SEZ.POLITICA Grillo attacca: «Bersani e Berlusconi inciuciano». E ironizza su Napolitano
ROMA - «Il nome per il Presidente della Repubblica che proporrà il M5S non sarà scelto nelle segrete stanze, ma votato online dalla base a partire da giovedì. Il nome che verrà fuori sarà quello che i portavoce del M5S alla Camera e al Senato voteranno alle elezioni del Presidente». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, in quella che appare quasi una risposta alle voci di una possibile convergenza su un nome come quello di Romano Prodi a partire dalla quarta votazione. «Berlusconi e Bersani si sono incontrati in un luogo segreto, lontano da webcam, telecamere e giornalisti e hanno deciso il loro candidato per la Presidenza della Repubblica», si legge ancora sul blog, in un post intitolato «Inciucio a porte chiuse».
Grillo ne approfitta anche per rivolgersi direttamente a Napolitano: «Grazie Presidente! Le assicuro che non la deluderemo. Il M5S porterà all'eccesso la moralità in politica. Il lavoro che ci aspetta è enorme, l'immoralità è ovunque. La sua benedizione ci dà conforto», scrive l'ex comico sul filo dell'ironia, riferendosi alle critiche del Colle sui «troppi moralisti fanatici. Con chi se la prende il Presidente della Repubblica» quando sostiene che «certe campagne che si vorrebbero moralizzatrici e in realtà si rivelano, nel loro fanatismo, negatrici e distruttive della politica? Dopo varie riflessioni - scrive Grillo - sono arrivato alla certezza che il nostro Presidente si riferisse al Movimento 5 Stelle e di questo lo ringrazio. Il M5S vuole infatti moralizzare la vita pubblica senza cedere a compromessi. È questo il messaggio autentico dell'inquilino pro tempore del Quirinale a noi rivolto. Quale miglior viatico e complimento?».
«La parola 'morale' - osserva Grillo - riguarda ciò che è conforme ai principi del giusto e dell'onesto. È riferito a chi agisce quindi con onestà e rettitudine. Si dice, infatti, in termini positivi 'un comportamento morale' contrapposto a 'immorale'. Fanatismo è invece riferito a 'esasperazione di un sentimento religioso o fede politica e filosofica (che può portare all'intolleranza)'. Le due parole insieme indicano quindi qualcuno che, ad ogni costo, voglia applicare i principi del giusto e dell'onesto e, se non raggiunge il suo scopo, può sconfinare nell'intolleranza (verso chi è ingiusto e disonesto, ndr)». Per questa ragione il leader del M5S afferma di considerare un complimento le parole del capo dello Stato: «Il M5S vuole infatti moralizzare la vita pubblica senza cedere a compromessi».
IL MATTINO.IT
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