SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Università, magnifici sette senza quorum: si rivota
INSERITO DA ANGELA CECERE
Tutto da rifare a Fisciano. Il più votato è Tommasetti, affluenza record con il 91 per cento del personale docente e l'84 degli studenti SALERNO — Sette candidati sono proprio tanti: com'era prevedibile, quindi, in prima battuta nessuno ha conquistato la poltrona di rettore per i sei anni che vanno dal 2013 al 2019. L'ingegnere Raimondo Pasquino, insomma, non ha ancora trovato il suo successore. Poco male: bisognerà solo tornare al seggio elettronico fra pochi giorni. Le due giornate elettorali già archiviate, martedì e mercoledì, hanno consegnato a quasi tutti gli aspiranti magnifici l'unica soddisfazione di andare in tripla cifra. Chi ha preso più preferenze è Aurelio Tommasetti (243). Al secondo posto si è piazzato Annibale Elia (203). Al terzo, Antonio Piccolo (193). Gli altri risultano piuttosto distaccati: Maria Transirico (136), Mario Capunzo e Enzo Maria Marenghi (126), Alfredo Lambiase (99). Le schede bianche sono state pochissime, appena 31. I votanti, invece, parecchi: 1620 su 1820. Una precisazione forse utile: il numero dei votanti non corrisponde alla somma delle preferenze e delle schede bianche perché, come spiega l'ufficio stampa dell'università al Corriere del Mezzogiorno, i voti degli impiegati tecnico-amministrativi sono calcolati con un peso diverso, alleggerito: detto in soldoni, ce ne vogliono cinque per farne uno. Una particolarità, questa, che regola la nomina del rettore, scelto fra i professori di prima fascia a tempo pieno. Il corpo elettorale comprende anche una quota di studenti, segnatamente i membri dei consigli didattici. Proprio la componente giovanile è stata la più "pigra" nella prima tornata, ma ha fatto segnare comunque un ottimo 84,08% di affluenza (schede votate 132, aventi diritto 157). Il personale tecnico-amministrativo è salito all'87,22% (schede votate 594, aventi diritto 681). Il personale docente è arrivato al 91,04% (schede votate 894, aventi diritto 982). LA PARTECIPAZIONE - In complesso la partecipazione risulta senza dubbio imponente, di quelle che i politici attualmente si possono soltanto sognare. C'entra probabilmente l'orgoglio del campus, ma un ruolo trascinante l'ha giocato anche l'alto numero di candidati. Un elemento, questo, che però presenta la classica altra faccia della medaglia. Nessuno dei sette aspiranti alla poltrona si è neanche pallidamente avvicinato al quorum richiesto per l'elezione: infatti nella prima votazione il rettore è designato a maggioranza assoluta degli aventi diritto (1820). Nella seconda e terza votazione il quoziente si abbassa notevolmente: basta la maggioranza assoluta dei votanti. Già che ci troviamo a compulsare il regolamento, vale la pena di ricordare che, in caso di ulteriore mancata elezione si procede al ballottaggio fra i due candidati più votati nella terza votazione; se la parità perdura, risulta eletto il candidato con maggiore anzianità di ruolo o, in caso di ulteriore equilibrio, il candidato con maggiore anzianità anagrafica. La seconda votazione è già fissata in calendario per giovedì 4 e venerdì 5 luglio, la terza eventuale si terrà martedì 9 e mercoledì 10 luglio. Il processo elettorale si concluderà verso metà luglio. E chiuderà decisamente un'era. Pasquino infatti è rettore dell'ateneo salernitano dal 2001. È stato confermato due volte e rimarrà in carica fino al prossimo intero mese di ottobre. Dal 1986 al 1988 è stato sindaco di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. Attualmente presiede il consiglio comunale di Napoli. Alfonso Schiavino
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
27.06.2013.
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