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SEZ.POLITICA E INTERVISTE Grillo non tratta, subito al voto e dopo la riforma elettorale

27 Agosto 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sul blog il comico detta i tempi, chiedendo il ritorno alle urneConta i giorni. Aspetta di tornare alle urne da quando ha letto i risultati, ma ora lo grida ancora più forte. Grillo adesso vuole giocarsi il tutto per tutto. “Adesso non c’è più tempo. O vanno a casa loro, o va a casa il Paese. In mezzo non c’è nulla. Prepariamoci alle elezioni per vincerle”. E’ questa la strategia dettata al movimento cinque stelle dal leader. Tempo scaduto per Beppe Grillo, che torna all’attacco del governo Letta, sul suo blog, in un post che è tutto un programma dal titolo: “E’ finito il tempo delle mele”. Continuando con citazioni e luoghi comuni Grillo incalza: “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Che mette la parola fine anche alla querelle sulla legge elettorale. La strada ormai per Grillo è segnata. “E’ necessario tornare immediatamente alle elezioni e poi, se governerà il M5S, cambiare in senso democratico la legge elettorale, farla approvare da un referendum e incardinarla in Costituzione”. Preclusa, per l’ex comico, ogni altra possibilità di modificare prima il sistema di voto. “C’è forse qualche anima bella che crede di poterla cambiare con chi non ha mosso un dito in otto anni e che vorrebbe una Repubblica presidenziale con il Parlamento ridotto a uno stuoino?”. Cosa diversa è dire che i grillini vogliono conservare la legge attuale. “Il M5S è stato l’unico a votare in Parlamento perché il Porcellum decadesse” sottolinea Grillo ricordando che le “350.000 firme di Parlamento Pulito per introdurre la preferenza sono state lasciate marcire dal 2007 da tutti i partiti, nessuno escluso, e dalle Istituzioni”. “Mai sentita una parola in proposito da Napolitano. Qualche grande firma si informi prima di sparare cazzate”, si lamenta il leader del M5S. Che, per il resto, si mostra battagliero come al solito. “Gli italiani trattati come servi - scrive -. Questi vanno cacciati a calci nel culo. Ogni voto, un calcio in culo”. Nel mirino la classe politica che mostra “l’indifferenza più completa verso la volontà popolare”. “Il Sistema protegge sé stesso come una belva feroce. Non cede su nulla - sottolinea Grillo -. Nessun taglio ai privilegi, dalle pensioni d’oro, ai finanziamenti elettorali”. Non manca un altro attacco al capo dello Stato. “Spesso mi chiedo cosa ci stiamo a fare in Parlamento, nessuna nostra proposta è stata accettata. Nessuna legge parlamentare è stata approvata - sottolinea il leader del M5S -. La farsa di un presidente della Repubblica eletto da Berlusconi (ricordate i suoi applausi alla nomina e il sorrisone da cumenda da guancia a guancia?) che disegna da anni strategie fallimentari come investito da un’autorità suprema. METROPOLIS

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