TOSCANA NEWS LIVORNO Funzionario arrestato per le mazzette, «prese i soldi dai bagni Lido»
INSERITO DA ANGELA CECERE
Ecco tutte le accuse all’ex impiegato dell’Agenzia delle Dogane imputato anche per truffa e falso. «Voleva denaro alle imprese minacciando di dichiarare meno energia elettrica di quella che avevano prodotto con il fotovoltaico» LIVORNO. Ci sarebbero anche i “Bagni Lido” tra la decina di aziende taglieggiate da Fabrizio Pescini, 60 anni, il funzionario dell’Agenzia delle Dogane arrestato nel settembre 2011 con l’accusa di concussione, falso e truffa ai danni dello Stato. «Chiedeva le mazzette agli imprenditori che avevano un impianto fotovoltaico minacciandoli di denunciare un produzione di energia inferiore rispetto a quella reale e causando perdite ingenti», spiegano dalla Procura. I retroscena dell’inchiesta e la lista delle vittime emergono nel giorno in cui in aula è stato trovato l’accordo tra pubblico ministero e avvocato per un patteggiamento a tre anni e cinque mesi da discutere il prossimo 27 marzo. Il primo imprenditore a denunciare i presunti ricatti del funzionario è stato nell’estate 2011 Fabrizio Palmintesta, responsabile della Alameda srl. «Mi ha chiesto duemila euro», disse ai carabinieri. Il 7 settembre Fabrizio Pescini, da venticinque dipendente per il settore verifiche e controlli dell’Agenzia, venne arrestato alla stazione di Livorno. «È stato come aprire un vaso di pandora – racconta chi ha condotto le indagini coordinate dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo – una dopo l’altra si sono presentate una decina di aziende che hanno raccontato di aver subito gli stessi ricatti, oppure di aver assistito a raggiri da parte del funzionario sulle ore di lavoro impiegate per effettuare le verifiche». Qualche mese prima dell’arresto, siamo nel gennaio 2011, il dipendente pubblico avrebbe ricattato anche Riccardo Ganni, referente della Lido sas, società che controlla lo stabilimento balneare lungo il viale Italia, facendosi poi consegnare 500 euro. Tra le ditte coinvolte la Antico Frantoio Toscano srl di Bibbona, la Raf Immobiliare di Cecina, la Carlo Laviosa, in via Vinci,la Bolgherello snc, la Lipiscandia, la Cdc, tutte con sede a Livorno, il Birrificio L’Artigiana di Collesalvetti, e la Dispensa di campagna a Castagneto Carducci. Tanto che ora anche la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo.
FONTE IL TIRRENO
17 GENNAIO 2013
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