SEZ. POLITICA PADOVA BRUNETTA DIFENDE IL CAV SU MUSSOLINI. ALLARME DALL'UE: "L'ODIO CI PREOCCUPA"
INSERITO DA ANGELA CECERE
PADOVA - Parole forti e destinate a sollevare non poche polemiche quelle di Renato Brunetta: «Credo che Berlusconi abbia detto quello che la maggioranza degli italiani pensano su Benito Mussolini. Credo che gli italiani si riconoscano nelle parole di Berlusconi in questo senso: premettendo che è stata una dittatura, che ha negato le libertà, va detto che il fascismo ha prodotto welfare senza democrazia, esattamente come avvenuto in Unione sovietica». «In quegli anni - ha aggiunto Brunetta - è nata l'Inps, sono state istituite le colonie estive per i bambini ed altro che non c'era e c'è ancora sul fronte del welfare. Certo tutto ciò non può nascondere nulla di quanto è stato prodotto di negativo. Ma nel momento in cui abbiamo un presidente della Repubblica che ha avvallato l'invasione dell'Ungheria da parte della armata sovietica, si può pensare di ripensare in maniera critica ma totale quella stagione, come fece del resto Renzo De Felice. Quelle di Berlusconi sono parole di buon senso collocate in un momento sbagliato. Gli italiani al fondo, condannando il regime dittatoriale, si riconoscono in larga parte nelle parole di Berlusconi». Diversa la valutazione fatta da Giancarlo Galan. «Il fascismo è stato un momento nero, una pagina orrenda - ha detto Galan - quindi non esiste nessuna infrastruttura nè modernizzazione che giustifichi la privazione della libertà di una persona». L'ALLARME DELL'UE «Nelle politiche europee, nei parlamenti europei e persino in alcuni governi ci sono partiti e voci che nutrono questo tipo di odio. È preoccupante. Per questo è necessario che tutti i leader politici prendano posizione contro». Così la Commissaria Ue Cecilia Malmstrom, risponde una domanda sulle parole di Berlusconi sul fascismo. La domanda è stata posta alla Commissaria Malmstrom, che ha precisato di non conoscere nel dettaglio le parole dell'ex premier, durante la conferenza stampa di presentazione della conferenza di alto livello del Ran (Radicalisation Awareness Network, la rete per la sensibilizzazione al problema della radicalizzazione) che si terrà domani a Bruxelles, con la partecipazione - tra gli altri - del ministro degli interni Annamaria Cancellieri. Il Ran è stato lanciato nel settembre 2011, sull'onda delle stragi di Oslo e Utoya compiute dal fanatico xenofobo e neonazista Anders Behring Breivik. «L'estremismo violento è una grande minaccia per la sicurezza dell'Unione europea - aveva detto Malmstrom in una dichiarazione in apertura di conferenza stampa - la minaccia terroristica è passata in parte dai gruppi organizzati agli individui, che sono più difficili da individuare e le cui azioni sono più difficili da prevedere». «Non sconfiggeremo l'estremismo violento senza affrontare anche la propaganda populista e demagogica che prepara il terreno per la violenza ideologicamente motivata - aveva aggiunto la Commissaria europea - Dalla seconda guerra mondiale le forze estremiste e populiste non avevano avuto tanta influenza nei parlamenti nazionali come oggi. Abbiamo bisogno di più leader europei che esprimano la loro opposizione all'estremismo crescente. Dobbiamo avere il coraggio di prendere posizione e proteggere i nostri comuni valori europei».
FONTE LEGGO.IT
28 GENNAIO 2013
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