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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS PAVIA Gastroenterite, in 30 al pronto soccorso

15 Ottobre 2013, 09:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. Nausea, crampi allo stomaco, qualche linea di febbre. Colpa dei virus stagionali che stanno già circolando. Ma anche del clima ballerino e dei bruschi crolli della temperatura. Domenica pomeriggio, alle 15.30, la massima ha raggiunto a fatica gli 11 gradi. Oggi ne sono previsti 18-21.

Domenica sera e nella notte di lunedì il pronto soccorso del San Matteo è stato preso d’assalto: una sessantina di pazienti, la metà dei quali con sintomi e disturbi gastroenterici. Non solo pazienti anziani, per i quali una forte disidratazione può comportare scompensi seri, ma anche giovani e adulti. Quaranta-cinquantenni che hanno affollato la sala d’attesa del pronto soccorso lamentando dolori e malessere.

Accessi che tuttavia sono considerati impropri, ribadiscono in direzione sanitaria, perché la patologia può essere trattata senza problemi dal medico di famiglia, a parte alcuni casi di persone anziane o senza difese immunitarie.

Ma dopo due giorni di chiusura degli ambulatori dei medici di famiglia c’è chi preferisce ricorrere all’ospedale, pur con il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) attivo nel fine settimana e con il rischio di veder allungare i tempi di attesa al pronto soccorso già congestionato. Codici bianchi che però di notte confluiscono in pronto soccorso perché l’ambulatorio dedicato è solo diurno. «La scorsa settimana è stata di passione – ammette il dottor Maurizio Daccò, medico di base, che ieri pomeriggio aveva un’affollata sala d’attesa nell’ambulatorio di via Villa Glori –. Le patologie virali ma anche gli sbalzi di temperatura hanno comportato un grosso impegno. I sintomi sono riconoscibili: diarrea, nausea, vomito, mal di testa. Molti miei pazienti si sono interrogati su quello che avevano mangiato pensando fosse un’indigestione, invece si tratta delle prime forma virali in circolazione».

La ripresa delle scuole e degli asili, luoghi in cui si fa vita comunitaria, hanno dato un grande impulso alla diffusione dei virus. E cominciano a comparire i primi banchi vuoti nelle aule. «I giovani fanno vita promiscua a scuola, in mensa, ma si vestono spesso con indumenti troppo leggeri per la stagione. Pance scoperte, piumini corti perché sono di moda – riflette il dottor Tommaso Mastropietro, medico di famiglia, dal suo ambulatorio di via Ludovico il Moro – . Comincio a vedere le prime febbri, mal di gola, raffreddamenti. Ma anche molte forme virali gastroenteriche.» «I questi giorni gli sbalzi di temperatura sono bruschi e non siamo preparati – prosegue Mastropietro – E poi la gente non si copre in modo adeguato. Sarebbe invece opportuno vestirsi a strati per potersi adeguare alla temperature che cambia passando dall’esterno agli ambienti interni più caldi. Nelle case infatti sono già accesi i riscaldamenti ma all’esterno, soprattutto al mattino, le temperature sono rigide».

di Maria Grazia Piccaluga LA PROVINCIA PAVESE

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