SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ciclismo, Santambrogio: "Sì, in una notte da incubo ho pensato al peggio"
Eseguito da Katia Andreoletti. La mattina è ancora giovane. Il cielo si è svegliato color livido e con il broncio, ma comincia a sorridere. La viuzza che porta a casa di Mauro Santambrogio è nascosta bene e sembra che il rumore non ci abbia mai abitato. Il numero civico è quello giusto. Il cognome sul citofono anche. Mauro però non c’è. E’ la madre che si affaccia e gentilmente dice: "E’ uscito con un amico". Proviamo con un sms al telefonino, allora. "Siamo qui. Ci possiamo vedere?". La risposta arriva 15’ dopo: "Beviamo solo un caffè, non voglio parlare troppo. Incontriamoci a un bar qui vicino, ad Inverigo". Arriva puntuale. La chiacchierata sarà fitta e intensa. "Ho toccato il fondo e forse ci sono andato anche sotto. Adesso però sto meglio. Ho rischiato. Ho capito che stavo facendo una cazzata più grossa di me. L’affetto che in rete ho sentito attorno a me mi ha salvato".
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