stava facendo dei lavori in un terreno vicino al campo sportivo.Allertato il 118 è riuscito a mandare le ambulanze che sono arrivate dopo tanto tanto riuscendo a ricacciare Gaetano da sotto il trattore e le sue condizioni sono sembrate subito gravi per cui è stato disposto l’immediato trasporto in un ospedale.Il 118 ha avuto difficoltà a spiegare alla equipe medica sull’eliambulanza dove si trovasse il posto e l’elicottero che poteva atterrare sul campo sportivo di Eredita è stato mandato sullo stadio Guariglia e durante il trasporto è andato in arresto cardiaco proprio davanti all’ospedale chiuso. Sullo stadio hanno tentanto di rianimarlo e la stessa equipe dell’eliambulanza ha fatto di tutto ma intorno alle 10,30 è morto tra la disperazione dei parenti e amici intervenuti sul posto.Una vergogna,Gaetano abbruzzese poteva essere salvato se solo l’ospedale fosse stato aperto.E’ rimasto in ambulanza per lungo tempo prima di morire e con le attrezzature efficienti dell’ospedale molto probabilmente si sarebbe salvato. Ora prendete provvedimenti non si può continuare così senza assistenza.Riaprite l’ospedale non si può andare avanti.Nella foto in basso le due ambulanze e l’elicottero posizionati proprio a ridosso dell’ospedale chiuso. Un’immagine emblematica di quello che sta succedendo.Fate presto riapritelo.

Sergio vessicchio AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS Rogo sulla terrazza dell'hotel paura ad Acciaroli

16 Giugno 2016, 12:57pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CILENTO NEWS Rogo sulla terrazza dell'hotel paura ad Acciaroli
CILENTO NEWS Rogo sulla terrazza dell'hotel paura ad Acciaroli

INSERITO DA ELSA COPPA POLLICA - Attimi di paura stamattina all'hotel La Playa di Acciaroli per l'incendio alla copertura della terrazza del ristorante affacciato sulla spiaggia, dove pochi giorni fa ha nidificato una tartaruga Caretta Caretta. Le fiamme, nel giro di poco tempo, hanno avvolto l'enorme telone di copertura. Decisivo l'intervento degli operatori del porto di Acciaroli Angelo Orlando, Francesco Pascale ed Angelo Pisani, che hanno spento l'incendio prima che potesse propagarsi ulteriormente. Sul posto anche i vigili del fuoco di Vallo della Lucania. A causare l'incendio è stato probabilmente un corto circuito.

IL MATTINO

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