SEZ. POLITICA LIVORNO BEPPE GRILLO INCAPPUCCIATO: "MAI FIDUCIA A PD E PDL. SISTEMA VICINO AL CROLLO
INSERITO DA ANGELA CECERE
LIVORNO - Beppe Grillo si è rifugiato nella sua casa di Marina di Bibbona per sfuggire agli appostamenti dei giornalisti, ma anche qui è stato raggiunto. In perfetto stile da provocatore il leader 5 Stelle si è presentato agli obbiettivi coperto fino alla testa da un piumino e con degli occhiali che lo fanno somigliare a una mosca. Che sia o meno Beppe Grillo, la notizia del giorno è un altra, e verrebbe proprio da un'intervista al comico genovese. SOSTEGNO A PD E PDL, MA CON CONDIZIONI Secondo quanto riporta l'Agi, Grillo si sarebbe dichiarato disposto a sostenere con il Movimento 5 Stelle un governo formato da Pd e Pdl. Come avrebbe detto in un'intervista al settimanale tedesco Focus, la condizione affinché ciò accada è che tra i primi provvedimenti per il nuovo governo ci sia una riforma elettorale e l'impegno a tagliare i costi della politica.”Se Bersani e Berlusconi proponessero l’immediata modifica della legge elettorale, la cancellazione dei rimborsi elettorali e la durata massima di due legislature per ogni parlamentare, sosterremmo ovviamente subito un governo del genere”, ma ha poi aggiunto “non lo faranno mai, stanno solo bluffando per guadagnare tempo”. LEGGE PER LEGGE "Per quanto mi riguarda, lo ripeto per l'ultima volta, il M5S non darà la fiducia a nessun governo (tanto meno a un governo Pd - Pdl), ma voterà legge per legge in accordo con il suo programma". Lo puntualizza Beppe Grillo nel suo blog, con un post scriptum aggiunto all'intervento di ieri. IL CHIARIMENTO SUL SUO BLOG La precisazione di Beppe Grillo, messa nera su bianco in calce all'intervento di ieri dal titolo 'Il mercato delle vacche del Pd', arriva dopo un'intervista al settimanale tedesco Focus in cui il leader del Movimento 5 Stelle sembrava aprire a un governo Pd-Pdl per fare alcune riforme. Nessuna apertura, ribadisce invece Grillo: «Il M5S non darà la fiducia a nessun governo». PARLA ANCHE IL GIORNALISTA DI 'FOCUS' «Mi sembrano tutti impazziti qui in Italia: la mia intervista per Focus non è ancora uscita e già viene citato Beppe Grillo con cose che non ha detto. Questa tecnica mi ricorda un pò quel gioco da bambini, in tedesco si chiama 'stille post', giocare a passaparola». Lo scrive la giornalista tedesca Petra Reski, citata sul blog di Grillo in un post dal titolo 'Balle quotidiane'. «Sul sito di Focus è stato pubblicato un riassunto della mia intervista, e questo riassunto viene non tradotto, ma distorto» come un sì al governissimo. «Ma è una falsità! Sul sito di Focus non è scritto questo», sottolinea Reski. «È scritto: 'Grillo non vuole fare una coalizione nè con Pier Luigi Bersani, nè con Silvio Berlusconi: 'Se Pd e Pdl dicessero legge elettorale subito, via i finanziamenti retroattivi, massimo due legislature e vanno fuori tutti quelli che hanno più di due legislature, così noi appoggiamo qualsiasi governò. Questo diceva Grillo a Focus, e aggiungeva: 'Ma non lo faranno mai. Loro bluffano per guadagnare tempò». «Per essere sicura di non averti citato in maniera sbagliata ho controllato di nuovo la trascrizione originale dell'intervista e sul sito di Focus si legge esattamente questo - sottolinea la giornalista a Grillo - Insomma. Follia pura. Normalmente, alla fine del gioco di passaparola, si ride. Ma non mi viene da ridere di fronte ad un uso così scorretto della mia intervista». L'ITALIA RINEGOZI IL DEBITO In sei mesi i partiti «non potranno più pagare le pensioni, nè gli stipendi pubblici» e «se gli interessi sul debito ammontano a 100 miliardi di euro all'anno, siamo morti»: è quanto ha detto Beppe Grillo al settimanale tedesco Focus. Per Grillo l'Italia non ha più chance e deve rinegoziare il suo debito. Per Grillo il sistema politico del Paese crollerà quest'anno: «Ai vecchi partiti dò ancora sei mesi e poi è finita», ha detto Grillo, secondo l'anticipazione diffusa dal settimanale tedesco. Stando al leader fondatore del Movimento 5 Stelle «siamo schiacciati, non dall'euro, ma dai nostri debiti. Se gli interessi sul debito ammontano a 100 miliardi di euro all'anno, siamo morti. Non ci sono alternative». Se non cambiano le condizioni l'Italia deve lasciare l'euro e tornare alla lira, ha chiosato Grillo secondo quanto scrive Focus.
FONTE LEGGO.IT
02 MARZO 2013
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