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Sezione Sicilia news Catania Aligrup, i lavoratori puntano a Sanremo: «La nostra protesta arriverà all’Ariston»

8 Febbraio 2013, 12:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/ALIGRUP--180x140.JPG?v=20130208103138

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Gli organizzatori: «Vogliamo che la stampa nazionale si interessi della nostra situazione» CATANIA - Vogliono andare a Sanremo a “far rumore” davanti al teatro Ariston per far “sentire la loro voce” a livello nazionale. Stiamo parlando degli ormai esasperati lavoratori ex Aligrup che stanno pensando, per i prossimi giorni, di promuovere un’azione forte affinché il loro caso passi alla ribalta nazionale. Hanno anche scelto di rinunciare al sit-in programmato nei pressi del casello autostradale di San Gregorio di Catania, per provare il tutto e per tutto a Sanremo. Per questo, hanno iniziato una colletta tra parenti e amici per reperire i fondi necessari per raggiungere la città ligure che la prossima settimana sarà protagonista con il “Festival della Canzone Italiana”. «Stiamo provando a raccogliere i soldi necessari per andare a Sanremo – spiega Michele Russo Coordinatore del Comitato Spontaneo dei Dipendenti Aligrup – vogliamo che la stampa nazionale si interessi non soltanto della canzone italiana, ma anche dei dipendenti Aligrup che non possono mangiare». TRATTATIVE ARENATE - Tutto tace. Le trattative si sono arenate e il futuro dei dipendenti dell’ex roccaforte siciliana dei supermercati è sempre più buio. Le ultime speranze sono affidate alla Coop, che sta lavorando sottotraccia per rilevare i punti vendita più grandi. Tuttavia anche qualora queste trattative dovessero andare in porto, non si risolveranno tutti i problemi dei dipendenti. Quelli che sono stati definiti, in maniera molto schietta dai sindacati, “morti che camminano” rimarranno comunque disoccupati. Si tratta dei lavoratori degli uffici e dei depositi che non saranno assorbiti da nessun compratore a causa della vendita “spezzatino” dei punti vendita. REGIONE - Non cambia la situazione quindi e per far muovere qualcosa i dipendenti hanno deciso di fare una protesta plateale, delusi anche da tante promesse ricevute a livello regionale, fino ad oggi non mantenute. «Avevamo chiesto ai dirigenti regionali – aggiunge ancora Russo – di diventare portavoce a livello nazionale per promuove la defiscalizzazione nei confronti delle aziende, che avrebbero investito nell’Aligrup. Ad oggi tante belle parole, ma nulla di concreto. Ci aspettavamo da un nuovo presidente e da una nuova giunta, un netto taglio col passato che ribadiamo non abbiamo visto». FUTURO - Intanto il Comitato Spontaneo dei Dipendenti Aligrup ha deciso di diffondere una lettera aperta indirizzandola alla proprietà, al liquidatore, alla Regione, ai sindacati e alla stampa nazionale. «Questa lettera vogliamo indirizzarla a tutti coloro che hanno avuto, e forse potrebbero avere ancora, un ruolo determinante nello sceneggiato Aligrup o in quella che possiamo meglio definire fiction», scrivono. Nella missiva il Comitato ribadisce la voglia «di avere chiarezza sul futuro lavorativo dei dipendenti e di accelerare il processo per l’erogazione della Cassa Integrazione avvalendoci di tutte le risorse disponibili: proprietà, istituzioni, sindacati, tribunale». DIRITTO AL LAVORO - L’obbiettivo è sempre quello di rivendicare con dignità il diritto al lavoro di dipendenti esasperati, che non riescono a capire come un’azienda che «a fine 2011 aveva quote di mercato da capogiro 23% su Catania e provincia, 16% in Sicilia, con oltre 1.000.000 di carte fidelity e circa 300 Milioni di euro di fatturato», si possa essere trovata in questa situazione. Infine, il Comitato sempre attraverso il portavoce accusa di uno «strano silenzio anche la proprietà, il liquidatore, Maurizio Verona, i sindacati, i sindaci, il presidente della Provincia e il presidente della Regione Rosario Crocetta». Chiedendo che si realizzi un’assemblea trasversale aperta a tutte le sigle politiche, affinché i candidati alle prossime elezioni «stacchino momentaneamente dalle loro campagne elettorali – spiega Russo – si ricordino del nostro problema, che sembra dimenticato, e ne vengano a discutere con noi».

Fonte Italpress

08 FEBBRAIO 2013

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