Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNOS'impicca perchè non trova più lavoro Famiglia affigge manifesto: colpa dello Stato

4 Maggio 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/03/manifesto-carrano--180x140.jpg?v=20130503102213

 

431868 4638154988107 1754703600 n-copia-2INSERITO DA ANNA DI DOMENICO

L'uomo aveva 62 anni: era stato licenziato l'anno scorso SALERNO - Si è impiccato perchè, a un anno dal licenziamento, non riusciva più a trovare lavoro. E a 62 anni, con una moglie e tre figli, il fardello della dignità di uomo e di padre era divenuto insopportabile. Per questo ha fatto girare una corda intorno alle travi del tetto della sua abitazione, a Matinella di Albanella in provincia di Salerno, e ha compiuto un gesto estremo uccidendosi. La morte di Nicola Carrano, operaio edile, ha uno strascico amaro quanto quel suicidio. I familiari hanno fatto affiggere due manifesti funebri sul territorio comunale e nelle zone vicine, dove l'operaio era conosciuto e stimato. Il primo è istituzionale, come tutti gli altri. Il secondo è un grido di dolore ma soprattutto una straziante denuncia: «Da parte della famiglia Carrano: tutto questo a causa dello Stato. Grazie». LO SCRITTO - Carrano, che era specializzato nella guida di betoniere in una ditta di calcestruzzi poi fallita, aveva cercato di arrangiarsi con qualche lavoretto saltuario. Ma la speranza di trovare una occupazione stabile era rimasta vana. Prima di suicidarsi, ha scritto un biglietto. Poche parole, rivolte alla moglie e ai figli, per spiegare che oramai si sentiva inutile senza poter sostenere economicamente la famiglia. Per lui, che aveva trascorso una vita intera credendo solo nel lavoro, questo era una pena molto più dura della morte.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.05.2013.

Commenta il post