Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda Paura ieri a Capaccio per il Comandante dei Vigili Urbani. Come riporta “Voce di Strada”, infatti, il Comandante della Polizia Municipale di Capaccio è stato investito da un’altra autovettura mentre si trovava a bordo del suo scooter. L’incidente si è verificato mentre il Comandante stava tornando a casa dal lavoro in via Procuzzi. L’auto usciva da via Terre delle Rose e non ha visto lo scooter, centrandolo in pieno. Il Comandante è caduto rovinosamente a terra ed è stato subito raggiunto dall’autista che ha allertato i soccorsi. Il malcapitato è stato trasportato all’Ospedale di Roccadaspide dove gli è stata riscontrata una costola rotta, oltre a varie escoriazioni. La prognosi è di 15 giorni.
AGiunganounuomo di 81 anniè caduto dalla scala mentre stava raccogliendo le olive ed è morto. La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri inlocalità Teglie. A darne notizia èSalernoToday.
L’uomo, le cui iniziali sono G. P., secondo una prima ricostruzione, stava raccogliendo delle olive su un albero quando, improvvisamente, è caduto accidentalmente da una scala.
Sul posto sono giunti isanitari del118che hanno cercato invano di rianimarlo e icarabinieriche indagano sull’accaduto per ricostruire l’esatta dinamica.
Non riuscivano a credere ai loro occhi i custodi del cimitero di Agropoli, ieri mattina, quando si sono accorti che una tomba era stata profanata. La bara di Pasquale Picariello, morto nel maggio del 2006, all’età di 20 anni, per le ferite riportate a seguito di un incidente stradale, era scomparsa. Subito hanno allertato i familiari e i carabinieri. Secondo la ricostruzione dei militari della compagnia di Agropoli, la profanazione è avvenuta tra la sera di sabato e la notte di domenica.
Furto in cimitero, la dinamica
Ignoti, sicuramente più di una persona, dopo avere forzato la catena di un cancello, si sono introdotti nel cimitero, hanno rotto la lapide che si trovava al terzo livello, per cui si sono dovuti servire anche di una scala, e tirato fuori la bara che è stata caricata su una macchina e portata via. I responsabili hanno approfittato del buio per entrare nel cimitero e aprire la tomba. Quando i familiari sono arrivati sul posto, la madre del giovane, appresa la notizia, ha accusato un malore ed è stato necessario chiedere l’intervento di un’ambulanza. I carabinieri sono rimasti a lungo nel cimitero in cerca di indizi riconducibili ai responsabili. Il cimitero non è dotato di telecamere di videosorveglianza (cosa che gli autori della profanazione avevano sicuramente appurato) né all’interno né all’esterno. Per questo non è stato possibile nemmeno definire con maggiore certezza l’orario in cui sono entrati nel cimitero.
Furto salma di Pasquale Picariello, le ipotesi
Al vaglio ci sono diverse ipotesi tra cui quella di una vendetta personale nei confronti di qualche parente del giovane deceduto. Alcuni componenti della sua famiglia sono coinvolti nella vicenda del cane morto la scorsa settimana dopo essere stato lanciato dal terzo piano di un palazzo. Il cane era di una sua sorella. Ma al momento non è stato accertato alcun collegamento tra le due cose. I carabinieri stanno valutando anche altre piste, ascoltando tutti i familiari per capire se per qualche motivo qualcuno potesse avercela con un parente del giovane deceduto a tal punto da compiere un gesto così grave. La indagini, oltre che a inchiodare i colpevoli, puntano chiaramente a ritrovare la bara con la salma, affinchè possa essere riportata al cimitero. Già ieri sono state effettuate ricerche anche nelle campagne circostanti.
Pasquale Picariello, la morte nel 2006
Pasquale Picariello morì la mattina del 6 maggio 2006 all’ospedale di Agropoli. Era stato portato lì durante la notte, dopo un incidente stradale avvenuto sulla strada litoranea, nei pressi del confine tra i territori dei comuni di Agropoli e Capaccio. Era a bordo di una Opel Astra che sbandò e finì fuori strada. Trasportato all’ospedale cittadino, inizialmente le sue condizioni non furono giudicate gravi. Il codice rosso scattò solo dopo qualche ora, ma Pasquale Picariello alle 7.50 morì. I familiari denunciarono l’accaduto e fu aperta un’inchiesta, coordinata dalla Procura di Vallo della Lucania. Dall’esame autoptico emerse che il diciannovenne era morto a causa delle gravi lesioni interne riportate nell’incidente e, in particolare fratture alle costole del lato sinistro, lacerazione polmonare e rottura del rene sinistro e rottura della milza. La dottoressa che era di turno quella notte fu processata e condannata.
La vicenda ha generato tanto sconcerto tra i cittadini di Agropoli, soprattutto tra quanti ieri mattina, recandosi al cimitero per fare visita ai propri cari defunti, hanno trovato i carabinieri e saputo ciò che era accaduto durante la notte.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Le Iene si occupano del caso Vassallo e nella ricostruzione fatta da Giulio Golia emerge un particolare interessante: «Angelo Vassallo aveva telefonato ad un magistrato prima di essere ucciso». A nove anni dal delitto, è il fratello Massimo a rivelare la premura che il sindaco pescatore aveva di parlare con l’ex capo della Procura di Vallo della Lucania, Alfredo Greco. Ecco il passaggio della ricostruzione andata in onda ieri alle Iene (estratto al LiraTg).
PAESTUM - Sigilli alle ambulanze di Roberto Squecco: l’imprenditore di onoranze funebri già partecipe, seconda la Dda di Salerno, dell’associazione di stampo camorristico facente capo a Giovanni Marrandino che, dopo la sospensione ad horas dell’Asl del servizio 118 alla Croce Azzurra, a lui riconducibile, era riuscito, attraverso un trasferimento fraudolento, a gestire sul territorio la pubblica assistenza tramite la “Sos Soccorso”, di cui è amministratore Andrea Merola, a sua volta indagato. Nel decreto di sequestro c’è finito anche il lido Kennedy, situato sul litorale di Paestum. Il blitz della Squadra mobile di Salerno, diretta dal vicequestore Marcello Castello, è scattata all’alba di ieri con perquisizioni domiciliari e la notifica di sequestri preventivi, disposti dal gip Gerardina Romaniello su richiesta della locale Dda. L’indagine parte dal “carosello di ambulanze” che, la notte tra il 9 e il 10 giugno scorsi, sfrecciarono lungo via Magna Grecia per salutare la vittoria del sindaco Franco Alfieri e l’elezione al consiglio comunale di Stefania Nobile, esponente della maggioranza consiliare e moglie di Squecco, anche lei indagata nello stesso filone d’inchiesta. Diciotto sono gli indagati raggiunti dagli avvisi di garanzia firmati dalla Procura di Salerno. Si tratta di Roberto Squecco, 53 anni, Capaccio; Roberto Pinto, 44 anni, di Capaccio; Giuseppina D’Ambrosio, 69 anni, di Capaccio; Donato Petolicchio, 46 anni, di Acerno; Rossella Squecco, 42 anni, di Capaccio, Nicola Scarcello, 39 anni, di Roccadaspide; Angelo Cucolo, 39 anni, di Agropoli; Maurizio Rinaldi, 40 anni, di Agropoli; Adelmo Di Buono, 38 anni, di Roccadaspide; Alfonso Espopsito, 65 anni, di Camerota; Solange Zanon, 29 anni, di Altavilla Silentina; Stefania Nobili, 48 anni, di Capaccio; Assunta Salerno, 40 anni, di Acerno. Indagati anche i seguenti dipendenti dell’Asl: Gerarda Montella, responsabile del servizio 118, Domenico Sorrentino, medico, Antonio De Cristofaro, infermiere. Indagato anche Andrea Merola, rappresentante legale della Sos Soccorso: la nuova onlus di pubblica assistenza subentrata nei servizi gestiti prima della rete di Croce Azzurra riconducibile all’imprenditore di onoranze funebri, Squecco. Massimiliano Lanzotto LA CITTA
Il sindaco di Capaccio Franco Alfieri ha delegato,in suo luogo,l’assessore Fabio Scariati Il giorno 1 ottobre alle ore 11 presso l’ aula consiliare di palazzo Sant Agostino all assemblea dei sindaci della provincia di Salerno per l l’approvazione del bilancio,successivamente il primo cittadino capaccese ha demandato lo stesso assessore per la PROCESSIONE DI SAN FRANCESCO 4 OTTOBRE A CAPACCIO.
L’azione di Fabio Scariati è molto apprezzata dal sindaco e dal resto della gineta e trova consensi anche all’interno del consiglio comunale di Capaccio Paestum.
Mentre Longo si proclama decano del consiglio comunale di Capaccio Paestum e prende cantonate facendo errori uno dietro l’altro c’è chi come Fabio Scariati da risposte concrete per la collettività e non solo. AGROPOLINEWS
Dramma ad Albanella per un 11enne del posto: in seguito ad una caduta dalla sua bicicletta, il giovane ha riportato la perforazione di un polmone. Il fatto è avvenuto sabato scorso. Come riferisce Voci Di Strada e stando alle ricostruzioni, il ragazzo si trovava con dei suoi coetanei quando improvvisamente è sobbalzato dalla sella ed il violento impatto con il manubrio sarebbe stata la causa della grave ferita riportata. Successivamente all’urto, l’undicenne è caduto in maniera rovinosa sull’asfalto. Immediati i soccorsi: il giovane è stato trasportato d’urgenza ed in codice ‘rosso’ presso l’Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona“ di Salerno dove è stato sottoposto ad accertamenti, ma soprattutto a drenaggio. Inizialmente le sue condizioni erano apparse critiche, ma dopo i primi controlli, la situazione è andata migliorando ed il ragazzo non è in pericolo di vita. Per il momento, però, resta sotto osservazione dei medici, soprattutto dopo la perforazione del polmone. Grande apprensione per i familiari del giovane undicenne di Albanella: il peggio sembra essere alle spalle per lui. Un incidente che ha rischiato di avere conseguenze più gravi.
Agropoli,la stanno affossando a colpi di regali a nullafacenti e accattoni,sciacalli e avvoltoi.Una torchiarese e una castellana hanno monopolizzato il comune di Agropoli e hanno distrutto le manifestazioni.Una cosa è non farle per scelta,un’altra è dare soldi a pioggia al solito ladruncolo,buono a nulla solo perchè è saputo entrare e non si sa per quale motivo,sicuramente poi si verrà a sapere solo quello che non si fa non si sa,di Paola Mangone la responsabile del turismo insieme alla sua “sciaqquetta”,gli vengono elargiti soldi e benefici senza avere ne arte ne parte,senza una gara di appalto ma con determine sotto forma di contributi per cacate varie. Un mercimonio vergognoso di cui il palazzo deve vergognarsi.E lo fanno in modo che giunta e consiglieri comunali non possono evitare tutto questo.E l’opposizione cosa fa,dorme?Non esiste opposizione.Esiste una Gisella che va a gridare e nessuno l’ascolta,un Caccamo ammutolito dall’accordo Ds Cinque stelle al governo e Abate tornato ad essere amico di Franco Alfieri con il quale ha avviato pratiche lavorative per il comune di Capaccio Paestum.I consiglieri comunali ognuno si prende il suo,lo spartitorio è sotto gli occhi di tutti,in giunta se li “appara “Adamo il quale è tenuto sotto scacco da Paola Mangone della serie: “Se non si fa come dico io informo Alfieri e poi so cazzi tuoi”.Funziona più o meno così.E addio Agropoli. Quindi cari agropolesi prenotatevi per la casa di babbo natale pagando i biglietti,a poche luminarie inutili,tanto per far vedere,e assistete impassibili alla distribuzione del pane e del vino al solito accattone nulla facente,senza arte ne parte,un fallito adottato da Paola Mangone la quale viene una sola volta a settimana sul comune poi va alla regione(questo Gisella e l’opposizione non lo dicono) e da ordini.Adamo Coppola su scuota,mandi via Paola Mangone nei limiti della legge e faccia ripartire Agropoli.In questo modo l’attuale palazzo la sta radendo al suolo. Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS
Va in ospedale San Luca di Vallo della Lucania con una forte emorragia.
I sanitari capiscono che aveva appena partorito. La triste scoperta quando i carabinieri raggiungono l’abitazione dove risiede la moldava di circa 30 anni. Hanno trovato un neonato senza vita chiuso in una valigia.
Indagini in corso per capire se il bambino è nato morto o ha respirato.
Indaga la procura di Vallo della Lucania con i carabinieri della locale compagnia guidati dal capitano Annarita D’Ambrosio.
Attimi di panico nel pomeriggio di oggi a Castellabate nella frazione Santa Maria dove un tunisino.chiaramente con problemi psichici,aveva un coltello nelle mani tra i passanti.Con lo stesso coltello si è ferito ed è stato trasportato all’ospedale di Vallo della Lucania.I carabinieri per lui hanno chiesto e ottenuto il tso.