SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Gambino: «Adesso voglio l'assoluzione piena»
INSERITO DA ANGELA CECERE
L'ex sindaco di Pagani torna ad essere un uomo libero e tra un anno potrà tornare anche consigliere reginale SALERNO - Prima il pianto, quello che lo ha accompagnato spesso in questo processo insieme all'immancabile Rosario della Vergine di Pompei tra le mani. Poi l’abbraccio e il bacio alla moglie Rossella sotto gli occhi di tutti, nell’aula bunker. Infine, il coro degli amici presenti per supportarlo. Poi, dopo la notifica della scarcerazione, nel primo pomeriggio, Alberico Gambino, da uomo libero ha seguito i suoi difensori, Giovanni Annunziata e Alessandro Diddi, a Sarno. Prima una chiacchierata nello studio legale poi insieme a pranzare. E una passeggiata caratterizzata dalle continue richieste di interviste alle quali non si è sottratto. Seppur evidentemente provato. Dal tono dimesso, lontano anni luce dall'immagine di sindaco perennemente sorridente e guascone. Gambino, come sta? «Sono ancora sotto shock». Per la sentenza? Se la aspettava o ipotizzava altro? «Ero convinto di ottenere una assoluzione piena. Ma è colpa mia». Si spieghi. «Non mi sono fatto capire. Non ho spiegato bene come si sono svolti i fatti. Forse non sono stato chiaro, ma lo sarò in appello e arriverà l'assoluzione piena». Come ha vissuto questi mesi? «Io ero già cattolico ma in questi 22 mesi ho potuto rafforzare la mia fede in Dio e Gesù. E grazie a loro ho imparato che solo perdonando si può vincere il male». La prima cosa che farà adesso? «Stare con la mia famiglia. Mi è stata sempre vicino. Ora penso solo alla mia famiglia. A mia moglie e alle mie figlie. La piccola ha quattro anni e la più grande ha invece saputo cosa mi è accaduto. Un giorno racconterò quello che mi ha detto, sa, in questi lunghi mesi ho avuto la costanza di non leggere alcun giornale». Non era curioso di capire cosa stesse accadendo? «No, ho avuto la fermezza di non leggere». Rifarebbe tutto quello che ha fatto in passato? «La sentenza ha chiarito al 95% come si sono svolti i fatti». Nel suo futuro c'è ancora spazio per la politica? «Mi sento spaesato, è come se mi affacciassi ora al mondo»
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
13 MARZO 2013
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