Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un uomo disperato non vede i figli da un anno e si presenta il primo giorno di lezione con dei cuori che svettano sull’auto AGROPOLI - Padre separato al quale non viene permesso dalla moglie di vedere i propri figli va a trovarli davanti alla scuola il primo giorno delle lezioni. La storia viene resa nota dall’associazione Codici. «Una coppia di genitori separati, tre figli e tanto dolore. - sottolinea l’associazione romana - È la triste storia portata alla luce da un papà di Agropoli, che con una lettera aperta inviata ai giornali ha voluto raccontare il suo dramma, anche per mandare un messaggio di forza e vicinanza ai padri separati che, come lui, non riescono a vedere i figli». Andrea Passaro LA CITTA
di Giovanni Farzati Reporter Senza Frontiere ______________ Anche loro 🤑 di Heschel 1) In montagna camminare lo sguardo fisso a terra, a dove poggiare il passo. Se si vuole guardare intorno il panorama, fermarsi. Non si sta nella zona pedonale di una città d’arte. Si sta da passanti su sentieri che rasentano precipizi. 2) In discesa fare passi corti: permettono di recuperare l’equilibrio in caso di scivolata. Il passo lungo comporta la caduta. Poggiare tutta la pianta del piede anticipando l’appoggio di tallone. La tenuta del passo sfrutta l’intera suola e aumenta l’aderenza. Un adagio ingannevole dice che in discesa vanno pure i sassi. Certo, ma bisogna evitare di andare come loro, i sassi. 3) Fa bene imparare i nomi degli alberi del bosco che si sta attraversando. Distinguerli fa percepire il luogo con maggiore definizione. Lo stesso vale per i fiori, gli animali e i nomi delle montagne intorno. La geografia è parola greca che significa scrittura della terra. È bene percorrerla da lettori. 4) Non guardare quanto manca alla cima, al rifugio o al termine della tappa. Conta il passo seguente non il traguardo. 5) Ridurre al minimo il carico infilato nello zaino. Protezione dalla pioggia, dal freddo, il resto è zavorra. Una gita non è un trasloco. Informarsi sulle previsioni meteo, sapendo che si tratta di probabilità e non di oracoli. Alcuni di questi accorgimenti si possono estendere al di là dell’escursione in montagna. Erri De Luca - Accorgimenti alpestri, 13 luglio 2021 dalla pagina Facebook di F.D'Alessandro ______________ CILENTO ❤❤ Diario di strada Ascea per il super bio il vero segreto è non dormire la mattina. Lui raccoglie i frutti del suo orto e li mette in vetrina, Ornella ed Antonello sono di Ascea, caricano la sveglia molto presto, ancora prima del classico canto del gallo, alle 4, massimo 4.30 del mattino. Ornella e il suo compagno, producono dei buoni ortaggi biologici e per conservarne più a lungo la fragranza, li raccolgono presto la mattina, prestissimo. I clienti al loro banco frutta sono tanti. Un mensile locale ha scritto di loro (se non ci fossero bisognerebbe inventarli. ______________ Laureana un contadino sceglie di non bestemmiare Sono stato nella vigna. Un contadino ringrazia i troppi cinghiali che invadono le campagne del comune di Laureana e non solo. Ha scattato una foto dell'uva raccolta, la misera vendemmia 2021...poca uva perché i cinghiali hanno gradito divorarla bella matura. Scoraggiato. Ma i cinghiali non hanno colpa, anche loro figli di una disastrosa politica del territorio nell'ultimo trentennio. Nessuna polemica. ______________ Parole sottolineate 😊😉🙃 di Giulio Tani L'uomo con il cappello Un secolo fa oggi a Krefeld nasceva Joseph Beuys, "l’uomo con il cappello" che vedeva 😃in ogni persona un artista😄 e nell’arte la possibilità di plasmare la società, il cui messaggio, a più di trent’anni dalla morte, continua a essere straordinariamente vitale, su Sky Arte è andato in onda un documentario. ______________ Sull'orlo del rubinetto 🤑😝 di Bernocchino, mendicante pratese Siete avvisati, perciò state alla larga. Elezioni comunali il 3 e 4 ottobre e un ex carabiniere di Perdifumo Salerno e già incavolato nero, non tollera che gli venga chiesto il voto da Tizio o da Caio. Le parole volano ma la carta resta, così il nostro cittadino che non vuole candidati fra i piedi, ha stampato un bel manifesto (non chiedetemi il voto) e lo ha incollato al parabrezza della sua auto, si legge, per evitare cortesie o quant'altro non chiedetemi il voto. ______________ Centoparole e oltre...🍇 di Faliero&Baldino Gli orinatoi pubblici, sono il vero giornale murale degli italiani e la testimonianza più vera che la libertà di stampa in Italia, è della stessa famiglia della libertà di orinare. ( Curzio Malaparte Maledetti toscani Vallecchi Editore Firenze) ______________ Tutti i...😃 di Prilia IL FILM " IL PESCE PETTINE " SU AMAZON PRIME VIDEO ❤ VI CONFIDO CHE SONO EMOZIONATO .... ______________ La nostra rivista e la parodia😂 di Brogi il barbiere Parodia corso - Il politico moderno. Ogni anno c'è un elezione, e quest'anno... tocca a te. L'unico corso che ti garantisce di vincere le prossime elezioni e fare carriera in politica. Testo: Ettore Massa Regia: Ettore Massa aiuto regia: Cristiano Esposito Guest: Paolo Caiazzo con: Ettore Massa e Massimo Carrino e con: Alessandro Brunelli, Elisabetta Romano, Vittorio Armando Aubry, Fabrizio Signore e Luca Gaeta Produzione: Eikona produzioni www.eikonaproduzioni.it Un ringraziamento per la disponibilità ai ragazzi dell'Accademia teatrale del Teatro Cilea di Napoli e alla Didactica.it - corsi di formazione. (Fakepage reportage) ______________ Foto copertina❤❤❤❤❤ Ed è proprio nella capacità di correggere la realtà che c'è l'arte by Giovanni delle Bande
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comune di Novi Velia, guidato dal sindaco Adriano De Vita, intende partecipare all’avviso pubblico indetto dal Ministero dell’Istruzione per l’adeguamento funzionale e messa in sicurezza impiantistica delle palestre, delle aree di gioco, di impianti sportivi adibiti ad uso didattico, di mense scolastiche e relativo allestimento.
In particolare l’Ente ha scelto di prendere parte alla tipologia di intervento relativa all'”Adeguamento funzionale e messa in sicurezza impiantistica delle palestre, delle aree di gioco e/o di impianti sportivi adibiti ad uso didattico”, e pertanto ha approvato il progetto di fattibilità dell’intervento di “Sistemazione dell’area esterna all’edificio scolastico di Novi Velia Via Largo San Giorgio da adibire a Palestra Scolastica ” dell’importo di € 345.960,60.
Interventi volti a contrastare l’abbandono scolastico, con progetti formativi finalizzati a favorire il tempo pieno
“Con tale Avviso si intende rendere le palestre e le mense non solo più sicure, ma anche più attrattive e funzionali ai processi di apprendimento: le finalità da perseguire sono, pertanto, quelle di incrementare la propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, di ridurre il fenomeno dell’abbandono scolastico, di consentire una più ampia accessibilità agli ambienti e di favorire il tempo pieno“
Il relativo progetto sarà candidato a finanziamento nell’ambito dell’avviso pubblico ministeriale.
di Giovanni Farzati Giovanni Farzati Reporter senza Frontiere Una fuga d'altri tempi, saliva veloce lungo la ripida salita cilentana di San Mauro Cilento, l'abruzzese FabioTaborre, vincitore del GP della Montagna; la tappa del Giro 2013, la Sorrento-Ascea. L'abruzzese Fabio Taborre è morto dopo una lunga malattia e i tanti appassionati lo ricordano per la sua fuga solitaria lungo le rampe che da Mezzatorre portano a San Mauro Cilento in quella tappa di otto anni fa al Giro d'Italia. Non vinse ma diede spettacolo. E che spettacolo, uno scalatore d'altri tempi. Andrea, al telefono, appassionato di ciclismo, ricorda dell'eroica fuga di Fabio Taborre al Giro d'Italia del 2013. Ha saputo della morte di Fabio Taborre; la carriera, il doping, la malattia, "un'altra storia maledetta di ciclismo" scrive il Corriere. Fabio Taborre, ciclista di Pescara; gli archivi del ciclismo professionistico lo registrano attivo per sette stagioni (tra il 2008 e il 2015) con le maglie dei team azzurri Androni Giocattoli e della Vini Fantini, con tre vittorie di buona qualità (Memorial Pantani, Gp Camaiore e tappa del Giro d’Austria) e la partecipazione a due Giri d’Italia e dieci classiche monumento. Giovanni Farzati
DI GIOVANNI FARZATI Ascea
per il super bio il vero segreto è non dormire la mattina.
Lui raccoglie i frutti del suo orto e li mette in vetrina, Ornella ed Antonello sono di Ascea, caricano la sveglia molto presto, ancora prima del classico canto del gallo, alle 4, massimo 4.30 del mattino. Ornella e il suo compagno, producono dei buoni ortaggi biologici e per conservarne più a lungo la fragranza, li raccolgono presto la mattina, prestissimo. I clienti al loro banco frutta sono tanti. Un mensile locale ha scritto di loro (se non ci fossero bisognerebbe inventarli).
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Comunali, antivoto, una grande idea ( almeno per lui)
Siete avvisati, perciò state alla larga.
Elezioni comunali il 3 e 4 ottobre, un ex carabiniere di Perdifumo e già incavolato nero, non tollera che gli venga chiesto il voto da Tizio o da Caio.
Le parole volano ma la carta resta, così il nostro cittadino che non vuole candidati fra i piedi, ha stampato un bel manifesto (non chiedetemi il voto) e lo ha incollato al parabrezza della sua auto, si legge, per evitare scortesie. (correttore ok)
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Laureana
un contadino sceglie di non bestemmiare
Sono stato nella vigna. Un contadino ringrazia i troppi cinghiali che invadono le campagne del comune di Laureana e non solo. Ha scattato una foto dell'uva raccolta, la misera vendemmia 2021...poca uva perché i cinghiali hanno gradito divorarla bella matura. Scoraggiato. Ma i cinghiali non hanno colpa, anche loro figli di una disastrosa politica del territorio nell'ultimo trentennio. Nessuna polemica.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MONTESANO SULLA MARCELLANA - Incidente mortale tra Padula e Montesano sulla Marcellana: perde la vita ragazzo di 22 anni. Il giovane, residente a Montesano, era da solo alla guida di una Punto lungo via Nazionale all'altezza della ex clinica Fischietti quando ha perso il controllo dell'auto, dopo aver investito un cane nel tentativo di evitarlo è finito fuori strada. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori. Erminio Cioffi LA CITTA
INSERITO DA GIOVANNI FARZATI L'uomo a pedali, Roberto Bonfanti, di recente a pubblicato un libro dove mette in mostra tutta la sua passione per il ciclismo; il ciclista con la bicicletta Graziella; Giovanni Farzati, giornalista di Perdifumo, ex pistard negli anni 80, gs Lagrav Lecce, da qualche mese, ha scoperto il nord Walking agonistico, (camminata veloce con bastoni da sci) interessante il suo personale: 8 chilometri in 1ora19.21. L'uomo a Pedali e il ciclista in Graziella con la mitica pieghevole; gli amici della costiera amalfitana e Sorrentina, Michele Pappacoda, Vettica di Amalfi on line e il cronista di Castellammare di Stabia, Pasquale Greco. Anche lo spirito anticonformista e surrealista di Salvador Dalì subì il fascino della Graziella, pratica ed elegante. Il celebre pittore, scultore, scrittore, cineasta e designer spagnolo venne ritratto mentre trasportava alcune sue opere a fianco della sua inseparabile Graziella. Al Medfest 2021di Maria Grazia Caso, ciclismo eroico e cinema a braccetto, raccontare il territorio legandolo ai personaggi, è il local global; così la Mostra mediterranea del cinema di Maria Grazia Caso, ha ricevuto la visita a Rutino scalo del corridore ciclista cilentano in Graziella, Giovanni Farzati: strada Provinciale e SS18 per Rutino, Rutino Scalo; ritorno SS18 e a sx a Santa Maria Torchiara direzione Mercato Cilento; raccontare il territorio legandolo ai personaggi del territorio. (s.r.)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia sulla spiaggia di Trentova dove un 70enne ha perso la vita mentre si trovava in mare Tragedia sulla spiaggia di Trentova dove un uomo di 70 anni ha perso la vita mentre si trovava in mare a fare un bagno. Lo riporta “Salerno Today”. L’uomo ha accusato un malore improvviso e a nulla sono serviti i tentativi di rianimazione del personale medico intervenuto sul posto. ZEROTTONOVE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia nel Salernitano, precisamente a Vallo della Lucania dove una giovane ragazza è precipitata dal quarto piano dell’ospedale.
La protagonista del tragico episodio accaduto a Vallo della Lucania, è una ragazza di 17 anni, residente a Buonabitacolo.
La giovane ragazza ha origini indiane, ma vive da tempo con la sua famiglia a Buonabitacolo, piccolo comune nel salernitano.
Il tragico evento ha avuto luogo poco dopo la mezzanotte. La 17enne è precipitata nel vuoto dal quarto piano dell’ospedale in cui era ricoverata al reparto di medicina.
Attualmente le sue condizioni sono piuttosto gravi. Gli operatori e i medici sono prontamente intervenuti a prestarle soccorso.
In seguito al drammatico accaduto, la ragazza è stata portata immediatamente in sala operatoria, dove ha subito un intervento per poter rimediare il più possibile alle ferite e i danni subiti.
Per il momento le cause dell’incidente non sono ancora accertate, ma si sta cercando di ricostruire le dinamiche che hanno portato a questa inaspettata tragedia.
Agropoli, tante idee poi il mercato fu spostato vicino alla Cilentana
Un mercato che nasce al centro e poi emigra in periferia.
C'è chi ancora ricorda il mercato settimanale del giovedì al centro di Agropoli, non è detto che sia stata una buona scelta spostarlo ad Agropoli Sud vicino alla superstrada.
"Mercato, una volta a settimana, creava qualche piccolo disagio alla viabilità che peraltro se c'erano i vigili non si avvertiva, si è creato un grade caos alla viabilità".
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L'ottocento delle faide Cilentane
Assassini su commissione, "micirianti" si diceva; il matontese Gicomo Nigro, di Matonti di Laureana, racconta; il popolo della rete ringrazia; di omicidi che tra 800 e primi del 900 avvenivano in alcuni comuni del Montestella; "S' era arrivati,a cire nu cristiano,pe na pezza re caso" traduzione dal cilentano "si era arrivati a uccidere qualcuno per un pezzo di formaggio ma anche per lite, gioco, amore, offese ricevute e anche per qualche pernacchia; la follia umana ha sempre i suoi momenti.
Primi del 900, davanti al convento Santa Maria della Pietà a Vatolla, una stupida scommessa, di quelle stupide assai; costò la vita ad ragazzo di 12 anni, centrato in pieno da una scarica di pallettoni. Così, tanto per fare qualcosa;
il ragazzino, figlio di un colono, portava dalla campagna in testa un paniere con dei fichi; alcuni uomini armati; scommisero se con un colpo di fucile avrebbero centrato il paniere e fatto salvo il ragazzo; non fu così, il paniere salvo; il ragazzo morto.
Cronache dal passato; ma non tutti sono contenti di queste cronache; scrivi anche di qualcuno che abbia fatto qualcosa di bello.....non vorremmo passare per un popolo di assassini scalmanati!;
raccomanda una sua compaesana, preoccupata.
Lasciamo i fatti storici di Laureana e spostiamoci a Perdifumo, fine 800 primi del 900; in una campagna del paese; si consumò un feroce delitto, il malcapitato fu prima invitato a mangiare e durante vino carne e risate e stornelli con chitarra e mandolino; il suo carnefice lo fece secco staccandogli di netto la testa con un colpo d'ascia. Pare che nelle notti di luna piena, compaia senza testa; Belisario, questo il suo nome; ma questa è un'altra storia!
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Poesia da leggere prima dei pasti come una medicina
Io vivo sopra le acque dello spavento, abito il mio corpo come un guscio di noce in un oceano. La poesia nasce da qui nel mio caso. La poesia deve essere il tuo caso, non quello degli altri. In poesia non c’è bisogno di rispettare gli altri, di riverirli. Quello è un lavoro che spetta all’essere umano che sei. La poesia non ha questo compito, non deve rispetto a nessuno. Può avere indugi e oltranze, vicinanze e lontananze. Sei tu che scrivi a decidere di essere partorito dalla lingua, è la lingua che ti fa corpo ogni tanto, non il contrario. La poesia ti concede che ogni tanto tu ti conceda alla vita. La gioia è una piccola gita, poi si torna a casa, si torna alla paura. In questo caso parlo della mia postura, la poesia deve sempre parlare della tua postura, altrimenti è lingua negozio, non è lingua costola, non è unghia incarnita, sudore inguinale. La poesia può contare le sillabe oppure no. Magari il tempo che passi a cercare una parola ti fa perdere le parole che già hai e che spesso sono quelle più necessarie. Non sempre, ovviamente. Non sempre la prima parola è quella giusta. Lo capisci se ti ascolti bene. Un giorno raduni vecchie parole e gli dai un ordine nuovo. Un altro giorno vai velocemente nelle immagini di quello che ti è successo il giorno prima. La poesia viene semplicemente dal racconto della realtà, anche un racconto per frammenti. Chi legge poesie sa che il poeta non è tenuto a darti tutte le informazioni, per quello ti cerchi un narratore, un saggista. Quando leggi il poeta è come se volessi proseguire la lettura dentro di te, come se il poeta fosse chi sa metterti davanti parole che smuovono la tua lingua, tu leggendo vuoi scrivere, magari non nel senso che scrivi veramente, ma nel senso che si formano pensieri nel tuo corpo, emozioni, e tutto quello che si forma dentro un essere umano è lingua, se ci pensi bene la casa di tutto è sempre una frase. Solo i morti non hanno frasi. Essere vivi è passare di frase in frase. Ognuno è dentro le frasi della sua vita e in quelle degli altri. La poesia in un certo senso ora è più il tentativo di uscire da essa che trovarla. La poesia è corpo che si affranca dal ronzio della lingua, è la strada per raggiungere il silenzio, la luce, le cose che stanno fuori di noi.
Nel mio viaggiare c’è un continuo oscillare tra i paesaggi interiori e quelli che stanno fuori, ma sempre paesaggi sono. Io sono essenzialmente uno che guarda. La microcamera è puntata sulla testa e sul cuore. Osservazione minuziosa, guidata dalla dittatura del sintomo: nulla deve sfuggire, ogni minimo segnale di dissesto, ogni piccolo scisma cellulare. Quando la microcamera si sposta verso l’esterno, il mondo gode della stessa attenzione con cui scruto i miei organi. Per me non c’è una netta distinzione tra il dentro e fuori. Se c’è un Dio si trova nelle mie vene e sulle ali di una farfalla e nei vermi che soggiornano sotto un sasso. Girare per i luoghi nel mio caso non è mai un percorso nel presente. A me preme l’antico che non è scomparso, preme il futuro che inizia a germogliare. E queste passioni mi espongono a un continuo oscillare tra il patire e il gioire. Scrivere in versi non è altro che la registrazione di questi movimenti, un tremore continuo: la poesia è la registrazione di un sisma che apre crepe nel corpo e da queste crepe affiora la lingua, affiora la vita sepolta. La poesia prende la sua linfa dai vivi e dai morti, dall’esilio e dalla comunità, dal viaggio e dal restare fermi.
Forse questo è un tempo che la poesia riesce a leggere meglio di altre discipline. E non sappiamo bene perché. È come se i versi avessero punte che trivellano meglio il terreno. I versi sono anche grandi reti per pescare i misteri che vagano nell’aria. E l’aria da pescare la trovi in un treno, in una piazza, in un ristorante, la trovi al tuo paese e nella città vicina, la trovi all’alba, la trovi in un bacio, in un funerale, in una passeggiata.
Io credo che bisogna dare più fiducia alla poesia, leggerne un poco ogni tanto. E bisogna leggerla anche agli altri, regalarla, farne strumento di nuovi riti: tipo leggere una poesia prima del pranzo e della cena. Il nuovo umanesimo che ci può servire è fatto di tecnologia tagliata dalla poesia: il mondo lirico che bilancia coi suoi deliri i deliri del mondo economico. Fa bene questo intreccio al nostro corpo e al corpo sociale. Non è l’unica cura, non è una salvezza, è quello che possiamo fare adesso, nel cuore di un paradosso: stiamo morendo e stiamo guarendo nello stesso tempo.