Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI GIOVANNI FARZATI Rovistando Italia live Triste vigilia di S.Costabile - "Ti ho augurato solo pochi giorni fa tanta felicità per l'amore che avevi trovato", scrive così, su di un social, addolorata, Katia, una sua amica. L'esperienza della morte, soprattutto quella improvvisa, ci mete dinanzi il nostro limite. E' mancato improvvisamente Marco Giannella, 36 anni,commerciante. Una cappa di tristezza è calata sull'interra comunità di Castellabate. Decine le testimonianze di affetto su Facebook. "Domani, festa di S.Costabile, tutti pregheremo , che tristezza!, Rip". Condoglianze alla famiglia..
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Questo è un risultato straordinario finalmente la possibilità di rivisitare completamente la scuola per l’infanzia, tra l’altro credo sia anche uno dei finanziamenti più cospicui dell’intera Campania che viene messo a disposizione del Comune di Camerota. E soprattutto la dimostrazione di quanto questa Amministrazione tenga ai bambini e all’istruzione, quindi sicurezza, adeguamento e possibilità di nuove strutture. Siamo contenti di cogliere tante opportunità a prova di quanto sia attenta l’azione progettuale di questa squadra. Ogni assessore, ogni consigliere si dedica alle proprie funzioni e sono tanti i canali aperti con gli entri sovracomunali». E’ soddisfatto il sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, all’indomani dell’ammissione a finanziamento del progetto che vedrà la ristrutturazione della scuola dell’Infanzia di Marina di Camerota e la realizzazione di un asilo nido, sempre nella sede di via Sulmona. «Si è pensato ad una struttura comunale che potesse aiutare le famiglie per un supporto anche nel periodo estivo e logicamente si è pensato di realizzare l’opera alla frazione Marina visto che che molte mamma del nostro comune, sopratutto nel periodo estivo, scendono anche dai paesi interni per lavorare a Marina - precisa Vincenza Perazzo, assessore con delega alla Pubblica istruzione -. E’ inoltre anche un’opportunità per modernizzare la struttura di Marina come appunto specificava il sindaco. Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto che è un punto di partenza per la realizzazione dell’opera». Il Comune di Camerota ha dunque ricevuto 300 mila euro dalla Regione Campania. Sono fondi provenienti dal Por Campania 2014-2020 con l’obiettivo specifico di realizzare, ristrutturare, adeguare, ammodernare o qualificare strutture/servizi educativi nell’ambito del sistema integrato regionale di educazione e di istruzione. Dopo il finanziamento per la realizzazione di una palestra presso la scuola media, arrivano anche i fondi per l’asilo nido. «Avanti così» ha chiosato il sindaco Mario Salvatore Scarpitta.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una 56enne, sposato e con figli, da stamattina si trova in una cella del carcere di Vallo della Lucania dopo l'arresto eseguito dai carabinieri della stazione di Camerota. I militari hanno eseguito la misura cautelare su disposizione del Tribunale di Napoli nell’ambito di una indagine avviata dalla polizia postale per pedopornografia.
La persona finita in manette, secondo quanto emerso dalle indagini, era già stato denunciato l’estate scorsa da una ragazza che aveva segnalato di essere stata importunata tramite i social.
I controlli degli agenti della polizia postale avrebbero portato al ritrovamento di presunti file pedopornografici e foto di bambini contenuti all'interno dello smartphone di proprietà del 56enne. L’uomo, secondo gli inquirenti, si sarebbe collegato alla rete internet tramite il wi-fi di una struttura ricettiva presso la quale lavorava e da lì avrebbe scaricato delle immagini ritraenti diversi minori.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La commissione sanità del comune di Agropoli nella quale ci sono anche i consiglieri di minoranza Abate e Caccamo si arrende al nuovo piano ospedaliero.Ieri sera,alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e minoranza si è tenuta ad Agropoli presso l’aula consiliare quello che doveva essere un consiglio comunale monotematico sulla questione ospedale,poi diventato non si sa bene come e su consiglio di chi ,riunione della commissione sanità presieduta dal suo presidente in carica Dott.Cianciola ,il quale ha aperto la seduta dicendo che Agropoli ha di fatto perso l’ultima occasione di rientrare nel piano ospedaliero ,perché a suo dire ha visto passare il treno senza prenderlo al volo.Ma ci chiediamo , ,chi avrebbe dovuto vigilare,tutti a guardare dal finestrino mentre il piano veniva studiato e poi pubblicato.Si è forse consumata ieri sera l’ennesima farsa di un piano ospedaliero punitivo e traditore della nostra città .Cosa hanno firmato ieri sera nel documento a conclusione dell’incontro,il nulla se non l’accettazione del già deciso.Di cinque ospedali chiusi ,tutti riaperti ,resta fuori solo il nostro .fuori per sempre dalla rete urgenza-emergenza.Ci dobbiamo accontentare dice lui ,ma di cosa ,di quelle due righe in cui il piano ospedaliero relega Il nostro oramai ex per sempre ex ospedale? Sparisce per sempre per diventare “Appendice di Vallo, “perché recita il piano ospedaliero regionale,tra le altre cose,si valutare l’implementazione ad Agropoli di un piccolo allargamento di alcuni servizi ,cosa dispendiosa quanto inutile , diciamo noi,o meglio utile a chi…non certo alla gente di questo territorio che si vede esclusa e maltrattata.pensate un po’ si definisce Agropoli ,in posizione logisticamente ,difficile da raggiungere,da verificare poi nel tempo ,il permanere delle attività’ ,visto che possono venire meno le attese turistiche .Intanto si fissa al giorno 15 data in cui a quando pare verrà in città l’attuale commissario alla sanità della regione Campania,in carica,a dire cosa?questo commissario a cui la politica ha dettato queste indicazioni nel piano ospedaliero.Verrà a dire che mentre non c’è ne siamo accorti …ci hanno cacciati fuori definitivamente dalla rete urgenza-emergenza e poi perché viene qui ora ,questo commissario che tra pochi giorni e ‘ a fine mandato. Aspettiamo in ginocchio il solito contentino per una città che si arrende .Credo che sia venuto il tempo che la città finalmente insorga contro gli interessi di parte ,che pagano i cittadini ,e che si vedono ancora una volta negato il diritto sacrosanto alla salute.Un ennesimo fallimento dell’attuale classe politica agropolese di maggioranza e opposizione incapace di dare solo una di risposta concreata al territorio.Hanno fallito tutti perchè se la vecchia politica era stata in grado di aprire l’ospedale chiuso da Caldoro e i suoi complici quella attuale non ha saputo fornire l’imput necessario per costringere chi governa attualmente la regione ad aprirlo.Questo rappresenta una vergogna per la città di Agropoli amministrata da incapaci e improvvisati personaggi non in grado di amministrare nemmeno nelle loro case.Devono andare via tutti.Stanno letteralmente sfasciando Agropoli.L’ospedale rappresenta la chiosa sul loro fallimento politico. Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS
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DIMORENA MOTTA Pubblicato il bando di concorso per l’attribuzione di 2 borse di studio, finalizzate alla realizzazione di una nuova campagna di scavo in uno degli isolati abitativi della città greca di Paestum.
A sostenere la ricerca è il pastificio Di Martino, proprietario del marchio Antonio Amato che, anche quest’anno, ha sovvenzionato le due borse di studio del valore di € 9.000,00 cad.
Il bando è rivolto a giovani archeologi italiani o di altro stato dell’UE, con esperienza di scavo. La selezione avverrà attraverso la valutazione dei titoli posseduti e un colloquio. Determinante ai fini della scelta dei vincitori sarà anche la presentazione di una lettera motivazionale, che evidenzierà i punti di forza di ogni candidato.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Si è tenuto un incontro tra attivisti 5 Stelle di Sapri, Agropoli e Sala Consilina, per avviare l’iter per una nuova provincia. Di seguito la nota in cui spiegano i motivi della proposta.
La proposta di creare unidentità geografica ed economica del territorio del Cilento e del Vallo di Diano rappresenta, non solo una giusta rivendicazione da oltre settantanni degli abitanti, ma anche una priorità politica di sviluppo locale dellarea. Gli ultimi decenni hanno dimostrato che i vecchi interventi di programmazione sono stati incapaci di rispondere alle necessità del territorio, fattosi sempre più complessi ed articolati, anche nei cambiamenti delle istituzioni pubbliche, al decentramento d’importanti funzioni.
Il progetto di realizzare un sistema locale economicamente e geograficamente omogeneo, promosso dal basso, ha l’obiettivo di affermarsi come un’idea alternativa ed innovativa di territorializzazione della strategia di sviluppo, facendo convergere in un unico strumento, in grado di riconnettere le politiche intercomunali all’interno di strategie di sviluppo più ampie delle diverse esperienze di programmazione locale precedenti.
Un nuovo organismo territoriale capace di essere reale strumento di raccordo tra le diverse istituzioni di sviluppo locale esistenti sullo stesso territorio capace di fare sintesi dei programmi e di operare per la loro realizzazione sottoponendone i risultati ai cittadini. Questo perché, gli enti locali, ed in particolar modo i comuni, a differenza che in passato rivestono oggi un ruolo centrale rispetto alle problematiche di sviluppo. Essi dispongono delle leve fondamentali per la crescita economica e sociale di un sistema locale, hanno la possibilità di prendere le decisioni che riguardano il territorio e il suo utilizzo, ridefinendo le problematiche di sviluppo in funzione delle istanze sociali e costruendo il consenso necessario intorno ai processi di pianificazione, trasformazione e gestione delle aree che li riguardano.
La valorizzazione del territorio e la ricerca del suo corretto sviluppo rappresentano quindi temi centrali sui cui la politica locale è chiamata ad interrogarsi e su cui dovrebbe focalizzare la propria azione. Per attivare il circolo virtuoso dello sviluppo economico di un territorio, gli enti locali dovrebbero assumere il ruolo di snodo centrale per la raccolta delle istanze sociali e per la programmazione e di soggetto trainante nei rapporti con le imprese, le banche e gli attori istituzionali. Pertanto, il compito delle classe politica locale è quello di operare affinché gli enti territoriali divengano sempre più “forti” e “autorevoli”, capaci di fare le scelte che gli competono nell’interesse pubblico, valorizzando l’autogoverno e la concertazione ed interfacciandosi costruttivamente con gli altri attori dello sviluppo locale. Ridisegnare il ruolo e le funzioni degli enti locali in termini di soggetti regolatori del sistema economico locale e, nel contempo, perseguire politiche di programmazione capaci di creare sviluppo, in un quadro politico-istituzionale frammentato e asettico come il nostro, non è privo di difficoltà e di costi di natura politica.
Tali politiche, infatti, passano per il definitivo abbandono di quella cultura regionale ed interventista che anima ancora gran parte delle classi dirigenti, per l’adozione di metodi moderni di analisi delle priorità di sviluppo, per una diffusa rappresentanza e partecipazione, per la promozione del merito e della competenza e soprattutto, per l’effettiva volontà politica di definire in un tavolo comune le strategie di sviluppo locale rimettendo ad esso poteri e prerogative di governo.
Si tratta di condizioni necessarie e non negoziabili per assicurare la crescita e lo sviluppo economico del territorio di Vallo di Diano e del Cilento. Condizioni che richiedono anche una classe politica illuminata, responsabile e capace di porre al centro del sistema locale la concorrenza e la ricerca dell’efficienza attraverso la competizione e, dall’altro, di assegnare alle istituzioni locali il ruolo di arbitro, di garante, di regista del sistema e di stimolo alla concorrenza, sarà in grado di offrire ai territori condizioni durevoli di sviluppo e, ai cittadini-elettori, quel benessere spesso annunciati nei programmi elettorali e mai attuati.
Questo soprattutto in Regione Campania e in Provincia di Salerno che hanno peccato di eccessivo immobilismo, scarsa creatività e ancor più scarsa propensione al rischio dove hanno dimostrato da molto tempo a questa parte di non essere in grado di svolgere appieno i loro nuovi compiti a sostegno dell’economia territorio di Vallo di Diano e del Cilento.
Questo anche perché, lo sviluppo economico, in un contesto di governance, tende sempre più ad essere il risultato di una programmazione economica efficiente, tempestiva e coerente con le esigenze dell’area geografica di riferimento, capace di conseguire gli obiettivi strategici – politici assegnati attraverso un efficace coordinamento dei diversi interventi pubblici.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Durissimo il segretario cittadino di Forza Italia Fabio Scariati il quale non le manda a dire e parla diretto.La voce che il pd possa scaricare i locali per affidarsi a Franco Alfieri ex sindaco di Agropoli e Torchiara il quale fino a questo momento ha declinato l’invito a presentarsi agli elettori capaccesi.Queste le dichiarazioni di Scariati:” Per non dimenticare…. Quanto vale Capaccio-Paestum? A seguire il dibattito interno al PD, sia quello locale che provinciale, Capaccio-Paestum è diventata merce di scambio. Accortosi che Palumbo non tira più, il PD lo vuole togliere di mezzo. Incurante dei manifesti che per 15 giorni hanno tappezzato le mura cittadine, con il bel faccione dell’ex Sindaco in evidenza. Ma con chi lo si vuole sostituire? Con Tonino Palmieri? Con Rosario Pingaro? Con Tonino Scala? Con Pasquale Quaglia ? Con Italo Voza? Niente di tutto questo: dopo il regalo fattoci con Palumbo e incurante dei danni arrecati alla nostra città, ora il PD vorrebbe sostituire Palumbo con Alfieri, tanto caro ai nostri imprenditori e alle intellettuali da strapazzo con la puzza sotto al naso. Quasi che nella nostra città non ci sia nessuno buono a fare il Sindaco. Ebbene, in questo circo equestre, ci si sarebbe aspettati che Palumbo reagisse. No, sono venuto a Capaccio perché la amo, la voglio fare più bella e di qui non mi smuovono neanche le cannonate. Alfieri torni ad Agropoli o, meglio ancora, a Torchiara. Il candidato sono io! E invece no. Palumbo è disponibile ad andar via purché gli diano un bell’incarico. Ma di quelli buoni e pesanti. E il PD, da quel grande partito che non è più, ci sta seriamente pensando. Anzi, questo incarico pesante sarebbe già pronto, a portata di mano. Così potremo finalmente sapere quanto vale Capaccio-Paestum, la nostra amata città, nella mente e nel cuore di Palumbo, di Alfieri e del PD.”
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Buccino a seguito della segnalazione di un cittadino pervenuta per il tramite della Stazione Carabinieri di Buccino hanno accertato una discarica di rifiuti abusiva. In particolare, i militari hanno scoperto nel cimitero del Comune di Buccino in via Santa Maria delle Grazie, in un’area circoscritta e chiusa da cancello, un ingente quantitativo di rifiuti depositati sul suolo, costituiti da lastre in marmo, alcune con applicazione in metallo riportante i dati anagrafici dei defunti, pezzi di calcestruzzo, calcinacci, mattonaci destinati alla chiusura delle tombe, laterizi, ferro, ornamenti in bronzo e plastica. Il sito ha una superficie di circa 45 mq ed il cumulo di rifiuti speciali non pericolosi che giace in esso occupa un volume di circa 65 mc e dalla disamina delle date sulle lapidi si è desunto che il cumulo è il risultato di un costante smaltimento nel tempo dei rifiuti per i quali non si esclude la definitività del loro abbandono configurando in tal modo l’ipotesi di costituzione di una discarica abusiva. Alla luce di quanto riscontrato i militari hanno provveduto a sottoporre in sequestro l’area occupata dai rifiuti ed hanno deferito alla autorità giudiziaria il responsabile per il reato di discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da demolizioni delle tombe.