Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MONTESANO SULLA MARCELLANA - Incidente mortale tra Padula e Montesano sulla Marcellana: perde la vita ragazzo di 22 anni. Il giovane, residente a Montesano, era da solo alla guida di una Punto lungo via Nazionale all'altezza della ex clinica Fischietti quando ha perso il controllo dell'auto, dopo aver investito un cane nel tentativo di evitarlo è finito fuori strada. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori. Erminio Cioffi LA CITTA
INSERITO DA GIOVANNI FARZATI L'uomo a pedali, Roberto Bonfanti, di recente a pubblicato un libro dove mette in mostra tutta la sua passione per il ciclismo; il ciclista con la bicicletta Graziella; Giovanni Farzati, giornalista di Perdifumo, ex pistard negli anni 80, gs Lagrav Lecce, da qualche mese, ha scoperto il nord Walking agonistico, (camminata veloce con bastoni da sci) interessante il suo personale: 8 chilometri in 1ora19.21. L'uomo a Pedali e il ciclista in Graziella con la mitica pieghevole; gli amici della costiera amalfitana e Sorrentina, Michele Pappacoda, Vettica di Amalfi on line e il cronista di Castellammare di Stabia, Pasquale Greco. Anche lo spirito anticonformista e surrealista di Salvador Dalì subì il fascino della Graziella, pratica ed elegante. Il celebre pittore, scultore, scrittore, cineasta e designer spagnolo venne ritratto mentre trasportava alcune sue opere a fianco della sua inseparabile Graziella. Al Medfest 2021di Maria Grazia Caso, ciclismo eroico e cinema a braccetto, raccontare il territorio legandolo ai personaggi, è il local global; così la Mostra mediterranea del cinema di Maria Grazia Caso, ha ricevuto la visita a Rutino scalo del corridore ciclista cilentano in Graziella, Giovanni Farzati: strada Provinciale e SS18 per Rutino, Rutino Scalo; ritorno SS18 e a sx a Santa Maria Torchiara direzione Mercato Cilento; raccontare il territorio legandolo ai personaggi del territorio. (s.r.)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia sulla spiaggia di Trentova dove un 70enne ha perso la vita mentre si trovava in mare Tragedia sulla spiaggia di Trentova dove un uomo di 70 anni ha perso la vita mentre si trovava in mare a fare un bagno. Lo riporta “Salerno Today”. L’uomo ha accusato un malore improvviso e a nulla sono serviti i tentativi di rianimazione del personale medico intervenuto sul posto. ZEROTTONOVE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia nel Salernitano, precisamente a Vallo della Lucania dove una giovane ragazza è precipitata dal quarto piano dell’ospedale.
La protagonista del tragico episodio accaduto a Vallo della Lucania, è una ragazza di 17 anni, residente a Buonabitacolo.
La giovane ragazza ha origini indiane, ma vive da tempo con la sua famiglia a Buonabitacolo, piccolo comune nel salernitano.
Il tragico evento ha avuto luogo poco dopo la mezzanotte. La 17enne è precipitata nel vuoto dal quarto piano dell’ospedale in cui era ricoverata al reparto di medicina.
Attualmente le sue condizioni sono piuttosto gravi. Gli operatori e i medici sono prontamente intervenuti a prestarle soccorso.
In seguito al drammatico accaduto, la ragazza è stata portata immediatamente in sala operatoria, dove ha subito un intervento per poter rimediare il più possibile alle ferite e i danni subiti.
Per il momento le cause dell’incidente non sono ancora accertate, ma si sta cercando di ricostruire le dinamiche che hanno portato a questa inaspettata tragedia.
Agropoli, tante idee poi il mercato fu spostato vicino alla Cilentana
Un mercato che nasce al centro e poi emigra in periferia.
C'è chi ancora ricorda il mercato settimanale del giovedì al centro di Agropoli, non è detto che sia stata una buona scelta spostarlo ad Agropoli Sud vicino alla superstrada.
"Mercato, una volta a settimana, creava qualche piccolo disagio alla viabilità che peraltro se c'erano i vigili non si avvertiva, si è creato un grade caos alla viabilità".
🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩
L'ottocento delle faide Cilentane
Assassini su commissione, "micirianti" si diceva; il matontese Gicomo Nigro, di Matonti di Laureana, racconta; il popolo della rete ringrazia; di omicidi che tra 800 e primi del 900 avvenivano in alcuni comuni del Montestella; "S' era arrivati,a cire nu cristiano,pe na pezza re caso" traduzione dal cilentano "si era arrivati a uccidere qualcuno per un pezzo di formaggio ma anche per lite, gioco, amore, offese ricevute e anche per qualche pernacchia; la follia umana ha sempre i suoi momenti.
Primi del 900, davanti al convento Santa Maria della Pietà a Vatolla, una stupida scommessa, di quelle stupide assai; costò la vita ad ragazzo di 12 anni, centrato in pieno da una scarica di pallettoni. Così, tanto per fare qualcosa;
il ragazzino, figlio di un colono, portava dalla campagna in testa un paniere con dei fichi; alcuni uomini armati; scommisero se con un colpo di fucile avrebbero centrato il paniere e fatto salvo il ragazzo; non fu così, il paniere salvo; il ragazzo morto.
Cronache dal passato; ma non tutti sono contenti di queste cronache; scrivi anche di qualcuno che abbia fatto qualcosa di bello.....non vorremmo passare per un popolo di assassini scalmanati!;
raccomanda una sua compaesana, preoccupata.
Lasciamo i fatti storici di Laureana e spostiamoci a Perdifumo, fine 800 primi del 900; in una campagna del paese; si consumò un feroce delitto, il malcapitato fu prima invitato a mangiare e durante vino carne e risate e stornelli con chitarra e mandolino; il suo carnefice lo fece secco staccandogli di netto la testa con un colpo d'ascia. Pare che nelle notti di luna piena, compaia senza testa; Belisario, questo il suo nome; ma questa è un'altra storia!
🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩🚩
Poesia da leggere prima dei pasti come una medicina
Io vivo sopra le acque dello spavento, abito il mio corpo come un guscio di noce in un oceano. La poesia nasce da qui nel mio caso. La poesia deve essere il tuo caso, non quello degli altri. In poesia non c’è bisogno di rispettare gli altri, di riverirli. Quello è un lavoro che spetta all’essere umano che sei. La poesia non ha questo compito, non deve rispetto a nessuno. Può avere indugi e oltranze, vicinanze e lontananze. Sei tu che scrivi a decidere di essere partorito dalla lingua, è la lingua che ti fa corpo ogni tanto, non il contrario. La poesia ti concede che ogni tanto tu ti conceda alla vita. La gioia è una piccola gita, poi si torna a casa, si torna alla paura. In questo caso parlo della mia postura, la poesia deve sempre parlare della tua postura, altrimenti è lingua negozio, non è lingua costola, non è unghia incarnita, sudore inguinale. La poesia può contare le sillabe oppure no. Magari il tempo che passi a cercare una parola ti fa perdere le parole che già hai e che spesso sono quelle più necessarie. Non sempre, ovviamente. Non sempre la prima parola è quella giusta. Lo capisci se ti ascolti bene. Un giorno raduni vecchie parole e gli dai un ordine nuovo. Un altro giorno vai velocemente nelle immagini di quello che ti è successo il giorno prima. La poesia viene semplicemente dal racconto della realtà, anche un racconto per frammenti. Chi legge poesie sa che il poeta non è tenuto a darti tutte le informazioni, per quello ti cerchi un narratore, un saggista. Quando leggi il poeta è come se volessi proseguire la lettura dentro di te, come se il poeta fosse chi sa metterti davanti parole che smuovono la tua lingua, tu leggendo vuoi scrivere, magari non nel senso che scrivi veramente, ma nel senso che si formano pensieri nel tuo corpo, emozioni, e tutto quello che si forma dentro un essere umano è lingua, se ci pensi bene la casa di tutto è sempre una frase. Solo i morti non hanno frasi. Essere vivi è passare di frase in frase. Ognuno è dentro le frasi della sua vita e in quelle degli altri. La poesia in un certo senso ora è più il tentativo di uscire da essa che trovarla. La poesia è corpo che si affranca dal ronzio della lingua, è la strada per raggiungere il silenzio, la luce, le cose che stanno fuori di noi.
Nel mio viaggiare c’è un continuo oscillare tra i paesaggi interiori e quelli che stanno fuori, ma sempre paesaggi sono. Io sono essenzialmente uno che guarda. La microcamera è puntata sulla testa e sul cuore. Osservazione minuziosa, guidata dalla dittatura del sintomo: nulla deve sfuggire, ogni minimo segnale di dissesto, ogni piccolo scisma cellulare. Quando la microcamera si sposta verso l’esterno, il mondo gode della stessa attenzione con cui scruto i miei organi. Per me non c’è una netta distinzione tra il dentro e fuori. Se c’è un Dio si trova nelle mie vene e sulle ali di una farfalla e nei vermi che soggiornano sotto un sasso. Girare per i luoghi nel mio caso non è mai un percorso nel presente. A me preme l’antico che non è scomparso, preme il futuro che inizia a germogliare. E queste passioni mi espongono a un continuo oscillare tra il patire e il gioire. Scrivere in versi non è altro che la registrazione di questi movimenti, un tremore continuo: la poesia è la registrazione di un sisma che apre crepe nel corpo e da queste crepe affiora la lingua, affiora la vita sepolta. La poesia prende la sua linfa dai vivi e dai morti, dall’esilio e dalla comunità, dal viaggio e dal restare fermi.
Forse questo è un tempo che la poesia riesce a leggere meglio di altre discipline. E non sappiamo bene perché. È come se i versi avessero punte che trivellano meglio il terreno. I versi sono anche grandi reti per pescare i misteri che vagano nell’aria. E l’aria da pescare la trovi in un treno, in una piazza, in un ristorante, la trovi al tuo paese e nella città vicina, la trovi all’alba, la trovi in un bacio, in un funerale, in una passeggiata.
Io credo che bisogna dare più fiducia alla poesia, leggerne un poco ogni tanto. E bisogna leggerla anche agli altri, regalarla, farne strumento di nuovi riti: tipo leggere una poesia prima del pranzo e della cena. Il nuovo umanesimo che ci può servire è fatto di tecnologia tagliata dalla poesia: il mondo lirico che bilancia coi suoi deliri i deliri del mondo economico. Fa bene questo intreccio al nostro corpo e al corpo sociale. Non è l’unica cura, non è una salvezza, è quello che possiamo fare adesso, nel cuore di un paradosso: stiamo morendo e stiamo guarendo nello stesso tempo.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’incidente si è verificato a Pagliarone nel comune di Montecorvino Pugliano sulla statale a confine con Pontecagnano. Un grave incidente stradale si è registrato sabato notte a Pagliarone di Pontecagnano. Due ragazzi a bordo dell’auto incidentata che sono stati portarti in codice rosso in ospedale dai volontari del Vopi di Pontecagnano. L’incidente, di cui non si conosce ancora la dinamica, si è verificato altezza Bar Incontro in via della Libertà su strada statale 18.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono trascorsi 11 anni da quella terribile notte del 5 settembre 2010, in cui il sindaco pescatore, Angelo Vassallo, fu ucciso da 9 colpi di pistola, 7 dei quali sono andati a segno. Il suo corpo fu ritrovato alle prime luci dell’alba nella sua auto, in una strada secondaria che porta alla sua abitazione. Undici anni di indagini, lunghe e tormentate, prima affidate alla procura di Vallo della Lucania e poi assunte dalla Direzione distrettuale Antimafia di Salerno. Le sue ultime ore trascorse in vita, le ha passate al porto con i suoi concittadini e amici di sempre a parlare di mare e di pesca. All’improvviso si allontanò precipitosamente, quasi avesse un appuntamento con qualcuno; qualche giorno prima di morire aveva confessato di “aver scoperto qualcosa che non doveva scoprire”. In tutti questi anni non è mai stata trovata l’arma del delitto, nè l’assassino. Sul registro degli indagati si sono susseguiti molti nomi senza mai trovare il reale colpevole. Per diverso tempo al centro dell’inchiesta è finito Bruno Humberto Damiani, brasiliano, uno spacciatore sul quale, però, non sono emerse prove che potessero realmente incastrarlo. Nell’inverso scorso l’annuncio dell’archiviazione dell’indagine, poi una nuova svolta con l’ipotesi del coinvolgimento del carabiniere Lazzaro Cioffi, indagato a Napoli per rapporti con dei gruppi criminali. L’indagine, comunque prosegue. Si va dalla pista cittadina a quella della camorra napoletana, dai piccoli affari locali allo spaccio della droga, al quale il sindaco aveva dichiarato guerra. La Fondazione Angelo Vassallo ricorderà, questa sera presso il porto turistico di Acciaroli che lui stesso aveva fortemente voluto, a partire dalle ore 19.30, il Sindaco Pescatore con la Festa della Speranza. Seguirà la cerimonia di assegnazione del Premio letterario e culturale speciale Angelo Vassallo, condotto dai docenti Fausta Altavilla e Antonio Scarfone, giunto alla sua seconda edizione. ANGELA BONORA INFOCILENTO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un asino è stato salvato dai vigili del fuoco. L’animale era finito in un pozzo per sua fortuna sono intervenuti i caschi rossi. E’ accaduto nel salernitano per la precisione nel comune di Caselle in Pittari. Un povero asino è precipitato in un pozzo. L’animale a causa della caduta incastrato all’interno delle mura della cavità profonda circa quattro metri. Sono quindi stati allertati i vigili del fuoco del distaccamento di Policastro Bussentino che si sono precipitati sul posto. I caschi rossi hanno prima provveduto ad imbragare l’animale e poi pian piano l’hanno riportato in superfice. Fortunatamente l’asino pare non abbia riportato particolari danni. L’animale è rimasto tranquillo durante lo svolgimento delle operazioni che si sono quindi concluse con successo. FONTE AMALFINOTIZIE
DI PASQUALE GRECO Cilento- San Giovanni a Piro Un'imbarcazione in vetroresina, di circa 5 metri e mezzo, è finita sugli scogli ,poi affondata. Ieri pomeriggio, erano verso le 15,00 nei pressi di punta Spinosa, a Scario, nel Comune di San Giovanni a Piro. Un natante , con a bordo Antonio Maglione, 84 anni, magistrato in pensione, già presidente vicario della Corte di Appello di Genova. Quando ha visto che il natante iniziava ad imbarcare acqua si è tuffato in mare. Provvidenziale è stato l’intervento dell’equipaggio del “Grecale”, un’imbarcazione passeggeri che si trovava nei pressi dell'incidente , Il comandante della nave Nicola Mega, accortosi dell’uomo in mare, si è subito avvicinato, riuscendo a mettere in salvo .
INSERITO DA MIKI PAPPACODA AGROPOLI. Ancora un incidente stradale. E’ successo questa mattina intorno alle 10 all’incrocio tra via Colombo e via Selvi. Un uomo del posto a bordo di un’auto, per cause ancora in via di accertamento ha investito uno straniero che stava attraversando la strada. L’automobilista si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi, insieme ad alcuni presenti. Sul posto sono quindi intervenuti i sanitari del 118 che dopo aver stabilizzato la vittima hanno provveduto al suo trasferimento in ospedale. Per fortuna le sue condizioni non risultano gravi. Sul posto, per ricostruire la dinamica del sinistro, sono intervenuti gli uomini della Polizia Municipale, agli ordini del comandante Sergio Cauceglia e quelli della stazione di Agropoli, coordinati dal comandante Carmine Perillo. Non è il primo incidente che si registra in zona. Pochi metri più avanti, nei pressi di un altro incrocio, perse la vita un’altra donna investita da un’auto in transito.