INSERITO DA MARIA PAPPACODA Capri. Un taxi che sembra un motoscafo. Con tanto di tenda parasole sul tetto aperto, la coda a mo’ di poppa, rivestita in mogano, teak e vimini, finiture cromate, persino la doccetta che spunta dal vano bagagli. È il taxi Tiberio: derivato dalla Fiat 500L a 7 posti, l’ha realizzato per l’isola di Capri la Carrozzeria Castagna, una tradizione d’eccellenza che risale all’800 (si occupava di carrozze e poi di auto fuoriserie), oggi gestita da Gioacchino Acampora, designer napoletano trapiantato a Milano. Presentato ieri nello splendido scenario dell’isola azzurra, il nuovo taxi, molto caprese e molto glamour, si distingue dalla 500L di serie essenzialmente per l’apertura del tetto e per l’allungamento della coda, dove è stato ricavato, alle spalle dei due sedili supplementari, un congruo spazio per i bagagli. Molto originale è la soluzione stilistica adottata per le luci posteriori, che ricorda le pinne di certe auto americane degli anni 50/60. Anche gli interni sono fuoriserie e ricordano le barche. Tutto, su questo originalissimo taxi, richiama la voglia di sole, di aria, di mare. Da sempre, del resto, prendere un taxi a Capri vuol dire accomodarsi in un’auto speciale, rigorosamente scoperta, ancorché comoda e spaziosa, sulla quale fare un piccolo viaggio en plein air, un braccio fuori e lo sguardo incantato verso i panorami mozzafiato dell’isola. Sparite, una ventina di anni fa, le vetuste Fiat 1400 e 1100 Cabriolet con gli strapuntini, hanno resistito per qualche anno le 1500L (ce n’è ancora una in circolazione, rossa), progressivamente sostituite da una flotta più moderna, costituita dalle Fiat Marea scoperte e allungate che fece realizzare l’Avvocato in persona, ed alle Nissan Serena, trasformate in cabriolet e assai amate dai tassisti capresi per i 6 posti di serie e gli ingombri ridotti, ideali per le stradine strette dell’isola. Il primo esemplare della 500L Tiberio è stato consegnato ieri ad un tassista di Anacapri che dovrà fare da apripista per il rinnovamento del parco taxi dell’isola. Un rinnovamento dettato anche dalla necessità di utilizzare auto di nuova generazione, più moderne, più sicure, meno inquinanti. «Se vorranno – dice Acampora - tutti i tassisti di Capri potranno averne un esemplare, nel nostro atelier di Milano possiamo assemblare tre o quattro vetture al mese». (Sergio Troise – Il Mattino)