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SEZIONE VARIE NEWS GIUSTIZIA DIFESA D'UFFICIO E RAZIONALE FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI

2 Aprile 2013, 08:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



228083 1047752848357 3575 nINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO E' in atto specie sulla mailing list collegata al sito www.penale.it, un serrato e costruttivo dibattito fra magistrati ed avvocati sulle difficoltà pratiche di funzionamento del processo penale. Ovviamente occorre il consenso degli interessati per divulgare le loro opinioni indicando la fonte e perciò ci limitiamo a riportare una parte dell'intervento di un Avvocato, oltre che per intero l'interessante "pezzo" di Alberto Maria Picardi

L'INTERVENTO DI ALBERTO MARIA PICARDI

Un Avvocato ha scritto alcune osservazioni che mi pare sia utile riportare:

Desidero chiarire al dott. Alberto Maria Picardi che il difensore d'ufficio svolge un ruolo assai antipatico e scarsamente retribuito e non solo sotto il profilo economico.Infatti il difensore di ufficio ha a che fare con i seguenti problemi:

-clienti non rintracciabili in quanto le lettere che il difensore invia come prassi tornano al mittente spesso per compiuta giacenza ;

-clienti privi di utenze telefoniche fisse ( solo quelle fisse sono in elenco)
-clienti che si presentano in studio chiedendo l'elaborazione o la stesura di atti veramente complicati a fronte della dazione di £ 0 ( zero) ( è bene chiarire che ,come molti colleghi sanno meglio di me gli studi hanno dei costi fissi ,che i difensori si devono sobbarcare indipendentemente dalle entrate );

-orari di udienza mai rispettati per ritardi dei magistrati ( non me ne voglia ma è la verità);

-avvocati di fiducia che si presentano in udienza senza avvertire il collega dell'avvenuta nomina (che io sappia non vi è alcuna sanzione sotto il profilo deontologico in caso di omessa comunicazione al collega);

-( mi si perdoni la ferocia ) la totale disorganizazione di chi dirige gli organi giudiziari ; posso personalmente e fattivamente testimoniare di un Tribunale di Sorveglianza che fissa il seguente calendario : ore 9,30 circa 50 detenuti ; ore 10,30 circa 70 liberi (forse i magistrati provano piacere nel vedere circa centoventi persone davanti ad una aula!!!! tutti convocati alla medesima ora);

-nel caso poi che il difensore di fiducia o di ufficio ottenga l'ammissione al gratuito patrocinio i tempi per ottenere il danaro sono circa di sei/otto mesi ;

-non ultima considerazione ,i giovani difensori d'ufficio ricevono nomine unicamente per casi afferenti extracomunitari senza fissa dimora o persone con circa cinque o sei alias .



Senza alcun spirito polemico!!!!!




Ad esse Alberto Maria Picardi ha così risposto



conosco bene i disagi che subiscono ogni giorno i difensori e, più che mai, quelli d'ufficio, ma sul punto la recente legge, almeno per gli "irreperibili" (ma anche per gli altri) ha sancito la possibilità di chiedere i compensi allo Stato.


Quanto ai tempi per liquidare le spettanze dei difensori di imputati ammessi al patrocinio a spese dello Stato, personalmente li liquido, se non direttamente in udienza, non più di 4-5 giorni dopo, a meno che gli avvocati non "gonfiano" esageratamente le parcelle (prassi molto diffusa qui al sud) perchè in tal caso si deve motivare bene sulla decurtazione degli onorari...ma comunque di regola non supero una settimana dal dì della richiesta (tempi comuni a quelli dei miei colleghi di ufficio).

Se ci sono "disorganizzazioni" nella conduzione delle udienze (ritardi, fissazione di troppi processi nello stesso orario etc.) , l’Avvocato può segnalarlo ai capi degli uffici o quantomeno agli organismi associativi della tua categoria: io qui ad Aversa ho cercato di alleviare i disagi, ma il carico dei processi pendenti è talmente elevato - il più derivante da anni ed anni di rinvii per astensione dalle udienze penali dei tuoi colleghi penalisti napoletani - che i disagi sono spesso allieviabili ma non eliminabili del tutto, visto che ogni giorno dobbiamo "rincorrere" i processi prima che si prescrivano; ed oggi si sa cosa significa in termini di responsabilità disciplinare e contabile dei magistrati anche per effetto della recente legge "Pinto" . Ma già prima era così: ogni tanto noi magistrati giudicanti riceviamo esposti, specie dalle persone offese, dovuti alla irragionevole durata dei processi penali culminati con prescrizioni "tombali", esposti ai quali il ministro, titolare dell'azione disciplinare, ci chiede di rispondere *adeguatamente* (come è giusto che sia).

I disagi del difensore d'ufficio non possono mai determinare la stasi ed il blocco dei processi, perchè altrimenti si verificherebbe una interruzione di un pubblico servizio sanzionata in caso di dolo, anche come delitto dal nostro codice penale.

Ebbene, qui ad Aversa la situazione è di vera e propria "interruzione (apparentemente non dolosa) di un servizio pubblico": nemmeno i giudizi direttissimi, con imputati che vengono in manette davanti al giudice ed hanno bisogno di un avvocato "come il pane", riescono a farsi con regolarità se gli stessi non hanno la ventura di nominare un difensore di fiducia che si presenta in udienza.

Ogni volta che chiamo l'Ordine forense di Napoli - quando riesco dopo ore a trovare la linea libera - gli avvocati di turno individuati dal predetto ordine si dichiarano indisponibili a venire ad Aversa con motivazioni varie (ma tutte o quasi, a parer mio, palesemente infondate, del tipo: sono impegnato come difensore di fiducia innanzi ad altro giudice, ho chiesto di essere cancellato ma l'Ordine non lo ha fatto etc. etc.)


Ogni giorno di udienza sono costretto a trasmettere una relazione dettagliata all'Ordine Forense di Napoli con i nominativi dei difensori di turno dichiaratisi o resisi indisponibili per le valutazioni di competenza.

Ogni giorno, perfino in caso di giudizi direttissimi e perciò con imputati detenuti, le udienze si devono sospendere per ore nell'attesa di trovare un difensore - che non è mai quello tabellarmente reperibile per i motivi di cui sopra - difensore iscritto all'albo che mi fa il *favore* di venire in udienza (quando lo trovo).


A questo punto cosa dovrei fare?


1) rassegnarmi e rinviare *de plano* tutti i processi (circa 30 ogni giorno di udienza) nell'attesa che la legge entri finalmente a regime, visto anche i difensori d'ufficio hanno i loro *disagi* da alcuni avvocati ottimamente rappresentati? Con conseguente aumento di disagi per aumento delle pendenze e rischi di prescrizione.


2) qualora trovassi in aula un difensore abilitato non iscritto all'albo dei difensori d'ufficio, dovrei violare deliberatamente il dettato dell'art 97 co. IV ultima parte che mi impone di nominare in giudizio, quale "sostituto d'ufficio" un avvocato iscritto all'albo dei difensori d'ufficio, così esponendo i processi a possibili rilievi di nullità a regime intermedio per violazione dell'art. 178 lettera c) c.p.p. che il difensore può eccepire anche in sede di ricorso in Appello o in Cassazione?

3) Oltre a segnalare decine e decine di avvocati a settimana ai rispettivi Ordini forensi perchè resisi indisponibili benché di turno e reperibili, dovrei trasmettere gli atti al PM per interruzione di pubblico servizio visto che non si riescono a trattare nemmeno i processi a carico di imputati detenuti (ci sto seriamente pensando) ??



Sono tutti rimedi che non risolvono il problema ma che servono solo a creare ulteriori disagi e tensioni tra foro e magistratura.

La soluzione vera non può che venire dagli stessi avvocati degli Ordini forensi del distretto di Napoli e, in particolare, della Circoscrizione di Santa Maria Capua Vetere, con opzioni necessarie e indilazionabili quali:


1) l'aumento del numero dei legali iscritti all'albo circoscrizionale di SMCV dei difensori d'ufficio: vi posso assicurare che sono pochissimi rispetto al numero degli avvocati del luogo, molti dei quali di indiscusso prestigio e fama, che potrebbero dare la loro disponibilità magari "delegando" i tanti giovani praticanti che frequentano i loro studi professionali.


2) la predisposizione, da parte dell'Ordine di SMCV, di un adeguato numero di avvocati reperibili già preassegnati nominativamente ad ogni giudice monocratico o collegio che amministra la giustizia nel Circondario.


3) la conoscibilità, da parte dell'autorità giudiziaria, dei nomi dei reperibili qualche giorno prima dell'udienza, in modo tale da preavvisare i predetti (a Napoli, sede dell'Ordine "distrettuale", vi è una espressa direttiva con la quale, invece, si vieta la conoscibilità anticipata, giorni prima dell'udienza, dei difensori reperibili da parte dei giudici del distretto richiedenti).


4) l'accoglimento di interpretazioni "elastiche" tese ad allargare le "maglie" dei presupposti di iscrizione all'elenco dei dif d'ufficio, in relazione alla prova della anzianità biennale, allo scopo di non "tagliare le ali" a molti giovani che manifestino la loro disponibilità alla iscrizione, specie se si tien conto della diffusa indisponibilità alla iscrizione da parte di molti affermati penalisti.


Spero ancora che qualche avvocato del distretto di Napoli, ed in particolare dell'Ordine circoscrizionale di SMCV, segnali ai rispettivi Ordini Forensi e alle associazioni di categoria questa situazione incresciosa che continua a non essere risolta, e, perchè no, segnali anche, facendole *sue*, le mie umili proposte (che non vogliono essere in alcun modo una "invasione di campo") 



Saluti da Aversa



Alberto Maria Picardi

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