SPORT NEWS E SPORT LOCALE MEZZA ROMA APPLAUDE I TIFOSI E NON FA DRAMMI
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il risveglio è stato brusco dopo una notte carica di pensieri e delusione. La Salernitana ha steccato la prova del dieci, perchè contro il Lecce avrebbe potuto collezionare il decimo risultato utile di fila ed i rimpianti sono fortissimi dal momento che, per quanto s'era visto nei primi quindici minuti, battere i salentini pareva una missione possibile. Partenza a razzo dei granata, trascinati dai diecimila dell'Arechi in una serata caratterizzata dalla bella iniziativa promossa dagli ultras in favore di Armandino, la cui battaglia sta unendo nel segno della solidarietà le curve di tutta Italia. Un'iniziativa che ha spinto Marco Mezzaroma a recarsi all'Arechi per la prima volta in questa stagione per acquistare la sciarpa per Armandino e per fare gli onori di casa in un'occasione importante nella quale è mancato Claudio Lotito. È stata una notte stregata per la Salernitana, ferita ma non abbattuta da un Lecce che è entrato in partita solo quando dalla stessa è uscito Nalini, vero uomo in più di Menichini. Dal suo piede è partito il cross per il gol di testa di Calil, ma quando il veronese ha chiesto il cambio la storia della gara è cambiata. Alle assenze che erano già state messe in preventivo s'è aggiunta una defezione pesantissima che ha reso cortissima la coperta e forse avrebbe richiesto scelte diverse da parte di Menichini che ha voluto osare inserendo Mendicino anziché gestire il risultato e soprattutto mantenere la superiorità numerica a centrocampo. Mala notte per la Salernitana ed i suoi tifosi proprio alla vigilia del sessantesimo anniversario dell'alluvione che, questo sì, impose alla nostra città ferite profonde ed un risveglio drammatico. Ed allora, per quanto bruciante sia stata la sconfitta di ieri, certo non è il caso di farne una tragedia, anche se è giusto trarre i dovuti insegnamenti. Il modulo, la lettura della partita, la gestione della rosa dovranno essere argomenti di riflessione approfondita ma serena.
Nicola Roberto TVOGGISALERNO
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