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SEZIONE SICILIA NEWS Cisl Catania: «Il caso Windjet è finito nel dimenticatoio»

23 Aprile 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/23/windjet--180x140.jpg?v=20130423104237

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Appello a istituzioni, enti e imprese: cancellato il futuro lavorativo di 504 lavoratori CATANIA - Un appello a istituzioni, enti e imprese affinché si rompa il silenzio sul caso Windjet. A lanciarlo è Rosaria Rotolo, segretario generale della Cisl Catania con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio professionale dei lavoratori e mantenere viva un’opportunità di sviluppo del territorio. Da troppi mesi secondo la Rotolo è calato un velo di omertà sulla vicenda che ha visto cancellare il futuro lavorativo di 504 dipendenti della compagnia low cost, attualmente in cassa integrazione straordinaria con l’unica prospettiva possibile del licenziamento. «In questi mesi si è consumato l’ennesimo disastro economico, sotto il silenzio assordante di tutti intorno alla crisi della società di trasporto aereo Wind Jet. Una crisi senza precedenti che in Sicilia ha portato difficoltà per tante professionalità. A farne le spese purtroppo sono stati i lavoratori e il territorio catanese privato di una delle realtà di impresa più importanti». Catania, per la vicenda che si è consumata la scorsa estate, continua a pagare un prezzo altissimo. La città etnea ha perso una realtà produttiva al servizio del territorio e una realtà di lavoro per oltre 500 lavoratrici e lavoratori dipendenti. «Un attentato all’opportunità di sviluppo e di crescita di servizi, di mobilità e infrastrutture nel territorio per le persone, le imprese e, soprattutto, per il turismo – continua la Rotolo - Adesso, incertezza tra i lavoratori e, il fatto più grave, il silenzio: nessuno ne parla, nessuno si interroga o ne discute. Wind Jet era la compagnia di bandiera siciliana, era un simbolo del territorio nel paese e in Europa, rappresentava per il nostro territorio una grande opportunità di sviluppo, serviva rotte importanti e strategiche all’interno del traffico nazionale. Così, oltre ad essere una fonte di occupazione, era una fonte di riferimento per turisti, lavoratori e imprese, importante per la nostra economia. Ci chiediamo com’è stato possibile che Wind Jet abbia fatto questa fine senza che nessuno abbia fatto nulla per salvaguardarne le prospettive». Un’altra azienda che muore nel contesto catanese, che vive da tempo un massacro sociale, ma quello che è più incomprensibile secondo la sindacalista catanese è il modo in cui la vicenda si è evoluta, senza che si sia fatto nulla per salvaguardare i destini della stessa società e dei lavoratori. «Il nostro è un appello a tutti i livelli istituzionali, gli enti e le imprese che possono avere un ruolo per riaccendere l’opportunità nei confronti dei lavoratori di Wind Jet – dice ancora la Rotolo - Un invito alle istituzioni, al ministero, al governo regionale, all’Enac, alla Sac, alle parti sociali, sindacato e imprese, a interessarsi del destino dei lavoratori, ad aprire un confronto per individuare e ridisegnare insieme tutte le opportunità possibili e nuove per la ricollocazione di lavoratori e lavoratrici. Ricordiamo la proposta della società di gestione dello scalo anche per il reinserimento dei lavoratori. Non possiamo permettere si spengano le opportunità per i lavoratori, per Catania e per la mobilità di molti siciliani. Bisogna fare il massimo per tutelare i lavoratori e per dare loro una speranza occupazionale». Da qui l’appello a rompere il silenzio e a ripartire dalla proposta di ricollocazione dei lavoratori negli altri vettori, coinvolgendo anche l’indotto aeroportuale per garantire, da un lato il mantenimento dei livelli occupazionali e dall’altro le medesime opportunità di sviluppo del territorio e di tutela dell’economia.

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.04.2013.

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