INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 01/05/2016 - Soccorsi sanitari sempre più a rischio nelle aree pedonali di Capri e in particolare nelle zone alte. La non operatività della mini-ambulanza elettrica del 118, ferma da giorni a causa dello stop del pacco batterie che fa seguito ad una serie di guasti e intoppi verificatisi nelle ultime settimane unitamente alla scarsa manutenzione, rende ormai difficoltosi i tempestivi interventi di soccorso.
Durante la notte appena trascorsa, il personale medico e paramedico, per far fronte ad una richiesta urgente proveniente da Matermania, ha dovuto raggiungere il luogo dell'intervento a piedi, sotto la pioggia, con comprensibili ritardi rispetto a quello che sarebbe stato un pronto soccorso con l'ausilio di un veicolo. Fortunatamente, nel pieno della notte, è stato chiesto e ottenuto il supporto del carrello-ambulanza del gruppo di volontariato della San Vincenzo de' Paoli con il quale è stato possibile completare l'intervento. Ma naturalmente non ci si può affidare sempre e solo ai volontari che svolgono il proprio compito in maniera encomiabile ma che, è evidente, potrebbero non essere sempre disponibili 24 ore su 24.
Allo stato attuale il 118 a Capri, servizio gestito dalla ditta Bourelly, è a mezzo regime, considerato che una buona fetta del territorio è pedonale, e rischia di non essere in grado di assicurare un tempestivo intervento nelle zone alte nel giro di pochi minuti. Il personale svolge il lavoro in maniera encomiabile, anche in condizioni di grosse difficoltà. Ma i minuti, in caso di codice rosso, possono essere preziosi. Con la vita umana non si scherza.
Intanto, ancora non si riesce a sapere quanto tempo occorra per rendere di nuovo funzionante l'ambulanzina attualmente fuori uso. I problemi principali, tanto per cambiare, sono di carattere amministrativo e burocratico. L'Asl non sarebbe in grado di assicurare l'acquisto delle batterie, necessarie a rimettere in funzione il mezzo di soccorso, in tempi rapidi. Di fronte a queste difficoltà, alcuni benefattori si sono detti disponibili a provvedere in proprio all'acquisto (l'importo necessario si aggira fra i 3.000 e i 3.500 euro) e ad effettuare la donazione all'Asl. Con l'auspicio che le batterie non facciano la fine di altre apparecchiature acquistate da privati e donate con atti di generosità al Capilupi, quali l'incubatrice da trasporto e il defibrillatore, attualmente vergognosamente abbandonate e mai messe in funzione.
L'opinione pubblica è divisa e c'è chi ritiene che debba essere l'Asl a farsi carico dell'acquisto e che quello della donazione non sia il mezzo giusto per risolvere il problema, anche perchè la mini-ambulanza in questione, che fu acquistata dalla società Solido, donata al Comune di Capri e a sua volta messa a disposizione dell'Asl per il servizio 118, presenta diversi problemi e potrebbe non essere sufficiente la sostituzione delle batterie a rimetterla in circolazione.
INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS