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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ. POLITICA Governo: Letta incontra Berlusconi In precedenza il presidente incaricato aveva visto Bersani

27 Aprile 2013, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Governo: Letta incontra Berlusconi581435 345023432260645 374357776 nMICHELE PAPPACODA  - ROMA, 27 APR - Il presidente del Consiglio incaricato, Enrico Letta, ha incontrato a Montecitorio il leader del Pdl, Silvio Berlusconi. Con lui, il segretario del partito Angelino Alfano e Gianni Letta.

In precedenza, Enrico Letta aveva incontrato, sempre alla Camera, l'ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

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SEZ. POLITICA Governo: Alfano, nessun veto a D'Alema Non si usi Pdl come pretesto, non ingeriamo in casa altrui

27 Aprile 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Governo: Alfano, nessun veto a D'Alema581435 345023432260645 374357776 nMICHELE PAPPACODA  ROMA, 27 APR - "Dai giornali le solite mistificazioni. Dal Popolo della Libertà nessun veto a Massimo D'Alema perchè non è nostra abitudine ingerire in casa altrui.

Non si utilizzi il PDL come pretesto". Lo afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in una nota diffusa prima dell'incontro con il presidente incaricato, Enrico Letta.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Ucciso da 35 coltellate e colpi di pietra: cadavere trovato nei pressi di un teatro

27 Aprile 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/26/carabinieri-gazzella-1_172737--180x140.jpg?v=20130426173135

 

431868_4638154988107_1754703600_n.jpgINSERITO DA ANNA DI DOMENICO

Giallo a Palermo. L'uomo è Alessandro Porretto, 36enne psicolabile di cui era stata denunciata la scomparsa. Molti i fendenti alla schiena PALERMO - Giallo a Palermo. Il cadavere di un uomo con ferite da arma da taglio e il cranio fracassato è stato ritrovato nei pressi del Teatro del Sole, una sala destinata ai bambini, nel quartiere Acqua dei Corsari. La vittima è Alessandro Porretto, 36 anni, uno psicolabile di cui ieri era stata denunciata la scomparsa. A riconoscerlo è stata la sorella. La morte, secondo il medico legale risalirebbe a uno o due giorni fa. L'uomo era stato ricoverato all'ospedale Civico perchè affetto da disturbi della personalità. PIETRATE - Il giovane è stato ucciso a colpi di fendenti. Non solo: l'assassino, dopo l'omicidio, avrebbe infierito sul corpo a colpi di pietra, spaccando la faccia della vittima rendendola irriconoscibile. L'indagine è coordinata dal pm Geri Ferrara. UN PESCATORE CHIAMA I SOCCORSI - A chiamare i carabinieri è stato un pescatore: il cadavere era riverso a terra in una stradina nella zona di Acqua dei Corsari in cui vengono buttati gli scarti del pesce. 35 COLTELLATE, MOLTE ALLA SCHIENA - Praticamente massacrato: sono tra 30 e 35 le coltellate inferte all'uomo. Lo ha accertato il medico legale che ha eseguito l'esame del cadavere. Il maggior numero di ferite è stato provocato alla schiena. La vittima ha una profonda ferita al cranio, provocata da un colpo violento sferrato con una pietra, che gli investigatori hanno trovato accanto al corpo. ERA IN CURA, MA NON AVEVA COMPORTAMENTI VIOLENTI - Alessandro stava seguendo una terapia a base di psicofarmaci. Secondo i primi accertamenti la vittima, che soffriva di schizofrenia ma non aveva mai avuto comportamenti violenti, il 24 aprile non si è presentato alla consueta visita al Policlinico, l'ospedale presso il quale era in cura. I medici hanno allora avvertito i parenti che hanno denunciato la scomparsa del familiare che, spesso, si allontanava da casa per lunghi periodi. I carabinieri tentano di ricostruire l'accaduto attraverso l'interrogatorio dei parenti di Porretto e delle persone che occupano abusivamente alcune case fatiscenti vicine al Teatro del Sole. Un contributo alle indagini potrebbe arrivare anche dalle videocamere localizzate all'esterno di un bar che si trova a poca distanza dal luogo del delitto, una zona è frequentata da numerose 

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.04.2013.

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TOSCANA NEWS Firenze: moto contro scooter, un morto Il sinistro vicino al Museo Stibbert, ferito l'altro conducente

27 Aprile 2013, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Firenze: moto contro scooter, un morto208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI  - FIRENZE, 26 APR - Un uomo di 61 anni e' morto per un incidente stradale intorno alle 19 a Firenze. Il sessantunenne era a bordo di uno scooter quando, per cause in accertamento, si e' scontrato con una moto tra via Vittorio Emanuele e via Pagnini, vicino al museo Stibbert. Sul posto polizia municipale e personale del 118. Secondo quanto emerso, l'uomo e' morto subito. Il conducente della moto, un'Honda Transalp, 51 anni, e' rimasto ferito e e' stato portato a Careggi. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
ANSA

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TOSCANA NEWS Cessna scompare in mare,andava a Salerno Era partito da Cannes e diretto a Salerno

27 Aprile 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Cessna scompare in mare,andava a Salerno208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI  - GENOVA, 27 APR - La Guardia Costiera di Imperia e la Guardia Costiera di Sarzana (La Spezia) sono impegnate nella ricerca di un velivolo Cessna partito ieri da Cannes con una persona a bordo e presumibilmente ammarato a circa 35 miglia nautiche a sud di Nizza, in acque francesi. Lo ha reso noto la Capitaneria di Porto di Genova, precisando che il velivolo era diretto a Salerno. Impiegate nelle ricerche anche alcune navi e due elicotteri francesi, e un ATR 42 delle Capitanerie di Porto italiane. (ANSA).

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Gesip, scontri tra operai e carabinieri Le forze dell'ordine sparano in aria

27 Aprile 2013, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/27/CARABINIERI--180x140.jpg?v=20130427110005

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Una pattuglia li sorprende a rovesciare cassonetti e ne blocca uno: denunciato per resistenza e lesioni PALERMO - Notte di tensione a Palermo tra gli operai Gesip e i carabinieri con scene da guerriglia urbana per le strade. Tutte è iniziato quando una pattuglia, intorno all'una, ha notato tre uomini che nella zona di corso Alberto Amedeo, vicino piazza Indipendenza, gettavano la spazzatura per strada rovesciando i cassonetti e bloccando la circolazione stradale. I militari li hanno inseguiti e sono riusciti a bloccare uno dei tre, un pregiudicato di 41 anni, operaio della Gesip, denunciato per resistenza e lesione, prima di sentirsi male e venire trasportato, in condizioni non gravi, all'ospedale Civico. Impossibile per gli uomini dell'arma raggiungere gli altri due uomini, fuggiti verso piazza Parlamento, davanti all'Assemblea regionale siciliana, dove c'è un presidio dei dipendenti della società partecipata che ha una vertenza aperta con il Comune per la salvaguardia del posto di lavoro degli operai. IL LANCIO DI PIETRE - A questo punto una ventina di lavoratori avrebbe iniziato ad inveire contro i militari e lanciare pietre finché uno dei carabinieri, per sedare gli animi, ha esploso alcuni colpi di pistola in aria. In piazza Parlamento sono arrivati decine di militari dalla vicina caserma del comando regione che hanno riportato la calma. Gli operai Gesip presenti in piazza sono quindi stati tutti identificati.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Rifiuti, emergenza scongiurata Usata discarica di soccorso

27 Aprile 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/27/rifiuti--180x140.jpg?v=20130427103606

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La misura straordinaria durerà per 10 giorni Recuperata la disponibilità di metri cubi di spazio FOGGIA - I sacchetti non invaderanno le strade, ma è presto per dire che la città ha scongiurato l’emergenza legata all’esaurimento delle discariche comunali. Un’emergenza che si trascina da almeno quattro anni a causa della mancata programmazione degli impianti del ciclo dei rifiuti. Le discariche sono uno dei bubboni, anche giudiziari, della gestione poco virtuosa da parte del Comune e dell’ex società Amica. L’amministrazione guidata da Gianni Mongelli, con l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Agnus Dei, ha per il momento messo una toppa: per una decina di giorni si ricomincerà ad abbancare i rifiuti nella discarica di soccorso, dove è stato recuperato qualche metro cubo di spazio attraverso la sistemazione sommitale dell’avallamento che si è creato. Da oggi l’Amiu, unità operativa di Foggia, ricomincerà a portare l’immondizia ma solo per un breve lasso di tempo. Il futuro prossimo è invece in mano al Tribunale ed è legato alla famosa discarica comunale detta Frisoli, sequestrata nel 2008 per gravi problemi ambientali. Nel 2011 il magistrato Armando Dello Iacovo firmò un provvedimento di autorizzazione di ingresso nell’impianto ma per la sola messa in sicurezza, sotto il controllo del Noe. L’assessorato ai Lavori pubblici solo ora ha elaborato il progetto per la costruzione dei muri di rifiuti, usando quelli prodotti dall’impianto di biostabilizzazione. Tra lunedì e martedì al giudice Dello Iacovo si invierà la richiesta di ripresa della messa in sicurezza della discarica corredata dalla bozza dell’ordinanza e degli elaborati tecnici. La scorsa settimana si è provveduto ad eseguire il piano quotato per capire quanti metri cubi è possibile ancora recuperare in quel bacino. Forse 100mila metri cubi, che garantirebbero alla città due anni di autonomia nello smaltimento. Foggia produce 250 tonnellate di immondizia al giorno. Autonomia che si dimezzerà, però, se la Regione stabilirà che i 28 Comuni dell’Ato Foggia debbano, dopo 4 anni, tornare a smaltire a Passo Breccioso. Nel frattempo è pronto un secondo progetto per rimodellare il canalone che si è creato tra la discarica Frisoli e quella Agecos. Una sella di 240 metri con una profondità da un lato di dieci e dall’altro di quattro. Il progetto prevede la separazione di eventuali commistioni idrauliche fra le due discariche, la bonifica, il rimodellamento dell’area, nonché il recupero volumetrico.  

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI San Girolamo, case a pezzi Lavori cancellati dal tracollo Dec

27 Aprile 2013, 10:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/27/calcio--180x140.JPG?v=20130427101003

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Giù i calcinacci da alloggi popolari. Iacp: interverremo Il cantiere da 75 milioni promesso per il 2011 mai partito BARI - Calcinacci dai balconi, muri scrostati e mangiati dalla salsedine e dall’incuria: le case popolari di San Girolamo, per le quali era stata promessa una nuova vita, sono in uno stato di abbandono e rappresentano un pericolo per l’incolumità degli stessi residenti. Tre giorni fa sono crollati dei pezzi di cornicione sul marciapiede, tanto che è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza i balconi a pochi metri dal lungomare IX Maggio. I residenti sono esausti e senza più speranza. «Non immaginate cosa significa vivere con la paura che da un momento all’altro possa cadere qualcosa dalle pareti», racconta Franco, pensionato. Accanto a lui i suoi nipotini. «Guardi là — continua — i calcinacci sono caduti pochi giorni fa ed è rimasto tutto lì. I bambini possono farsi male con quelle pietre, abbiamo chiamato i vigili per fare sgomberare questa zona, ma nulla». Edifici sbriciolati Laura ha 33 anni e vive con sua figlia in una delle case popolari per le quali era stata promessa una riqualificazione. «Si sono dimenticati di noi — continua — dopo tante promesse non abbiamo visto nessuna ruspa. Dico io, va bene, i lavori per ora non partono, ma che almeno aggiustino un po’ di cose. Sono più di dieci anni che non vengono a mettere in sicurezza le pareti esterne». «I residenti sono stanchi — aggiunge il presidente della circoscrizione Dino Tartarino — aspettano risposte che non arrivano». Basta passeggiare per il quartiere per rendersi conto dello stato in cui versa l’intera zona. Ci sono palazzi dove persino l’intonaco esterno ha ceduto e si vedono i mattoni della costruzione, in altri i cornicioni sono pericolanti e c’è chi sui piccoli balconcini finestra non vuole più andare, per paura di un crollo. «È vero — ammette Sabino Lupelli, direttore generale dello Iacp di Bari — pensando che presto sarebbero partiti i lavori, abbiamo un po’ trascurato la zona. Ma rimedieremo: ho già predisposto un calendario di interventi per garantire sicurezza ai fabbricati presenti». L’avvio dei lavori, per i quali era prevista una spesa di 71 milioni di euro, erano stati programmati nel 2011: sono passati due anni e del cantiere non c’è ombra. A provocare il ritardo è stato l’annullamento del contratto con la Dec, una delle ditte che aveva partecipato al bando, ottenendo il 40 per cento dell’appalto. «Abbiamo effettuato una risoluzione consensuale con l’Ati che aveva vinto l’appalto e che in seguito ai problemi della Dec non poteva più garantire i lavori — conclude Lupelli — ora contiamo di ripubblicare la gara prima dell’estate, in maniera tale che entro l’anno possano partire i lavori». L’intervento prevede la realizzazione di 625 alloggi di edilizia pubblica e privata con il sistema della permuta immobiliare: il privato costruisce gli alloggi pubblici (225 quelli previsti) ottenendo in cambio delle volumetrie dove realizzare altri appartamenti privati (400 in totale)

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.04.2013.

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PRIMO PIANO AMALFI È MORTO DON ANDREA COLAVOLPE . DOMENICA 28 LE ESEQUIE VIDEO

27 Aprile 2013, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Amalfi è morto don Andrea Colavolpe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Amalfi oggi è morto don Andrea Colavolpe . Parroco per mezzo secolo nella città capoluogo della Costiera Amalfitana don Andrea Colavolpe ci ha lasciato Oggi.  Questa mattina un malore , inutile il trasporto in ambulanza a Castiglione di Ravello, è stato portato direttamente a Salerno in elicottero, ma non ce l'ha fatta,   don Andrea ha raggiunto il paradiso questo pomeriggio, salutato, alle 18,30, dalle campane della Cattedrale.  83 anni parroco di Amalfi per circa 35 anni, raccolse l'eredità di Monsignor Ercolano Marini, a cui ha dedicato un libro "Battito d' ali", ma anche dopo la nomina di don Michele Fusco, instancabile camminatore, ha continuato a seguire i suoi concittadini dando conforto a tutti nelle sofferenze, tutti lo ricordano per come era buono e generoso, in particolare con i bambini.  Tutta la comunità dell'Arcidiocesi Cava de Tirreni - Amalfi, di cui lui era un riferimento prezioso, è rimasta profondamente colpita da questa scomparsa. Annamaria Santoro lo ricorda con questa bellissima foto “Non piangete la mia assenza,  sentitemi vicino e parlatemi ancora. 

Io vi amerò dal cielo come vi ho amati sulla terra.” (S. Agostino). Domani sabato 27 la salma di don Andrea arriverà da Salerno verso le ore 12.00 alla Cappella di San Nicola in iazza Municipio ( lo attenderemo come si aspetta un papà che ritorna a casa) nel pomeriggio alle 18.30 da S. Nicola sarà portato in Cattedrale ( invito tutti ad unirsi al corteo piccoli e grandi per salutare don Andrea) per la celebrazione dei Vespri Solenni. Domenica 28 alle ore 10.00 la S. Messa esequiale presieduta dall'Arcivescovo. In allegato il video di una delle ultime sue celebrazioni quando riprese la Manna di Sant'Andrea  facciamo le nostre condoglianze ai fratelli don Luigi ed il collega giornalista Enzo alla famiglia tutta  Tutta la Costiera amalfitana piange il parroco Andrea Colavolpe, apprendiamo che in serata , Giovanni Torre e Antonio De Luca, consiglieri comunali di opposizione, hanno chiesto al sindaco il lutto cittadino

Il ricordo di Sigismondo Nastri dal suo blog Mondo Sigi 

Voglio ricordare don Andrea Colavolpe, deceduto oggi, con questa foto dell'amico Nicola Gambardella, fotografo-testimone di tutti gli avvenimenti amalfitani. La prendo da Facebook. Si riferisce alla recente venuta ad Amalfi dei vescovi della Campania. Qui don Andrea, parroco emerito della cattedrale, è col cardinale Crescenzio Sepe, che sta verificando la presenza della"manna" nelle ampolline custodite presso la tomba dell'apostolo. Un "miracolo" al quale noi amalfitani teniamo molto.
Don Andrea lo conoscevo da quando ero ragazzino. Lui, nato nel 1929, di sei anni più grande di me. Mi torna nella mente la sua immagine di quando prese la strada del seminario.  Poi  quelle della ordinazione sacerdotale e della nomina a parroco, funzione che ha svolto fino a cinque anni fa quando dovette lasciare per limiti di età. Una traccia indelebile nella storia della comunità amalfitana. L'ho incontrato l'ultima volta sabato scorso, in cattedrale, in occasione delle esequie della signorina Amodio. Aveva partecipato alla messa, officiata dall'arcivescovo, rimanendo quasi costantemente in piedi, addossato al pilastro destro della navata centrale più vicino all'area presbiteriale. Alla comunione, aveva preso l'ostia dalle mani del presule.
Al termine della celebrazione, gli sono andato incontro. L'ho salutato con il consueto affetto (è stato, fino a quando mi sono trasferito da Amalfi, un punto di riferimento anche per me), ricambiato. Mi è sembrato brillante, come al solito, e anche in buona forma fisica, nonostante gli anni. Il suo sorriso, quel sorriso col quale mi accoglieva sempre, non lo dimenticherò.
Perciò, la notizia della  scomparsa, che ho ricevuto per telefono in tempi rapidissimi, mi ha colto di sorpresa. Quasi non ci credevo, poi sono andato a controllare su Facebook dove già erano state postate le prime commosse e commoventi testimonianze. La telefonata dell'amico Carmine Pecoraro, dalRoma, non s'è fatta attendere. "Mi dai la notizia in trenta righe?". Malvolentieri, per l'angoscia e il turbamento che provavo in quel momento, ho scritto:
 
Il card. Sepe e, a destra, don Andrea Colavolpe (foto Nicola Gambardella)
La Chiesa di Amalfi è in lutto. Si è spento don Andrea Colavolpe, che è stato, per lunghissimi anni, parroco della cattedrale, facendosi carico della formazione di intere generazioni. Era nato nel 1929. Colto da malore nella mattinata, e prontamente assistito, era stato trasportato in elicottero all’ospedale di Salerno, dove le sue condizioni si sono rapidamente aggravate fino al decesso, avvenuto nel pomeriggio. I mesti rintocchi della campana del duomo ne hanno dato l’annuncio alla cittadinanza, che l’ha accolto prima con incredulità, poi con sgomento.  Contemporaneamente la notizia si è diffusa attraverso il web e sui network si sono susseguite le testimonianze di affetto da parte di coloro che lo conoscevano e gli volevano bene. Con “La voce del Pastore”, il giornale della parrocchia da lui fondato oltre mezzo secolo fa, don Andrea aveva creato  – lo ha sottolineato un emigrato amalfitano su Facebook -  “l'anello di congiunzione tra la Comunità amalfitana e noi figli lontani della stessa terra, tenendoci aggiornati sugli eventi e sui nostri concittadini”. Era uomo di fede, infaticabile operaio nella vigna del Signore, ma anche di profonda cultura. Le sue omelie si facevano apprezzare per la chiarezza delle idee, la profondità religiosa e la ricchezza dei contenuti. Don Andrea Colavolpe era, altresì, scrittore forbito, appassionato ricercatore di patrie memorie. A parte gli articoli e i saggi pubblicati sul suo giornale, vanno ricordate due  opere frutto di attenta e documentata ricerca storico-archivistica:  una, dedicata al venerato arcivescovo monsignor Ercolano Marini; l’altra, al santo patrono di Amalfi, l’apostolo Andrea, al quale era particolarmente devoto. In chi lo ha frequentato resta bene impresso un suo detto: “Meglio cinque minuti prima che un minuto dopo”. Era un modo per spingere i fedeli ad essere puntuali nella partecipazione alla messa e alle altre funzioni religiose. Don Andrea è ricordato ancora come “grande camminatore”:  e non solo per le passeggiate che amava fare, ma soprattutto per lo zelo che lo portava al capezzale di persone malate e bisognose di assistenza.  “Quanto amore profuso in sessant’anni di sacerdozio – scrive il Foglio Costa d’Amalfi. – Amore elargito a piene mani… Don Andrea ha offerto sempre paterno conforto, manifestando in ogni caso sensibilità e attenzione.” Se ne sentirà a lungo la mancanza.
Alla mia età preferirei dare notizie liete. Invece...  Mi accorgo che, intorno, comincia a farsi il vuoto. C'è una generazione, la mia, prossima al "rompete le righe". Come dice il Vangelo di Matteo? "Et vos estote parati quia qua nescitis hora, Filius hominis venturus est". Mi tengo prontoSia fatta la volontà di Dio.
FONTE POSITANONEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: boom del tempo pieno a scuola, arrivate tremila richieste

27 Aprile 2013, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130426_scuola.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Scuola, aumentano gli alunni che chiedono di iscriversi al tempo pieno o prolungato nella scuola elementare. Le nuove richieste sfondano il testo delle 2870 unità. .È quanto emerge dai dati definitivi sulle iscrizioni raccolti dall'Ufficio provinciale. Secondo i calcoli dell'Usp, a settembre risponderanno all'appello altri 445 alunni nelle scuole della primaria a tempo pieno, a fronte dei 2425 pervenuti nell'anno scolastico in corso.

IL MATTINO

27.04.2013.

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