SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Crocetta si scusa per Battiato: «Sue parole gravi e inaccettabili»
INSERITO DA ANGELA CECERE
L'artista, assessore siciliano nella sua giunta, aveva detto che «in Parlamento ci sono troie disposte a tutto» PALERMO - Caso Battiato, entra in campo anche Crocetta. E non per difendere il suo assessore al Turismo. Piuttosto, il governatore siciliano sente il bisogno di scusarsi per le parole pronunciate dall'artista al Parlamento europeo, da lui giudicate «gravi e inaccettabili». Ieri Battiato aveva puntato il dito contro la qualità dei politici italiani e aveva detto che «in Parlamento ci sono troie disposte a tutto», suscitando l'indignazione bipartisan di molti esponenti di partito e delle istituzioni, la neo presidente della Camera Laura Boldrini prima di tutti. Poi, dopo qualche ora, con una nota, l'artista siciliano precisava che si riferiva «a passate stagioni parlamentari», affermava di avere «stima per questo Parlamento» e, in definitiva, aggiustava il tiro. Ma stamane il presidente della Regione siciliana Crocetta - ieri invitato addirittura a diffidare il suo assessore dalla neo deputata Gea Schirò - ha deciso di intervenire sul caso, inviando le scuse del governo siciliano per le affermazioni, «certamente non istituzionali ed offensive», di Battiato. LA NOTA - «Quando si sta nelle istituzioni», ha detto Crocetta, «si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento, l'espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica. Quando si offende il Parlamento, si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni. Mi dispiace veramente molto, sono addolorato. Il Parlamento in questo momento», continua il presidente, «è rappresentato da figure come Laura Boldrini e Piero Grasso, impegnati nel profondo per rinnovare il Paese e all’interno del Parlamento ci sono uomini e donne», conclude Crocetta, «che cercano di trovare una soluzione in una fase drammatica della vita economica, politica e sociale».
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
27 MARZO 2013
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