CILENTO NEWS ALTA VELOCITÀ, CALA IL SIPARIO SUL TRACCIATO PRAIA-TARSIA

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INSERITO DI MIKI PAPPACODA Se qualcuno ancora sperava di rivedere in gioco il tracciato Praia-Tarsia della nuova Alta Velocità, dovrà ora rassegnarsi. Le parole dei tecnici di Rfi – nell’appuntamento del Dibattito pubblico sul tratto Romagnano-Praia che si è svolto ieri nella cittadina tirrenica – appaiono un po’ la pietra tombale su quel progetto.
«Gli approfondimenti progettuali, successivi al primo documento di fattibilità, hanno evidenziato forti criticità. Da un punto di vista tecnico la realizzazione e manutenzione di quel tracciato risultava molto complessa. Non dico fosse irrealizzabile: siamo andati sulla Luna, tutto si può fare. Ma i costi economici e quelli ambientali non erano sostenibili: si trattava di attraversare, per intenderci, una spugna intrisa d’acqua (il sistema di falde che alimenta l’Abatemarco, ndr)» ha spiegato Marco Marchese, responsabile della direzione investimenti di Rfi per Sicilia e Calabria.
Ed è l’impressione che si ricava dalla presentazione di Nicol Mancuso, project engineer di Italferr, tra lunghe gallerie (quelle di Casalbuono va avanti per 22 chilometri) e imponenti viadotti che consentono di scavalcare autostrada e statali (come quello di Lagonegro che consente di superate la Ss19). Anche il tratto calabrese è in buona parte in galleria: sottopassa Tortora, ed esce in rilevato per gli ultimi chilometri. Qui è previsto uno «spanciamento», ovvero una sorta di biforcazione: un tratto andrà a connettersi con la linea storica tirrenica e l’altro invece sarà l’innesto del futuro lotto 2 della nuova alta velocità.
IL LOTTO 2
Stabilito che il tracciato Praia-Tarsia è stato definitivamente accantonato da Rfi, quale percorso seguirà il lotto 2? Marchese stavolta è stato ancora più esplicito. «La scelta in corso converge sul corridoio tirrenico. Il progetto che si sta sviluppando per il lotto 2 non è il potenziamento della linea esistente: per portarla agli standard di alta velocità dovremmo rettificare curve e abbattere città. Ma non è neanche un quadruplicamento della linea attuale, con altri due binari affiancati a quelli esistenti – spiega – Si realizzerà un nuovo tracciato qualche chilometro più su. E richiederà quindi lo scavo di gallerie».
I FINANZIAMENTI
Resta in sospeso una questione, pur introdotta da Mimma Iannello (presidente regionale Federconsumatori): i fondi per far proseguire l’alta velocità dopo Praia ci sono? E ci sono ancora, almeno, quelli per realizzare il secondo lotto e arrivare fino a Paola, posto che i 9,4 miliardi assegnati con il fondo complementare a questo punto bastano solo per realizzare il Romagnano-Praia (circa 8 miliardi) e le gallerie Santomarco (1 miliardo e 600 milioni)? Rfi non entra nel merito e probabilmente quella di ieri non era la sede. I tecnici hanno assicurato comunque che è in corso la progettazione di tutti i lotti restanti, fino a Reggio, e che il lavoro sarà concluso entro i primi mesi del 2024. Poi sarà il ministero a sciogliere gli ultimi nodi sul tracciato. E a reperire, si spera, i fondi necessari.
MARIA FRANCESCA FORTUNATO IL QUOTIDIANO DEL SUD
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