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SEZ. SICILIA NEWS Terrasini, crolla Torre Toleda: «Lenta ecatombe della nostra storia»

13 Febbraio 2013, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/13/Ruderi%20Torre%20Toleda--180x140.JPG?v=20130213102151INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si sbriciolano e crollano, una dopo l’altra, le antiche torri delle coste siciliane per incuria, abbandono, degrado PALERMO – Si sbriciolano e crollano, una dopo l’altra, le antiche torri delle coste siciliane per incuria, abbandono, degrado. Stessa sorte è toccata adesso alla Torre Toleda o Paternella, o ancora Balata per via della sua posizione nella pianura, una vera e propria “balata”, sulla costa alta, aspra e suggestiva di Terrasini, in provincia di Palermo. Era una torre di deputazione, una delle superbe architetture costruite a partire dal XVI secolo lungo tutto il perimetro dell’isola e dalla loro posizione, controllavano il mare e la costa. Ciò che rimane in piedi della Torre è difficile che resista ancora a lungo. Il crollo definitivo, in questo caso, è una questione di tempo. SICILIANTICA - La denuncia viene da SiciliAntica, che parla di “una lenta ecatombe. Un problema che investe l’intero territorio regionale: solo pochi sono i manufatti oggetto di interventi di recupero, la maggior parte di essi è stata consegnata di fatto all’inclemenza del tempo che passa e all’incuria più totale. E mentre ci si interroga sulle difficoltà di garantire anche alle future generazione la fruizione di queste testimonianze del passato della nostra isola, altre torri rischiano di obliarsi. Non esiste infatti un progetto complessivo volto alla salvaguardia e alla valorizzazione di queste singolari emergenze architettoniche mediante una loro rifunzionalizzazione di tipo culturale”. RECUPERO - “Le torri potrebbero essere ripensate come elementi strategici di una nuova organizzazione territoriale in quanto custodi dei significati originari del luogo, capaci di riattivare quel delicato equilibrio mare/uomo/entroterra. Devono prevedersi – propone SiciliAntica - interventi di restauro/riuso finalizzati alla rivitalizzazione della loro memoria storica attraverso un armonioso rapporto con una nuova utilizzazione e, nell’ambito di un più complessivo recupero ambientale, mirati a riequilibrare i rapporti tra risorse del territorio e modi della sua utilizzazione. Lentamente e nel silenzio stiamo rischiando di veder scomparire un altro frammento di memoria storica di questa terra”.

Fonte Italpress valeria.cat@gmail.com 13 febbraio 2013

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