SEZ.SICILIA NEWS A SANTA VENERINA, A DIECI ANNI DAL SISMA C’è ancora la “chiesa-tenda”: il tempio del '700 resta chiuso
PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA – Dieci anni e quelle porte sono ancora sbarrate. Il sisma che il 29 ottobre del 2002 sconvolse Santa Venerina non ha lasciato segni profondi solo nel patrimonio abitativo della città, visto che la ricostruzione non è ancora del tutto completata, ma ha inciso solchi anche nelle attività quotidiane e sociali della comunità. La settecentesca chiesa parrocchiale di Bongiardo, chiusa da oltre dieci anni, non è solo un luogo di culto ma anche un patrimonio artistico e architettonico del paese. In questi ultimi due lustri è stata realizzata soltanto la messa in sicurezza dell'edificio, ma ci vorrà ancora un milione e mezzo di euro per riaprire la chiesa.
IL MANIFESTO DI DENUNCIA - In occasione del decennale del terremoto sulla facciata della chiesa è stato esposto un manifesto di denuncia contro le istituzioni, colpevoli, secondo la comunità, di aver abbandonato i cittadini. “Abbiamo pensato di organizzare una protesta – ha spiegato padre Antonello Russo, parroco di Bongiardo – perché siamo stati sommersi dalle promesse non mantenute. Fino a qualche mese fa ci avevano assicurato che entro dicembre ci sarebbero state delle novità, invece la situazione è ancora in stallo”. Così tra conferenze di servizio, cifre stanziate e non giunte a destinazione, appalti mai avviati, riunioni periodiche alla Protezione civile, sono trascorsi due lustri e, ad esclusione della messa in sicurezza, l'edificio è praticamente fermo all'anno zero. CHIESA-TENDA - Al mistero di questi fondi si aggiunge l'attuale situazione della chiesa tenda, che avrebbe dovuto avere funzione di alternativa temporanea in attesa del ripristino della vecchia parrocchia. La struttura, che si trova in uno stato fatiscente, è inadeguata a svolgere la sua funzione. “Ormai – ha spiegato padre Antonello – non ci sono più neppure i servizi igienici”. Un problema che si condivide con la comunità di Sacro Cuore, dove c'è l'altro edificio colpito dal sisma del 2002 e ancora chiuso al culto. In questo caso i lavori, seppur in maniera altalenante, hanno avuto un loro percorso. I ritardi, però, non sono mancati. La data di riapertura al culto, fissata in un primo momento per gennaio 2012, è già abbondantemente saltata.
Rosario Battiato CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
13 febbraio 2013
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