TOSCANA NEWS LIVORNO Il Vescovo: «Una tragedia figlia della crisi»
INSERITO DA ANGELA CECERE
Monsignor Giusti invoca politiche di sostegno per le famiglie in difficoltà. Anche la comunità ebraica fa riferimento a «connotati sociali che scuotono l’intera città» mentre il sindaco Cosimi parla di «un incidente e non di degrado». Rinviate le iniziative elettorali del Pd LIVORNO. Un colpo al cuore di Livorno, uno schiaffo in faccia a tutti i livornese. È sconvolta, la città, per il drammatico incendio di Salviano e, da più parti, arrivano reazioni commosse e di partecipazione «L'Amministrazione comunale – recita una nota del Municipio – esprime il proprio cordoglio e un immenso dolore per la tragedia avvenuta a Salviano, in un condominio di via Piccioni devastato da un incendio nel quale ha perso la vita un bambino (altri familiari sono in ospedale). In attesa che venga fatta chiarezza sulle cause dell'incendio l'Amministrazione si mette a totale disposizione della famiglia colpita dalla tragedia e di quelle che al momento non possono rientrare in casa». Sul posto, appena giunta la notizia, si sono recati il sindaco Alessandro Cosimi, il vicesindaco Bruno Picchi, l'assessore al Sociale Carla Roncaglia, l'assessore alla Protezione Civile Massimo Gulì. E mentre la Protezione Civile si sta adoperando per trovare una sistemazione alle altre tre famiglie del 7º e 8º piano le cui abitazioni sono al momento inagibili, il primo cittadino parla chiaramente di un incidente come causa scatenante dell’incendio. «Con ogni probabilità è così – spiega – e in ogni caso non si tratta di una tragedia figlia del degrado. L’appartamento è in un condominio dell'83, quindi abbastanza recente e di buona qualità. Nessun degrado. Si tratta di case fra i 50 e i 60 metri quadri , con tutti i servizi funzionanti, a partire dall'elettricità». Il sindaco ha poi spiegato che la famiglia non era allacciata alla rete del gas ma usava una bombola. E che proprio una fuga di gas sembra essere stato alla causa del disastro». Parole solidarietà, ma anche di accusa, sono arrivate dal vescovo, monsignor Simone Giusti. Che «esprime il più sincero cordoglio alla famiglia D’Alessandro per la perdita del figlio Angelo e la sua vicinanza a coloro che ancora si trovano in ospedale per le ferite riportate nell’incidente, nonché la sua solidarietà alle persone coinvolte nella tragico evento di questa mattina nel quartiere di Salviano. Purtroppo – commenta il vescovo – questa tragedia è frutto della crisi che sta mettendo in ginocchio tante famiglie della nostra città. È vero che i servizi come luce, acqua, gas, devono essere pagati, ed è dovere di ogni cittadino farlo, ma se una famiglia non è in grado di sostenere queste spese perché suo malgrado non ha lavoro, non è giusto, ed è pericoloso per sé e per gli altri, lasciarla vivere con bombole del gas e candele! È necessario che vengano attuate delle politiche di sostegno alle famiglie in crisi, partendo anche da nuovi accordi con enti come Enel e Asa che possano garantire un sostentamento minimo e dare un aiuto così da non incorrere in simili tragedie». Sulla stessa lunghezze d’onda c’è anche la comunità ebraica, per bocca di Gadi Polacco ha fatto sapere che «non si può essere insensibili dinanzi alla tragedia occorsa oggi a Salviano e che, alla luce dei particolari che emergono, assume connotati di carattere sociale che non possono non scuotere criticamente l'intera società cittadina e spingerla, nel ricordo della piccola vittima, ad interrogarsi circa il cosa fare per cercare di evitare simili terribili accadimenti. Sincere condoglianze alla famiglia del piccolo Angelo Di Alessandro ed a tutti coloro che sono stati colpiti da quanto accaduto, unitamente ad un profondo augurio di pronta e completa guarigione per i feriti». In segno di lutto, peraltro, il Partito democratico di Livorno ha deciso di rinviare l'iniziativa elettorale che era prevista per stasera dalle ore 19 al Terminal Crociere di Livorno con i candidati e il coordinatore della segreteria nazionale del Pd, Maurizio Migliavacca. Una tragedia che male e che fa riflettere, insomma. E anche oltre i confini della città. Il Consiglio regionale della Toscana, infatti, tramite una nota si è definito «attonito di fronte alla tragedia che ha colpito la famiglia D'Alessandro a Livorno, con la morte del piccolo Angelo. Nella speranza che le altre vittime del rogo possano ristabilirsi, l'assemblea toscana si stringe alla comunità e alle sue istituzioni così duramente colpite da questo luttuoso avvenimento. Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci, ha voluto esprimere il dolore dell'intera assemblea regionale per il rogo verificatosi nelle prime ore di stamani a Livorno.
FONTE IL TIRRENO
25 GENNAIO 2013
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