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cilento news

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CILENTO NEWS INCENDIO A TRENTINARA: ANZIANA MUORE USTIONATA

30 Novembre 2019, 09:17am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Risultati immagini per INCENDIO IN CASA

DI MICHELE PAPPACODA Anziana muore ustionata nella sua abitazione a Trentinara a seguito di un incendio. Ferito il marito. A darne la notizia è SalernoToday. Intorno alle 8 di questa mattina, al primo piano di una palazzina situata in via Europa a Trentinara è divampato un terribile incendio a causa del quale un’anziana di 87 anni, le cui iniziali sono M. M., è deceduta. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme si sarebbero sprigionate da una stufa e, nel giro di pochissimo tempo, avrebbero provocato il rogo al primo piano dell’abitazione. Sul posto tempestivi sono stati i soccorsi dei vigili del fuoco e delle ambulanze del Vopi di Licinella e Asi di Capaccio che hanno purtroppo potuto confermare il decesso dell’anziana a causa delle gravi ustioni riportate sul corpo. Il marito, rimasto intossicato nell’incendio, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia per le opportune cure del caso.

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CILENTO NEWS Il tempo ritrovato fotografie da non perdere...

29 Novembre 2019, 13:23pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

di Giovanni Farzati  Traffico di auto sulla provinciale Castellabate-Perdifumo, anni 40...foto di Emiliano Carpinelli ​​​​​​​

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CILENTO NEWS RICICLAGGIO E BANCAROTTA 5 NEI GUAI NEL CILENTO,ASCEA IL CENTRO,SGOMINATA LA BANDA

29 Novembre 2019, 09:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CILENTO NEWS RICICLAGGIO E BANCAROTTA 5 NEI GUAI NEL CILENTO,ASCEA IL CENTRO,SGOMINATA LA BANDA

L’operazione della Guardia di finanza ha sgominato un banda operante nel Cilento con centro Ascea e zone limitrofe.La guardia di finanza ha arrestato 5 persone e ha sequestrato 10 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal GIP presso il Tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti, indagati a vario titolo per i reati di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, impiego di beni o utilità di provenienza illecita, intestazione fittizia e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Per tre di essi è stata disposta la custodia cautelare in carcere; i restanti due soggetti sono stati posti agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza: coinvolto nell’indagine anche un carabiniere. L’autorità giudiziaria ha disposto contestualmente il sequestro preventivo di 59 fabbricati, 37 terreni e un intero impianto di produzione di calcestruzzo e relative betoniere, per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro, costituendo il patrimonio aziendale illecitamente accumulato negli anni. Le misure restrittive scaturiscono dall’analisi della posizione economico-finanziaria di un imprenditore edile che, nel tempo, ha acquisito il totale monopolio nel settore dell’edilizia nell’area Cilentana (il Comune di Ascea e zone limitrofe), reimpiegando il patrimonio accumulato in seguito a precedenti bancarotte fraudolente. La complessa ed articolata attività di polizia giudiziaria, svolta dalla Guardia di Finanza di Salerno, si è sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre che con mirati servizi di osservazione e pedinamento dei principali indagati. L’associazione per delinquere di natura ‘familistica’ era composta da quattro persone: il proprietario di un noto impianto di calcestruzzo e sua figlia, veri dominus del gruppo e già arrestati per bancarotta fraudolenta nel 2013, un fratello con il ruolo di prestanome nelle diverse società satellite ed il marito della figlia, un imprenditore originario della provincia di Napoli. Gli indagati hanno dato vita, nel tempo, ad una vera e propria società occulta, in posizione apicale rispetto alla pluralità di imprese ad esse di fatto riconducibili, le cui attività hanno favorito la realizzazione del complesso programma criminoso di distrazioni e reinvestimenti. Gli indagati si avvalevano di un sistema di ‘amicizie’ emerso nel corso delle indagini, grazie al quale l’organizzazione veniva per tempo informata degli eventuali controlli presso i cantieri.COMUNICATO STAMPA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI VALLO DELLA LUCANIA

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CILENTO NEWS AGROPOLI,IL 4 DICEMBRE LA CAPITANERIA DI PORTO FESTEGGIA SANTA BARBARA IN COSTANTINOPOLI

28 Novembre 2019, 10:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CILENTO NEWS AGROPOLI,IL 4 DICEMBRE LA CAPITANERIA DI PORTO FESTEGGIA SANTA BARBARA IN COSTANTINOPOLI

Gli uomini della capitaneria di porto di Agropoli festeggeranno la loro Santa Patrona Santa Barbara il 4 dicembre nella chiesa della Madonna di Costantinopoli di Agropoli alle ore 11.00.Alla celebrazione sono stati invitate le istituzioni,i giornalisti ma la funzione è aperta anche alla gente.NELLA FOTO CIMMINO E FIORITO.

AGROPOLI NEWS

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CILENTO NEWS Porti e riporti per “Marinai di montagna”

28 Novembre 2019, 09:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

I costi per tenere efficiente il sistema portuale del Cilento superano le entrate e si devono drenare risorse da altre voci di bilancio sia a livello locale sia regionale.

Metrò del mare

Sono 11 i porti costruiti nel tratto di costa che va da Capaccio Paestum a Sapri: Agropoli, San Marco di Castellabate, Agnone, Acciaroli, Marina di Casalvelino, Marinadi Pisciotta, Palinuro, Marina di Camerota, Scario,Marina di Policastro e Sapri. A parte Agropoli e Sapri, tutti gli altri sono situati nella parte costiera dei comuni i cui capoluoghi si trovano in collina. “Marinai di montagna” è il titolo scelto per una pubblicazione di Sergio Vecchio, artista che non si faceva pregare quando c’era da andare oltre la sua Paestum. L’artista era un “lupo di mare” che non si scherniva quando c’era da affrontare le sfide culturali che, apparentemente, contenevano forti contraddizioni. Storicamente il mare è il fattore determinate per fare della Costa Cilentana, un approdo naturale di popolazioni che cercano spazi per insediarsi e poter commerciare con la madre patria, prima di tutto, e con altre realtà disseminate nei dintorni e nella aree interne a seguire. I Greci arrivano nel Cilento nel ‘700 a.c. risalendo la costa tirrenica e approdano nella terra, che poi diventa del “mito” aiutata dalla sua conformazione con coste ricche di grotte e spiagge che si univano ad ampie aree pianeggianti. Ancora ci sono resti di porti romani come a Sam Marco di Castellabate; greci come a porta Marina a Paestum, e decine di torri di avvistamento situate sui promontori per avvistare le navi saracene che con le loro incursioni desertificano i villaggi rivieraschi ricacciando le popolazioni sulle colline ed anche oltre. A presidiare gli attracchi marini rimangono i pescatori che per necessità devono attrezzare banchine minime al fine di proteggere le barche da mareggiate e intemperie creando ampie anse nei letti dei fiumi, quasi tutti torrentizi, che sfociano a mare. Con la crescita della stazza delle navi si rende necessario costruire veri e propri porticcioli con barriere innalzate parallelamente al mare che si congiungono perpendicolarmente e alla scogliera facilitando la creazione di ampie zone di sicurezza alla quali si accede tramite un varco che deve essere dragato almeno una volta all’ano insieme all’area di mare compresa nello spazio protetto per garantire la giusta profondità ad imbarcazioni sempre più “pescanti”. I natanti che vi stazionano sono di proprietà di famiglie di pescatori che, in molti casi, barattano il pescato lavorato e conservato sotto sale con i prodotti della terra che i loro sodali residenti sulla colline raccolgono . Solo con l’avvento del turismo e la ripopolazione dei borghi marinari con lo spostamento degli “indigeni” dal borgo collinare sulla costa, c’è stata prima la necessità di costruire case, aprire negozi, ristrutturare chiese, aprire scuole. Tutto fatto in modo disordinato ed esagerato svuotando, di fatto, gli edifici scolastici costruiti nei capoluoghi! Infine, si sente la necessità di ingrandire anche i porti con la prospettiva di dare impulso all’attività dei pescatori che l’acquistano i pescherecci più grandi in grado di andare a gettare le reti ben oltre l’orizzonte. C’è anche la volontà di andare oltre immaginando di poter attirare imbarcazioni di diporto che discendono o risalgono la costa da e per la Sicilia e la Grecia. Ed ecco l’investimento centinaia di milioni di euro per rifare “pennelli” di sbarramento e banchine più lunghe; prendendo spazio al mare ricacciandolo oltre il suo alveo naturale; cementando decine di ettari per ampliare, marciapiedi, realizzando piazze, innalzare edifici, creando arene per spettacoli ed eventi estivi … Con la costituzione del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a metà degli anni ’90 del secolo scorso, subentra un altro cambiamento epocale: l’intera area assume una connotazione di alto valore ambientale riconosciuta da vari organismi internazionali. L’UNESCO, GeoParks, MAB, Dieta Mediterranea … così la costa diventa la quarta gamba su cui poggia il sistema turistico legato all’ambiente a cui si è votata l’intera “regione verde” e vengono istituite le due aree marine protette della “Costa degli Infreschi e della Masseta” e di “Santa Maria di Castellabate”. Intanto però il sistema portuale è completo, ma tutti i porti necessitano di manutenzione annuale che comprende il dragaggio della sabbia che non potendo “spiaggiare” a suo piacimento dove è destinata, si accumula dove trova spazio. Perfino il Metrò del mare, che dovrebbe consentire ai turisti di viaggiare da e per la Costiera Amalfitana e Capri attivando le “vie del Mare”, trova difficoltà ad usare l’intero sistema portuale Cilentano. Né le imbarcazioni di diporto residenti sono aumentate per garantire le risorse necessarie per tenere in piedi economicamente i porti. Per cui, ecco che i sindaci devono drenare risorse da altri capitoli del bilancio per rendere accessibile i porti ai grandi aliscafi (anche essi incentivati dalla regione per consentire agli armatori di pareggiare i conti con i costi) che solcano le “vie del mare”. C’è da aggiungere che, nonostante i prezzi di ormeggio stanziale per il periodo di bassa stagione (10 mesi all’anno) siano prossimi allo zero, le banchine restano desolatamente vuote salvo alcune eccezioni! Le uniche imbarcazioni che utilizzano le banchine di porti del Cilento sono quelle dei pescatori che sono in piena crisi esistenziale a seguito dell’impossibilità di pescare nelle aree marine protette. Anche se c’è da ricordare che erano già stati messi in ginocchio dal monopolio sostanziale del mercato del pesce di Salerno che abbatte i prezzi facendo arrivare i Tir dalla Puglia. Solo d’estate le pescherie locali, molto spesso gestite direttamente dai pescatori, riescono a produrre reddito! Oggi I pescatori sono di fronte a scelte epocali: continuare a lottare per tentare di mantenere i vita l’attività o cedere alla tentazione di riconvertirsi al turismo mettendo le loro imbarcazioni al servizio di quanti vorranno fare un’esperienza di pesca vivendo il mare in modo del tutto diverso da come hanno fatto finora? A cittadini e turisti restano i grandi spazi retrostanti le banchine … aree capaci contenere le migliaia di persone richiamate, via terra, per assistere a spettacoli, sagre ed eventi di altra natura. Tutti accomunati dalla necessità di avere disponibili molti posto auto per accogliere i mezzi motorizzati con i quali i “marinai di montagna” calano da ogni dove richiamati dall’industria dell’intrattenimento. Intanto pescatori e turisti diportisti fanno rotta verso il largo per ricercare quella tranquillità che le 11 bandiere blu che sventolano sui pennoni dei porti e davanti agli stabilimenti balneari promettono ogni anno.

di Bartolo Scandizzo  https://www.unicosettimanale.it/news/attualita/893226/porti-e-riporti-per-marinai-di-montagna

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CILENTO NEWS Terremoto mar Tirreno: scossa di magnitudo 3.2 a largo di Marina di Camerota

27 Novembre 2019, 18:53pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sono due le scosse di terremoto che poco fa sono state rilevate dai sismografi dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia nel Mar Tirreno, a largo della costa di Marina di Camerota. Il due terremoti, una di magnitudo 3.2 e l’altra di magnitudo 3.0, sono stati regisrati ad una profondità di 12 Km nella stessa zona interessata da qualche gionro da uno sciame sismico. Nello specifico le coordinate registrate dall’Ingv sono: 2019-11-27 14:46:56 ML 3.2 Tirreno Meridionale (MARE) 12 39.69 15.40 2019-11-27 14:08:25 ML 3.0 Tirreno Meridionale (MARE) 11 39.70 15.41 Il primo sisma si è sviluppato dunque alle 14.08 mentre il secondo alle 14.46 di questo pomeriggio. Fortunatamente non si registrano danni a persone o cose. AMALFINOTIZIE

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CILENTO NEWS AD AGROPOLI LE IENE SMASCHERANO LA BANDA DEI ROLEX

26 Novembre 2019, 10:58am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CILENTO NEWS AD AGROPOLI LE IENE SMASCHERANO LA BANDA DEI ROLEX

Ad Agropoli viene smascherata dalle Iene la truffa dei Rolex,Un sistema molto semplice per fregare le persone La banca presa di mira è la Bcc dei comuni cilentani Per capire cosa stesse succedendo

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CILENTO NEWS Laviano, malfunzionamento stufa a legna provoca incendio: muore 81enne

26 Novembre 2019, 09:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

LAVIANO. E’ deceduto a seguito dell’incendio che ha distrutto completamente la sua casa. Per l’81enne Antonio Esposito, originario del napoletano, non c’è stato nulla da fare. E’ accaduto a Laviano. Il rogo si è sviluppato per il malfunzionamento della stufa a legna presente all’interno dell’abitazione. Sul posto l’intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme e dei carabinieri della Compagnia di Eboli, agl’ordini del cap. Luca Geminale, per i rilievi del caso: è stato un incidente a provocare la morte dell’anziano, la cui salma è stata già liberata senza la necessità di procedere ad alcun tipo di accertamento medico-legale. STILETV

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CILENTO NEWS AGROPOLI,CARO SERGIO VESSICCHIO SUI VIGILI NON SONO D’ACCORDO E IL SINDACO E’ VITTIMA DI LOTTE SOTTERANEE Di Eliseo Delli Paoli

25 Novembre 2019, 12:21pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CILENTO NEWS AGROPOLI,CARO SERGIO VESSICCHIO SUI VIGILI NON SONO D’ACCORDO E IL SINDACO E’ VITTIMA DI LOTTE SOTTERANEE Di Eliseo Delli Paoli

Caro Sergio Vessicchio, non sono affatto d’accordo con quanto detta il tuo dire con l’articolo (clicca qui) di questo post. Non mi piace il modo in cui tratti il corpo dei vigili urbani di Agropoli, penso siano uomini eroici a partire da Carmine di Carmine Di Biasi. Il corpo della polizia municipale di Agropoli è sotto numero da anni perché per il patto di stabilità non ha consentito le assunzioni neanche per sostituire chi andava in pensione. Le mansioni della polizia municipale sono moltissime basta pensare a quante comparse testimoniali giudiziarie devono essere obbligatoriamente presenti. Il controllo del territorio non è solo la presenza in strada ma è anche il lavoro d’ufficio, la verbalizzazione quotidiana degli interventi che effettuano sul territorio e molte altre operazioni né sono note né visibili al cittadino comune. Il vigile urbano ha i suoi turni di lavoro che deve rispettare e se poi come tu scrivi non fanno il loro dovere tira fuori quello che sai e segnala il tutto, perché tu come cittadino puoi attivare provvedimenti di discussione disciplinare. Di contro devo dire che mi sarei aspettato un riferimento alla politica molto vibrato e invece, come al solito non si capisce il perché si sorvola. Il vero problema di Agropoli non è il sindaco che ritengo si stia facendo in quattro, la sua maggioranza e che maggioranza lo lascia solo per infilarlo nel pantano. IL consiglio comunale di Agropoli è composto da imprenditori politici prenditori il perché è visibile a tutti. I consiglieri, quelli che contano e prendono il potere decisionale sono sempre gli stessi e vivono alle spalle dei contribuenti che amministrano. Il loro unico scopo o compito è quello di mantenere i loro elettori in uno stato di dipendenza totale. La città sta subendo la lotta sotterranea che stanno facendo al sindaco Adamo Coppola, non lo aiutano e ne parlano male in continuazione, lo indeboliscono volutamente e non si rendono conto che chi ne subisce le conseguenze è solo e sempre la città. Fino a quando questa amministrazione è in piedi io sostengo tutto il consiglio comunale senza discrimina alcuna e aiuto senza indugi il sindaco in carica e tutto il corpo di polizia municipale. Questa città lo merita !!!!!!💪Eliseo De

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CILENTO NEWS Roma, investita ed uccisa su strisce pedonali: morta 42enne di Giungano

24 Novembre 2019, 09:51am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ROMA. E’ deceduta dopo essere stata investita sulle strisce da un Iveco Stravis ai Colli Albani, a Roma. Alessia Marino, 42enne residente nella zona del Tuscolano, era originaria di Giungano. L’incidente è avvenuto all’incrocio tra via Mario Menghini e la via Appia Nuova. Alessia Marino era cresciuta ai Colli Albani dove, come tutte le mattine, era andata a trovare la madre, poi è uscita per andare a lavorare in un uno studio legale della zona, ma non ci è mai arrivata, la sua vita si è interrotta poco distante dall'abitazione della mamma. Il conducente del furgone, un uomo di 43 anni, viaggiava sulla via Appia Nuova in direzione dei Castelli Romani. Sul posto, per i rilievi del caso gli agenti del VII Gruppo Appio della Polizia Locale di Roma Capitale. Alessia Marino morta in un incidente a Colli Albani. Secondo una prima ricostruzione, con il semaforo veicolare verde l'autista ha svoltato a destra per immettersi su via Menghini ma si è trovato davanti Alessia Marino, che attraversava sulle strisce pedonali anche lei con segnale semaforico verde. Poi l'impatto, fatale per la donna, rimasta incastrata sotto il furgone. Per liberarla si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco, intervenuti sul posto. Fermatosi a prestare i primi soccorsi il conducente dello Stravis è stato accompagnato al Policlinico Umberto I di Roma dove è stato sottoposto ai test alcolemici e tossicologici di rito. Svolti i rilievi scientifici i 'caschi bianchi' dopo aver ascoltato alcuni testimoni, stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'investimento mortale.   

(fonte e foto RomaToday)

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