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Toscana news : Vent'anni dalla strage dei Georgofili

10 Maggio 2013, 07:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Firenze, 9 maggio 2013 - VENT’ANNI FA, nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, la strage di via dei Georgofili. Una bomba nascosta dentro a un Fiorino uccideva cinque persone e ne feriva cinquanta. L’esplosione danneggiava inoltre parte del patrimonio degli Uffizi: 200 le opere rovinate, di cui 150 quadri e 50 sculture, con tre dipinti completamente distrutti. Firenze non ha mai dimenticato questo attacco al cuore del Paese, a un simbolo della nostra identità. E gli Uffizi non hanno dimenticato quella strage, che domenica 26 maggio verrà ricordata con una serie di iniziative. Al fianco del Comune, della sovrintendenza del polo museale e della direzione della Galleria, gli “amici” di sempre, la Fondazione non profit «Friends of Florence» che per l’occasione ha donato una scultura un bronzo e oro di Roberto Barni dedicata alla memoria delle vittime da collocare all’esterno degli Uffizi, sul lato di via dei Georgofili. «Lo scopo di Friends of Florence – ha spiegato la presidente Simonetta Brandolini d’Adda - non è soltanto il restauro del patrimonio culturale, ma la salvaguardia della bellezza, la tutela del patrimonio di secoli, la conservazione della memoria umana per il presente, per i nostri figli e per le generazioni future». Una commemorazione tra arte e memoria, affinchè, come ha ricordato la sovrintendente Cristina Acidini «il ricordo resti vivo tra noi e soprattutto diventi racconto e dunque messaggio, da trasmettere ai nostri giovani, che nel ‘93 non capirono o non c’erano ancora. La statua di Barni, che i Friends of Florence hanno donato con la consueta generosità, è un segno di memoria proteso su quella ferita, che il lavoro di tanti ha risarcito». «Il bronzo di Barni che s’è voluto — ha aggiunto il direttore Antonio Natali — si leverà a una ventina di metri dal suolo per farsi figura di un’aspirazione a staccarsi da terra, a incedere, a guardare avanti e in alto. L’uomo ritto sulla lama sporgente dal muro allunga il passo, portando con sé cinque piccoli simulacri umani: animule delle persone uccise dalla mafia in via dei Georgofili». L’uomo di Barni, dal titolo «I passi d’oro», di giorno brillerà al sole con l’oro della sua pelle e di notte sarà al centro d’un fascio di luce. Come memoria, monito e speranza. Il presidente del consiglio comunale. Eugenio Giani, ha ricordato che sempre domenica 26 maggio alle 12 nel Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio ci sarà la presentazione dell’opera di Barni. La sera poi, all’ora esatta dello scoppio dell’ordigno, le 1.04 quando rintoccherà la campana di Palazzo Vecchio, la statua di Barni sarà illuminata per la prima volta. IL 26 MAGGIO gli Uffizi resteranno aperti con ingresso libero dalle 19 alle 23.30, grazie alla disposibilità del personale che resterà al lavoro gratis. Previste visite gratuite con 40 guide turistiche delle associazioni Agt e Mercurio e gli assistenti alla vigilanza della Galleria. Inoltre saranno proiettati un filmato di Cinzia Th. Torrini e un video realizzato dai Vigili del Fuoco. La Direzione degli Uffizi attiverà poi una raccolta fondi in favore della ricostruzione della «Città della Scienza» di Napoli, distrutta da un incendio doloso, a cui si aggiungerà l’intero incasso della caffetteria del museo, gestita dalla famiglia Bartolini.

Fonte :LA NAZIONE DI FIRENZE

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