Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

TOSCANA NEWS LIVORNO Il vescovo striglia i politici livornesi: «Basta aria fritta»

2 Gennaio 2013, 19:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6283256.1357147810!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Monsignor Simone Giusti parla di situazione grave. “Serve il coraggio delle decisioni e non sterili polemiche” LIVORNO. "Cosa mi aspetto per il 2013? Che i politici non facciano promesse impossibili, illudendo la gente per raccattare qualche voto.La situazione è tremenda, pesa, drammatica tuttora: non siamo fuori". Il vescovo Simone Giusti torna a far sentire la propria voce sui temi della politica alla vigilia di una fase particolarmente convulsa fra quel che accade a livello nazionale e quel che si muove (o non si muove) in campo locale. Le parole del responsabile della diocesi livornese sono state pronunciate in una intervista all'emittente tv TeleGranducato che arriva a pochi giorni di distanza dal ritiro dei cattolici impegnati in politica. Culminato in una sorta di appello bipartisan per far diventare la nostra città "più amica della famiglia", chiamando a raccolta gli esponenti dal laicato ecclesiale presenti nei vari schieramenti politici presenti in città (al ritiro erano presenti tanto esponenti del governo locale, come il presidente della Provincia Kutufà e gli assessori Nebbiai e Majidi, quanto consiglieri dell'opposizione). Anche nell'intervista tv il presule mette l'accento sull'esigenza di andare oltre le "sterili inutili polemiche" fra schieramenti contrapposti e si resista alla tentazione di "andare a parlare dell'aria fritta". Con un gioco di parole che coinvolge la nave da crociera finita sugli scogli al Giglio ("tanti discorsi e poi è sempre lì"), Giusti sottolinea l'indispensabilità di "una fase di concordia" alla ricerca del "bene della città". Negli ultimi mesi sembra che il vescovo abbia intensificato le sottolineature dedicate all'esigenza di far crescere "una nuova leva di giovani impegnati in politica". A tal riguardo ha mobilitato le strutture della diocesi per iniziative di formazione pre-politica sulla quale far germogliare poi l'impegno, ciascuno nello schieramento che sceglierà. Non è la prima volta che il monsignore-architetto usa questi toni, e nella Chiesa livornese sferzate di tenore analogo arrivano anche da monsignor Paolo Razzauti, vicario per la città, che sulla propria pagina Facebook fa gli auguri alla città fra sensazione di amarezza e voglia di ribellarsi ("dinnanzi a lei non so se fare come Gesù a Gerusalemme, "pianse su di essa", o se invitarla ancora una volta ad alzarsi e camminare"). L'ha fatto, dopo aver guardato con occhio severo anche in casa propria, invitando "la "mia" Chiesa" a essere "meno dogmatica e più profetica", dunque capace di "chinarsi su ogni persona, chiunque essa sia, non per condannarla o commiserarla ma per amarla". L'ha fatto ricordando (e condividendo "in pieno") la strigliata del vescovo che aveva detto che Livorno non può andare avanti così". Nel mirino del presule è il fatto che la città "si è per troppo tempo distratta e non si è accorta che stava perdendo le fabbriche, il porto, le industrie" né che "tante famiglie restavano senza lavoro". "Don Paolo" invita la città a rialzarsi e a prendere "decisioni coraggiose" facendosi consapevole che non è più tempo di "guardare indietro con nostalgia".

FONTE IL TIRRENO

02 GENNAIO 2013

Commenta il post