Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ. POLITICA ROMA GRILLO AL PD: "NOI NON SIAMO IN VENDITA. IN QUESTI GIORNI IL MERCATO DELLE VACCHE"

1 Marzo 2013, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130301_grillo-mercato-vacche.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «In questi giorni è in atto il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri. Il Pdmenoelle ha già identificato a tavolino le persone del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e sulle sue televisioni. È il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo però ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita». Lo sottolinea Beppe Grillo con un post sul suo blog. NAPOLITANO: DARE GOVERNO ALL'ITALIA Se è vero che in Europa ormai «siamo tutti nella stessa barca», e se è vero che anche la robusta economia tedesca «è esposta ai contraccolpi della pesante onda recessiva», allora «sarebbe lecito attendere un impulso espansivo da parte della Germania, come contributo ad una reale, e non solo proclamata, ripresa della crescita e dell'occupazione in Europa». Lo ha detto il presidente Giorgio Napolitano in un lungo discorso dedicato all'Europa oggi a Berlino. «Bisogna vedere come dare un governo all'Italia... Poi nel merito non entro», ha detto Napolitano. «Andare a rivotare non mi interessa. Non ho potere di scioglimento delle Camere», ha aggiunto uscendo dall'Università Von Humboldt. «Dubito che un nuovo presidente possa pensare solo a sciogliere le Camere». «La carta di identità conta», risponde poi a chi gli chiede dell'ipotesi di un nuovo mandato. Lo esclude? «L'ho già detto tante volte. Non credo che sarebbe onesto dire 'state tranquilli io posso fare il capo dello stato fino a 95 anni'». Il presidente ha spiegato le due ragioni per le quali non accetterebbe un secondo mandato: «Sia perchè sono convinto che i padri costituenti concepirono il ruolo del presidente della Repubblica sulla misura dei sette anni, infatti non è un caso che nessun presidente della Repubblica abbia fatto un secondo mandato, e sia perchè ci sono fattori di età e limitazioni dal punto di vista funzionale crescenti». Ai giornalisti che oggi a Berlino gli chiedevano se avesse letto l'intervista del segretario del Pd Pier Luigi Bersani a Repubblica nelle quali indicava le sue idee per un nuovo governo, il presidente Napolitano ha seccamente risposto: «No, non ho letto i giornali italiani». Su questo il capo dello Stato non ha voluto aggiungere altro. BERSANI: NO GOVERNISSIMO CON BERLUSCONI «Chiamatelo come volete: governo di minoranza, governo di scopo, non mi interessa. Mercoledì prossimo lo proporrò in direzione, poi al Capo dello Stato: io lo chiamo un governo del cambiamento, che mi assumo la responsabilità di guidare, che propone sette o otto punti qualificanti e che chiede in Parlamento la fiducia a chi ci sta». È quanto afferma a Repubblica il leader del Pd Pierluigi Bersani che aggiunge: «Dico no a un governissimo», con Berlusconi, «ora basta, di occasioni per dimostrarsi responsabile ne ha avute e le ha sprecate tutte». Bersani inoltre rilancia la sfida a Grillo: «I suoi insulti non mi spaventano», e apre alle ipotesi di offrire le alte cariche dello Stato a M5S e Pdl: «Sui ruoli istituzionali siamo pronti a esaminare tutti gli scenari». Analizzando il voto poi, ammette: «È innegabile che la necessità di non rompere con Monti ci ha condizionato. E in questo condizionamento qualcosa abbiamo pagato». «Voglio ribaltare lo schema - spiega quindi Bersani -. Mercoledì prossimo in direzione mi assumerò la responsabilità di formalizzare la proposta di un governo di cambiamento, che segnali in modo netto il cambio di fase con sette-otto punti programmatici. Il primo tema è l'Europa. Voglio che il prossimo governo ponga una questione dirimente, di cui ho parlato al telefono con Hollande l'altroieri: l'austerità da sola ci porta al disastro. In sede europea, tutti devono mettersi in testa che il rientro dal debito e dal deficit è un tema che va spostato nel medio periodo: ora c'è un'altra urgenza assoluta, il lavoro». «Il secondo tema - prosegue - è quello sociale. Il disagio è troppo forte, i comuni devono poter aprire sportelli di sostegno, bisogna sbloccare subito i pagamenti della Pa alle imprese e introdurre sistemi universalistici negli ammortizzatori sociali. Il terzo tema è la democrazia. Il nuovo governo - sottolinea -, immediatamente, deve dimezzare il numero dei parlamentari, abbattere gli stipendi al livello di quelli dei sindaci, varare leggi che regolino la vita dei partiti e non solo per i finanziamenti, che inaspriscano drasticamente le norme anti-corruzione e che regolino finalmente i conflitti di interessi». «Ciascuno di questi punti - aggiunge il leader Pd - si tradurrà in un specifico disegno di legge, che giorno dopo giorno farò pubblicare in rete già da giovedì mattina». RENZI: NO RIMPIANTI, FACCIO IL SINDACO «Ciò che volevo per l'Italia l'ho detto nelle primarie. Ho perso. Adesso faccio il sindaco». Lo ha scritto su Twitter Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che oggi secondo un articolo pubblicato dal Corriere della Sera sarebbe pronto a fare il premier alla guida di una grande coalizione. «Non ci possiamo permettere neanche i rimpianti», ha concluso. Lo staff di Matteo Renzi, contattato dall'ANSA, ha successivamente chiarito che il tweet smentisce tutte le ricostruzioni comparse oggi sugli organi di informazione. «La ricostruzione del Corriere della Sera su Matteo Renzi, 'sono pronto a fare il premier' non è vera», ha scritto su Twitter Marco Agnoletti, portavoce del sindaco di Firenze.

FONTE LEGGO.IT

01 MARZO 2013

Commenta il post