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SEZ. POLITICA MILANO BERLUSCONI IN OSPEDALE, MALORE NELLA NOTTE. "PROBLEMA AGLI OCCHI È PEGGIORATO"

8 Marzo 2013, 13:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130308_berlusconi-malore-occhi.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Silvio Berlusconi è all'ospedale San Raffaele di Milano per accertamenti sulla uveite di cui sta soffrendo. Lo si è saputo dai suoi legali mentre i giudici del processo Ruby sono in camera di consiglio per decidere sul legittimo impedimento. Nel chiedere il legittimo impedimento per la malattia agli occhi dell'ex premier, la difesa ha depositato certificazione medica firmata dal primario della clinica oculistica del San Raffaele, nella quale si evidenzia che il leader Pdl soffre di «uveite». Nei certificati medici, inoltre, si fa riferimento anche alle «gravi complicanze» che potrebbero sorgere dall'esposizione a fonti di luce intensa. Da quanto si è saputo dai suoi legali, mentre i giudici sono in camera di consiglio per decidere sull'istanza di legittimo impedimento, Berlusconi è stato ricoverato stamattina all'ospedale San Raffaele di Milano. Già nei giorni scorsi si era saputo che l'ex premier stava soffrendo di una grave forma di congiuntivite, che, sempre stando ai suoi legali, è peggiorata negli ultimi giorni. Berlusconi avrebbe avuto, nella notte, un malore, riferisce l'avvocato Nicolò Ghedini. NON ESCLUSO RICOVERO IN OSPEDALE «Non è escluso che il presidente Silvio Berlusconi si trattenga questa notte e domani mattina in ospedale. Ora verrà ricoverato in regime di day hospital». Lo ha detto il suo medico personale Alberto Zangrillo, all'ospedale San Raffaele. Berlusconi è affetto a una uveita bilaterale, che è una patologia infiammatoria dell'occhio: «Ha trascorso una notte molto travagliata - spiega Zangrillo - perchè ha manifestato i sintomi tipici della patologia, come dolore nevralgico locale, fotofobia, lacrimazione e disturbi della vista». «La situazione è tenuta sotto stretto controllo dopo essermi consultato con il professor Francesco Bandello, primario di oculistica, si è deciso di farlo venire questa mattina in ospedale con urgenza». "PROBLEMA PEGGIORATO" «C'è una condizione di salute oggettiva che peggiora e l'accusa vuole sostenere che Berlusconi sta esagerando una patologia per rinviare il processo». Così i difensori dell'ex premier, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, hanno replicato al procuratore aggiunto Ilda Boccassini, la quale ha chiesto ai giudici del processo Ruby di andare avanti con il processo e non accogliere il legittimo impedimento per malattia. «A fronte dell'aggravarsi dello stato di salute, abbiamo presentato la certificazione medica e variato la richiesta di legittimo impedimento che inizialmente era per motivi istituzionali», ha chiarito l'avvocato Ghedini, facendo riferimento alla uveite che ha colpito l'ex presidente del Consiglio. «Berlusconi in precedenza non ha mai chiesto rinvii per motivi di salute - ha aggiunto Ghedini - e qua c'è una condizione di salute oggettiva che peggiora e un certificato medico che rappresenta possibili gravi conseguenze con l'esposizione a fonti di luce». Il legale inoltre ha fatto presente che l'ex premier ieri doveva essere ospite a trasmissioni televisive, ma ha annullato la partecipazione a causa della malattia, così come è saltato il previsto incontro di oggi con Monti. «Si dice che Berlusconi esagera una patologia per rinviare il processo - ha spiegato Longo - se questa è la tesi dell'accusa, è rispettabile ma non deve essere accolta». PM: "MALATTIA NON E' IMPEDIMENTO ASSOLUTO" Ilda Boccassini ha chiesto ai giudici di Milano del processo Ruby di respingere l'istanza di rinvio dell'udienza avanzata da Silvio Berlusconi ritenendo che i problemi di salute addotti «non sono un legittimo impedimento assoluto». Il pm ha parlato di «un'escalation di certificati medici» per far slittare la requisitoria. Il procuratore aggiunto Ilda Boccassini che rappresenta la pubblica accusa insieme al pm Antonio Sangermano, nell'opporsi all'istanza di legittimo impedimento avanzata dalla difesa di Silvio Berlusconi, ha fatto una breve cronistoria relativa ai fax inoltrati nei giorni scorsi al collegio per rappresentare la richiesta di rinvio. È partita dal 6 marzo con un primo fax in cui «viene chiesto il legittimo impedimento perchè l'imputato doveva presenziare - ha detto il pm - ad una riunione a Palazzo Grazioli, alle ore 8.30, con all'ordine del giorno analisi del voto, situazione politica» e così via. Dopodichè Boccassini ha spiegato che il giorno dopo è stato fatto pervenire un ulteriore fax in cui viene annullata la richiesta di legittimo impedimento per impegni di partito sostituendola con «un nuovo legittimo impedimento per condizioni di salute dell'imputato Silvio Berlusconi, con allegata documentazione medica firmata dal primario della clinica oculistica del San Raffaele», datata 5 marzo, nella quale si evidenzia un «uveite bilaterale con 'almeno' sette giorni di totale riposo e cure a domicilio». Ilda Boccassini ha poi proseguito dicendo che il giorno 6, lo stesso giorno in cui arriva il primo fax, viene rilasciato un ulteriore certificato medico in cui ci sono le controindicazioni nello svolgere «qualsiasi attività che necessità esposizioni a fonti di luce intense. Nel secondo fax - sottolinea il procuratore aggiunto - sparisce la parola 'almeno'» e «il riposo viene blindato per sette giorni». Infine viene aggiunta un'ulteriore certificazione nella quale vengono indicate «le gravi conseguenze che può portare tale patologia». «Non sono un medico - ha aggiunto Ilda Boccassini - ma tutte le conseguenze» di tale patologia «un medico serio avrebbe dovuto evidenziarle fin da subito. Ciò significa che c'è stata un'escalation di certificati per farsì che l'udienza di oggi non venga svolta». Il procuratore aggiunto, che ha affermato di basarsi anche «su una storia pregressa di tale strategia dell'imputato», ha chiesto quindi che venga respinta l'istanza di legittimo impedimento in quanto non ci sono le condizioni perchè venga accolto.

FONTE LEGGO.IT

08 MARZO 2013

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