SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Crescent, il parere del Soprintendente finisce in Procura: soluzione pasticciata
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il giudizio di Miccio sull’edificio Crescent e tutta l’area circostante interessata dal Pua SALERNO - Il parere del sovrintendente di Salerno, Gennaro Miccio, sull’edificio Crescent e tutta l’area circostante interessata dal Pua – Santa Teresa, che prescrive un ridimensionamento dell’opera attraverso l’eliminazione delle due torri e dell’edificio trapezio, finisce in Procura. Secondo «Italia Nostra» e il «comitato No Crescent» il sovrintendente avrebbe espresso un parere non su elaborati progettuali, che non sarebbero stati mai mandati dal Comune, ma su un parere già precedentemente acquisito dalla commissione per il paesaggio. «E’ una soluzione pasticciata – ha detto nel corso di una conferenza stampa Raffaella Di Leo, presidente provinciale di Italia Nostra – che non difende né la legalità né il paesaggio». «PSEUDOPARERE» - Ancora più duro l’architetto Vincenzo Strianese che parla di uno “pseudoparere” dato in circostanze particolari, con la società costruttrice Crescent srl che preannunciava una richiesta di risarcimento per 50 milioni di euro e il Comune che temeva di perdere i finanziamenti europei. Ora la parola passa al Comune che, secondo l’avvocato Orazio Agosto, legale delle associazioni che da anni si contrappongono all’edificazione di quello che considerano “un ecomostro”, dopo le prescrizioni di Miccio dovrà negare l’autorizzazione paesaggistica e presentare una nuova ipotesi progettuale. «Si tratta – ha spiegato l’avvocato – di fare due dinieghi di autorizzazione e adottare un’ordinanza di demolizione perché l’opera è insanabile. Insomma bisogna ripartire da capo e vedere cosa fare in quell’area con un Pua partecipato». ESPOSTO DENUNCIA - Alla Procura è stato presentato anche un esposto-denuncia sul cantiere avviato all’ingresso di piazza della Libertà: «Stanno lavorando – conclude Agosto – con un’autorizzazione nulla, in variante con l’autorizzazione rilasciata. Abbiamo chiesto il sequestro immediato». Intanto c’è grande attesa per l’udienza preliminare al tribunale di Salerno per le presunte irregolarità del Crescent che vede indagato il sindaco Vincenzo De Luca e altre 22 persone tra tecnici e amministratori comunali. Domani saranno ascoltati gli avvocati degli indagati e nel pomeriggio il gup deciderà se rinviare o meno a giudizio.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
30.10.2014
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