TOSCANA NEWS Firenze, due casi di Tbc a scuola a Fucecchio: al via screening
INSERITO DA MICHELA MARTINI Firenze, - Due casi di tubercolosi polmonare sono stati diagnosticati in alunni delle scuole di Fucecchio. Lo comunica l'Asl 11 di Empoli, sottolineando che i bambini sono stati adeguatamente curati e sono gia' in via di guarigione. L'azienda sanitaria annuncia quindi l'avvio, da domani, dello screening sui contatti stretti dei bimbi colpiti dall'infezione. Compagni di classe e personale docente daranno direttamente contattati dall'Unita' operativa prevenzione malattie trasmissibili-Dipartimento prevenzione dell'Asl. L'Asl 11 e il Comune di Fucecchio, in collaborazione con i dirigenti degli istituti scolastici frequentati dai due alunni, stanno operando congiuntamente - si legge nella nota - per adottare le misure di prevenzione che il caso richiede. Per questo, al fine di coordinare gli interventi previsti dai protocolli, si e' costituito un gruppo di lavoro interistituzionale che si e' attivato sulla base delle linee guida in materia, istituendo una campagna di screening nella scuola frequentata dai due bambini, oltre che ovviamente nei loro familiari. Gli alunni e gli insegnanti che nello scorso anno scolastico hanno frequentato la stessa classe dei bambini ammalati, e quelli comunque che hanno avuto contatti stretti, verranno invitati a svolgere il test tubercolinico. Sono stati informati anche i medici e i pediatri di famiglia. La tubercolosi polmonare - sottolinea l'Asl 11 - e' una malattia perfettamente curabile con farmaci specifici, che determinano la guarigione completa del malato. E' provocata da un batterio (mycobacterium tuberculosis o bacillo di Koch) che si trasmette attraverso le secrezioni respiratorie emesse (colpi di tosse, starnuti). Il rischio piu' alto di trasmissione si ha in ambito familiare o in comunita' chiuse, per contatti stretti e prolungati con il malato. Non sono da considerare a rischio significativo i contatti occasionali o in luoghi aperti. Il contatto con il batterio puo' provocare la cosiddetta 'infezione tubercolare', una reazione del sistema immunitario che blocca il germe senza provocare alcun sintomo di malattia. Solo il 5-10% delle persone con infezione tubercolare si ammalera' nel corso della vita (anche a distanza di molti anni), ma il rischio di sviluppare la malattia e' piu' alto se sono presenti condizioni favorenti quali malattie del sistema immunitario, diabete, eccetera. L'infezione tubercolare si sviluppa dopo circa 4-8 settimane dal contatto con un malato e si puo' identificare tramite il test tubercolinico (test Mantoux). Chi risultera' negativo al test non dovra' effettuare alcun altro accertamento ne' terapia, mentre eventuali casi positivi verranno sottoposti a ulteriori controlli per evidenziare o escludere l'infezione. La positivita' del test - tiene a puntualizzare l'Asl - non significa avere la tubercolosi, ma indica una possibile infezione che potrebbe essere necessario trattare con farmaci specifici. Nell'Asl 11 l'incidenza di casi di tubercolosi e' molto inferiore rispetto alla media regionale, con 15-16 casi nell'ultimo quinquennio. Casi di tubercolosi che coinvolgono bambini non sono eccezionali (la fascia 0-14 anni rappresenta circa il 3% del totale in Italia). L'ultimo episodio di questo tipo nel territorio dell'Asl 11 risale al 2009, quando a seguito del riscontro di tubercolosi polmonare in un operatore scolastico, furono controllati oltre 50 tra bambini e insegnanti di una scuola elementare del comune di Vinci. Per ulteriori informazioni e chiarimenti - conclude la nota - gli interessati possono contattare gli operatori dell'Unita' operativa prevenzione malattie trasmissibili chiamando il numero 335-5216717, dal lunedi' al venerdi', dalle ore 8.30 alle 18. (Adnkronos Salute)
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