TOSCANA NEWS LIVORNO Muore a 55 anni campione di lotta libera e buttafuori
INSERITO DA ANGELA CECERE
Massimo Capantini s’è spento in ospedale nel reparto di Medicina dove era ricoverato da qualche giorno: aveva una grave malattia al fegato Massimo Capantini s’è spento ieri (martedì) in ospedale a Livorno nel reparto di Medicina dove era ricoverato da qualche giorno: aveva una grave malattia al fegato. Ex lotattore professionista, campione di lotta libera, lo scorso febbraio aveva compiuto 55 anni. Capantini aveva due anime. Era noto alle cronache non solo per i suoi successi sportivi ma anche per un suo passato burrascoso: era stato accusato di rapine e aggressioni. Aveva un fisico possente, alto e molto robusto che gli aveva permesso da ragazzo di conquistare importanti titoli nella lotta libera. Ma quella stessa forza si era trasformata in violenza in alcuni episodi, di cui era stato protagonista. Capantini aveva lavorato come buttafuori in diversi locali della zona e per questo, oltre che per il suo passato da atleta, era molto noto in città. Per lungo tempo aveva abitato sugli Scali Olandesi, poi a Cecina e ultimamente in via del Leone, anche se era nato a Pontedera. Aveva tanti amici e molti di loro ieri si sono recati in camera mortuaria per un saluto alla salma e alla famiglia. Altri hanno scritto un ricordo sul suo porfilo facebook. Come raccontano gli amici, Capantini era molto legato alla mamma che spesso portava a magiare alla trattoria Undici sul Pontino. Oggi (mercoledì) alle 15.30 la salma sarà portata ai Lupi dalla Svs per la cremazione. Lascia nel dolore una figlia e la compagna.
IL TIRRENO
24.04.2013.
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