Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Disciplina del transito dei velocipedi e della rimozione di quelli depositati fuori dalle apposite rastrelliere e di quelli abbandonati” è l’oggetto di una nuova ordinanza dirigenziale, numero 6/2023, firmata dal responsabile del settore della Polizia Municipale di Anacapri, Roberto Bozzaotre. Come stabilito dal Codice della Strada, i velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi. La nuova ordinanza dispone il divieto di parcheggio dei velocipedi su tutto il territorio di Anacapri al di fuori delle apposite rastrelliere. Nel tratto tra Piazza della Vittoria e via Pagliaro e lungo le strade pedonali che da tale tratto si dipartono è assolutamente vietata la circolazione dei velocipedi. La violazione, oltre alla sanzione amministrativa ai sensi del Codice della Strada, comporterà la rimozione dei velocipedi abbandonati e di quelli rivenuti al di fuori delle apposite rastrelliere, agganciati agli arredi urbani, ai pali della luce e della segnaletica stradale, ai cartelli pubblicitari, ai monumenti o in qualunque luogo in cui ostruiscano passaggi pedonali e ciclabili o impediscano la normale fruizione dei marciapiedi da parte dei cittadini e soprattutto delle persone con mobilità ridotta. In tal caso è prevista, se necessario, anche la rimozione in maniera coatta mediante taglio del sistema di ritenuta: i veicoli verranno portati in un magazzino comunale e saranno restituiti mediante accertamento della proprietà del mezzo e previa verbalizzazione dell’avente diritto e pagamento della sanzione amministrativa prevista. CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=41795
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ improvvisamente mancato all’affetto dei suoi cari Andrea Bordone. I funerali in presenza dell’urna con le ceneri saranno celebrati a Capri, nella ex cattedrale di Santo Stefano, mercoledì 22 marzo alle ore 10. Riceviamo e pubblichiamo questo toccante ricordo di Andrea scritto dalla sua amata compagna Viviana. — Il mio ricordo di Andrea Andrea amava profondamente la vita. Era un uomo di una intelligenza superiore, di valori, coerenza, di visione d’insieme, profondità, sensibilità, umanità, passioni, entusiasmi e originalità. Abbiamo parlato spesso, soprattutto ultimamente, della morte. E lo facevamo anche in maniera leggera, per sfatare la paura di trovarci improvvisamente l’uno senza l’altro. Parlavamo di passato, presente e del futuro che volevamo costruire insieme. Sì perché volevamo invecchiare insieme. Il nostro rapporto non ha fatto tanto bene solo a noi, ma anche a tutte le persone che ci sono state vicino Mi hai reso una persona migliore, Andrea, ed eri orgoglioso di me, di quello che sono diventata. Avevi un senso del rispetto infinito. E l’hai dimostrato anche quando sei entrato nella mia vita e in quella di mia figlia Isabel, in punta di piedi, sapendo quanto fosse delicata la mia situazione. Hai saputo affiancarti a noi ogni giorno con immenso amore, dedizione, presenza, speranza. Sì perchè tu c’eri davvero e c’eri sempre. Per me ed Isabel sei stato un punto di riferimento unico. Ci hai fatto felici e ci hai regalato talmente tante gioie ed emozioni, che almeno queste, nessuno potrà mai portarcele via. Come ha detto Isabel, dalla sua genuina lettura delle situazioni “5 anni sono pochi, ma sono meglio di zero e poi adesso abbiamo una famiglia più grande”. Per Isy sei stato come un padre, lei ti viveva cosi e tu la vivevi cosi e ogni volta che ti vedeva o ti sentiva era una festa, perché sei riuscito a darle insegnamento e prospettiva, non giudicando mai la sua diversità ma valorizzandola. Hai vissuto la sua fragilità come una ricchezza e lo sbattevi in faccia al mondo, combattendo al mio fianco per cercare una vera inclusione. Per lei avevamo il sogno di costruire un futuro migliore in un mondo che non accetta debolezze e differenze. Ti dico grazie per la persona che sei stata, per quello che ci hai donato, per averci dato la speranza che esistono persone come te che rendono tutto possibile. Poi nel nostro momento di massima felicità, sei uscito di scena, cosi, improvvisamente, da protagonista come c’eri entrato. Non avresti mai accettato di vederci soffrire e farò del mio meglio per continuare la strada, purtroppo troppo breve, che stavamo percorrendo. Ti amerò per un tempo più lungo di quello che mi è stato dato per amarti. Ci sono e ci sarò per la tua cara mamma Anna, per Enrico e per tutte le persone che ti hanno amato e che di te hanno un ricordo indelebile nel cuore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comune di Capri costretto a risarcire gli eredi di Melchiorre Eletro per la fine “indecorosa” della straordinaria opera d’arte che fu donata all’ente pubblico nel lontano 1982. Acheloo, il protettore delle acque dolci e dei fiumi, una delle più importanti divinità fluviali della mitologia greca, abbracciato e unito alla fanciulla Perimele, figlia di Ippodamante. A rappresentare la coppia mitologica era una bellissima opera scultorea che fu realizzata dal compianto maestro Melchiorre Eletro e ammirata per anni nella vasca ornamentale nel giardino della Flora Caprense, circondata da una gran quantità di piante accuratamente selezionate dall’indimenticabile Antonio Palumbo. Durante il periodo dell’Amministrazione Comunale guidata da Ciro Lembo (2004-2014) si rimuoveva l’opera d’arte, che veniva dapprima accantonata vicino a materiale abbandonato per poi finire deteriorata e in gran parte distrutta, e nello stesso tempo avveniva lo smantellamento della vasca in modo da ricavare più spazio all’aperto per eventi e festicciole nel giardino. Con atto di citazione notificato a mezzo pec in data 1/12/2020, i signori Giuseppe Eletro e Anna Maria De Luca, figlio e moglie del defunto Melchiorre Eletro, in qualità di dante causa, citavano in giudizio il Comune di Capri dinanzi al Tribunale di Napoli per chiedere la risoluzione della donazione modale avente ad oggetto il gruppo scultoreo realizzato dall’artista, originariamente collocato nel giardino della Flora Caprense, oltre risarcimento del danno, quantificato in 60.000 euro pari al valore presunto dell’opera, ritenuta ormai completamente deteriorata. Gli attori fondavano la loro richiesta nel presunto mancato rispetto da parte del Comune donatario del modus apposto alla donazione stessa, quello per cui il Comune si impegnerebbe a non trasformare l’opera e a restituirla al donante o ai suoi eredi, laddove la scultura oggetto della donazione non fosse più di gradimento. Con deliberazione di Giunta Municipale numero 175 del 11/12/2020 il Comune di Capri disponeva di costituirsi in giudizio e con determina dirigenziale n. 717 del 14/12/2020 veniva conferito incarico per il patrocinio dell’ente ad un legale di fiducia. La causa veniva iscritta a ruolo presso il Tribunale di Napoli. Il giudice, nell’ambito dei poteri di conciliazione conferiti dalla legge, all’udienza del 17 gennaio 2022, proponeva alle parti di addivenire ad una soluzione transattiva della vicenda. In sede stragiudiziale, le parti manifestavano la volontà di dirimere e transigere la controversia e valutati i loro reciproci interessi, addivenivano ad un accordo in base al quale, a fronte della corresponsione di una somma omnicomprensiva pari a 25.000 euro, gli attori dichiaravano di rinunciare alla prosecuzione del giudizio oltre che a tutte le domande avanzate con l’atto di citazione. Accordo fatto, quindi, schema di transazione approvato e Comune costretto a risarcire gli eredi di Eletro. La Giunta Comunale ha dato mandato nei giorni scorsi al Settore Lavori Pubblici e al Settore Ragioneria di portare ad esecuzione il deliberato approvato per la parte tecnica gestionale e per la parte contabile gestionale conseguentemente all’approvazione del redigendo bilancio di previsione 2023/2025.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Raccogliendo l’invito offerto da Venere Federico, attraverso la rubrica “Dov’eravamo rimasti?”, di intervenire sulle pagine dell’Informatore Popolare per illustrare lo stato di avanzamento delle attività riguardanti la procedura di istituzione dell’Area marina protetta dell’Isola di Capri, l’Assessore Paola Mazzina ha scritto al giornale. Ospitiamo volentieri anche qui, sull’edizione web, il suo contributo. Gent.ma Venere, nella qualità di Assessore della Città di Capri e mio personale desidero ringraziarLa, innanzitutto, per l’attenzione che ha voluto riservarmi invitandomi sulle pagine dell’Informatore a rappresentare lo stato di avanzamento della procedura istitutiva dell’Area marina protetta dell’Isola di Capri. In merito, scusandomi in anticipo per qualche tecnicismo al quale dovrò fare ricorso nell’esposizione, cercherò di schematizzare il più possibile il percorso già svolto, di indicare i prossimi passaggi e di condividere con Lei ed i lettori alcune riflessioni che ho maturato nel corso di questa esperienza assessorile. Premesso che il 14 gennaio 2020 nella sede del Ministero dell’Ambiente, su richiesta e alla presenza dei due Comuni di Capri ed Anacapri, ha ripreso avvio la procedura istitutiva dell’Area marina protetta dell’Isola di Capri, il Ministero nelle settimane successive ha affidato ad ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e per la Ricerca Ambientale) l’acquisizione degli elementi conoscitivi rilevanti per la definizione del contesto ambientale e socio economico con l’obiettivo di individuare le aree di valenza. In particolare, per quel che riguarda gli aspetti ambientali, i ricercatori hanno accertato la presenza di habitat e specie di interesse conservazionistico e verificato le fonti di impatto. Quanto agli aspetti economico sociali, sono state individuate le aree di interesse per le attività economiche e ricreative con particolare attenzione alla pesca (professionale e ricreativa), alla subacquea ed alla nautica da diporto. L’istruttoria tecnica preliminare condotta a cura di ISPRA si è svolta nel rispetto di un percorso partecipato e condiviso che ha visto attivamente concorrere le Amministrazioni comunali e i portatori di interesse, opportunamente individuati da ISPRA, per i quali sono stati organizzati distinti tavoli di lavoro. Si è così pervenuti ad una prima proposta di perimetrazione e zonazione che è stata sottoposta all’attenzione delle Amministrazioni alle quali la normativa demanda il compito di esprimere le osservazioni e di predisporre la bozza di statuto del futuro consorzio di gestione. Nei giorni scorsi si è svolto un proficuo confronto tra i due Enti di Capri ed Anacapri su entrambi gli atti la cui redazione, appena perfezionata, verrà trasmessa al Ministero per il parere. Dopo questa fase, si riaprirà quella della partecipazione civica/pubblica: la proposta di perimetrazione e zonazione sarà illustrata dai tecnici dell’ISPRA in una assemblea aperta e pubblicata sul sito dei Comuni per l’apertura dei termini previsti per la presentazione delle osservazioni (15 gg). Una volta ricevute le osservazioni, secondo le modalità richieste dalla consultazione, verranno inviate ad ISPRA ed al Ministero per la loro valutazione. In considerazione di tale attività, si perverrà alla predisposizione della proposta di zonazione finale o definitiva che, prima del decreto istitutivo da parte del Ministero, verrà sottoposta al parere formale degli Enti e, con particolare riferimento allo schema di decreto istitutivo e regolamento di disciplina, della Conferenza Unificata. Come si vede, diversamente da chi liquida semplicisticamente la questione, la procedura si presenta alquanto complessa, anche se non tale da giustificare i tanti, troppi anni finora trascorsi. Qualche lettore meno giovane ricorderà sicuramente che il dibattito, accompagnato da sempre a resistenze (dettate da ignoranza o da mala fede), ha preso avvio dai tempi dei parchi marini senza mai giungere ad una positiva conclusione. Nei primi anni sembrava che l’attenzione fosse un tema caro solo agli ambientalisti e, quindi, in quanto tale di “nicchia”. Con il tempo, a mio avviso, sono maturate nuove sensibilità: quella dei c.d. “protezionisti”, in altri termini di coloro che nell’area marina vedono uno strumento per contrastare l’aggressione del nostro territorio marino da parte, soprattutto, di “operatori” provenienti dalle vicine costiere (sorrentina ed amalfitana) per esercitare intorno al periplo dell’Isola la ormai sempre più redditizia attività legata al diporto per finalità commerciali; e quella di coloro che hanno chiara la consapevolezza che la sfida delle prossime generazioni è di investire nel turismo sostenibile. Lo sciacallaggio disinformativo ed il “terrorismo psicologico”, che ogni tanto riprendono corpo su questo argomento anche nella nostra comunità per alimentare paure e diffidenze, rappresentano ancora oggi la vera minaccia per la buona riuscita dell’iniziativa. Resto convinta tuttavia che, a quanti viene conferito il delicato compito di governare una realtà come la nostra, spetta anche il compito di fare scelte coraggiose e l’istituzione dell’Area marina protetta rappresenta ormai una scelta la cui strada, a volte in salita, non è più rinviabile. Capri rappresenta una bellezza unica che tutto il mondo ci invidia, ma come tutte le bellezze deve essere preservata dalle speculazioni di quanti guardano solo al presente. Servono scelte equilibrate che siano in grado di bilanciare i tanti interessi, anche economici, che gravitano attorno al mare con una fruizione, una tutela ed una valorizzazione rispettose dello stesso. Cordialmente, Prof. ssa Paola Mazzina Assessore della Città di Capri FONTE CAPRINEWShttps://caprinews.it/?p=41631
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Sos abitazioni a Capri: una tragedia per imprenditori e famiglie” è il titolo di una petizione online, lanciata, attraverso la piattaforma change.org, da una giovane caprese con l’obiettivo di spronare le istituzioni, le associazioni e l’opinione pubblica ad affrontare l’emergenza casa e il problema affitti e cercare di dare una risposta ai tanti cittadini che chiedono il diritto all’abitazione. “Proviamo a farci sentire! Da anni – scrive Simona, l’autrice della petizione – sull’isola di Capri si assiste ad una progressiva diminuzione di immobili destinati all’alloggio annuale. La stampa locale sta iniziando ad occuparsene con maggiore forza, il problema comincia a destare una preoccupazione generale. Si tende sempre a non considerare le emergenze, quando queste non ci riguardano direttamente: siamo giunti, però, a un punto di non ritorno per cui i soggetti coinvolti saranno presto molti di più”. “Famiglie ogni giorno in angoscia perché il contratto d’affitto scadrà a breve e non sanno dove andare; giovani coppie restie a mettere al mondo figli perché non ci sono case; giovani ragazze e ragazzi che si precludono relazioni sentimentali importanti perché non hanno alternative all’abitazione dei propri genitori”. A questo, si legge nel testo della petizione, “si aggiunge anche la saturazione dei posti letto per i lavoratori, benché stagionali”. “Oggi, quindi, il problema – prosegue Simona – tocca anche le aziende locali, che faticano a completare i propri staff, dovendosi spesso accontentare di personale rimediato all’ultimo momento, rischiando di non essere all’altezza dei propri standard di servizio: cosa che, se moltiplicata per le tante attività che faticano a trovare dipendenti, inciderà in maniera pesante sulla qualità generale del prodotto ‘Capri’. Le famiglie e gli imprenditori avrebbero ragioni diverse per chiedere una soluzione allo stesso problema. Volendo superare l’eventuale, reciproca indifferenza degli uni verso gli altri, è possibile unire le forze?” “Un piccolo o grande gruppo di cittadini – si legge ancora nel testo pubblicato su change.org – non può arrivare ai piani alti direttamente (figuriamoci con una petizione online), ma ci può arrivare attraverso intermediari di riconosciuto peso e prestigio, come le associazioni: Federalberghi, Ascom, le case comunali e quant’altri rappresentano i più piccoli. A voi si chiede di farvi sentire a vostra volta, si chiede una risposta con un’opinione, riunioni pubbliche per parlare della questione la cui influenza sta contagiando anche voi. Questa petizione non vuole puntare il dito contro nessuno, perché l’energia dispersa nel cercare una causa è mancata quando c’era da insistere per trovare una soluzione. Il diritto all’abitazione è ciò che rivendichiamo, la ricerca delle cause dell’emergenza è compito di altri e distrae dall’urgenza. Un problema vecchio, le cui conseguenze sono già in atto, ma la cui gravità generale è vicina ad essere al suo apice”. “Chi deve, risponda coi fatti. Chi può, lo ricordi con forza a chi deve”, conclude l’autrice della petizione. E’ possibile firmare qui: https://www.change.org/p/sos-abitazioni-a-capri-una-tragedia-per-imprenditori-e-famiglie CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=41587
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Passeggera cadde e rimase ferita su un autobus di linea a Capri durante il percorso tra il porto e Anacapri, la società di trasporti Atc condannata a risarcirla. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Napoli, settima sezione civile, attraverso una sentenza emessa il 2 febbraio e pubblicata il 14 febbraio 2023. L’episodio oggetto di contenzioso avvenne il 10 settembre 2010, quindi dodici anni e mezzo fa. A rivolgersi ai giudici era stata una donna napoletana ora 59enne (all’epoca dei fatti aveva 47 anni) che in primo grado si era vista respingere dal Tribunale la domanda proposta, diretta ad ottenere il risarcimento dei danni subiti in conseguenza di un infortunio occorsele mentre si trovava su un bus dell’Atc lungo la tratta Capri porto/Anacapri, allorché cadde a terra a seguito di una brusca frenata riportando una frattura composta alla spalla sinistra. La donna ha presentato appello ottenendo accoglimento della richiesta. Il giudice ha condannato l’Atc al risarcimento a favore della signora di 1.904 euro a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale da invalidità temporanea, al risarcimento di 3.123 euro a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale da invalidità permanente, al risarcimento di 59 euro per spese mediche sostenute, più interessi legali e rivalutazione monetaria, oltre alle spese legali del doppio grado di giudizio. CAPRINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta che Anita de Pascale, portavoce del Comitato pro Area Marina Protetta isola di Capri, ha inviato ai due sindaci dell’isola e diffuso per conoscenza all’intera cittadinanza.
Ill.mo Signor Sindaco Comune della Città di Capri Ill.mo Signor Sindaco Comune di Anacapri È trascorso circa un mese da quando un “si dice” mormorato da qualcuno poi confermato da un articolo dell’Informatore Popolare, che narrava dell’ennesimo episodio “di stracci che volavano” dalle finestre della Casa comunale di Capri, si è venuti a conoscenza che l’iter per l’ottenimento dell’Area Marina Protetta dell’isola è fermo da oltre un anno, da quando cioè il Ministero competente ha sollecitato le due Amministrazioni isolane a riprendere il percorso chiedendo altresì l’invio di una necessaria specifica documentazione. Alla richiesta finora non c’è stato alcun riscontro, certamente da parte dell’Amministrazione caprese, non si sa di quella anacaprese. Come era del tutto naturale che fosse, attraverso i social alcuni avevano chiesto che le due Amministrazioni, ciascuna con una propria nota ufficiale, facessero chiarezza su una questione che sull’isola è da anni all’ordine del giorno e sulla quale le Autorità locali hanno sempre affermato e fatto credere che le responsabilità dei ritardi e dei rimandi erano degli Enti extra comunali ed in particolare proprio del Ministero. Circa un mese di silenzio assoluto che si teme preluda alla nota e abusata tattica dei tempi lunghi e quindi allo sfinimento dell’avversario, alla desistenza e all’insabbiamento. Facciamo nostra la richiesta di chiarimenti e la sottoponiamo all’attenzione personale dei due Sindaci per una risposta. Considerati i tempi, ancora per un’altra stagione assisteremo all’assalto sconsiderato alle coste dell’isola e quindi alla consueta e noiosa sequela di foto e scontati commenti. Se tutto ciò è dovuto allo stallo dell’iter di cui sopra, è cosa estremamente grave e irresponsabile; darebbe altresì credibilità alla voce sempre più accreditata dell’esistenza sulla stessa nostra isola di forze che per meri interessi di parte, “remano contro” l’A.M.P. L’unico obiettivo invece di nostro interesse e che intendiamo perseguire è la ripresa e la più sollecita conclusione di un travagliato percorso che porti finalmente al riconoscimento dell’Area Marina Protetta dell’isola di Capri. Anita de Pascale portavoce del Comitato pro A.M.P. isola di Capri
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono di nuovo operativi i locali del pronto soccorso dell’ospedale Capilupi di Capri che erano stati interessati nelle ultime settimane da lavori di manutenzione. Interventi ultimati e pronto soccorso quindi riaperto. Liberata la sala operatoria che, a breve, dopo l’opportuna sanificazione e sistemazione, tornerà ad essere in funzione sia per gli interventi chirurgici di day surgery e day hospital che per le eventuali emergenze.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nelle foto, diffuse dal Comune di Anacapri, alcuni momenti della sfilata dei carri allegorici nelle strade ad Anacapri a cura degli studenti dell’istituto Axel Munthe.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Lucca, Ferrara, Pisa e Capri avranno musei autonomi, questo l’ho già deciso nei giorni scorsi parlandone col ministro”. Lo ha detto Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura, a margine delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita di Franco Zeffirelli, domenica scorsa a Firenze. “Mi pare anche logico – ha aggiunto Sgarbi – non puoi avere Lucca e Pisa insieme, Palazzo Mansi e San Matteo insieme, non puoi avere Modena e Ferrara insieme, e Capri non puoi averla con Padula”. Secondo Sgarbi, ad esempio, “il museo di San Matteo di Pisa è un museo assolutamente fondamentale, con opere necessarie per la storia dell’arte universale, non può essere una succursale di musei regionali”. Il sottosegretario ha ricordato che “Capri è un luogo amato da Zeffirelli, che aveva casa a Positano”. Il sottosegretario al ministero della Cultura, Vittorio Sgarbi, era a Firenze per inaugurare il belvedere intitolato a Franco Zeffirelli, la terrazza adiacente al piazzale Michelangelo. La cerimonia si è svolta nel centenario della nascita del regista scomparso alcuni anni fa. In quel contesto, ha citato Capri ritenendo necessari per l’isola musei a gestione autonoma. Un’idea ambiziosa ma sicuramente irta di ostacoli. CAPRINEWS