SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Travolta da un’impalcatura: sei indagati
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un anno fa moriva, schiacciata da una impalcatura in fase di smontaggio dopo i lavori di ristrutturazione alla facciata di un palazzo, l’82enne Clara Ronga. Per quel drammatico incidente, verificatosi in via Carmine Antonio Petrone, a Pastena, la Procura ha notificato sei avvisi di conclusione indagini. Inizialmente nel registro degli indagati furono iscritti solo Stefano De Crescenzo, ingegnere coordinatore della sicurezza e MassimilianoStanzione, legale rappresentante della impresa edile salernitana Stama. Il pm Elena Cosentino, che ha coordinato le indagini, ha poi ritenuto di estendere l’ipotesi di reato di concorso in omicidio colposo, anche a Stefania Mancusi, altra legale rappresentante della ditta e a tre operai che quella mattina erano stati incaricati di rimuovere assi di acciaio e tavole da ponte: Alfonso Di Marino, Massimo Di Marino e Felice Adinolfi. Le posizioni degli indagati sono differenti ed all’impresa edile viene contestata anche la mancata ottemperanza al decreto legislativo 231 del 2001 che impone linee guida e modelli organizzativi, stabilendo le responsabilità amministrative di società ed associazioni. I familiari dell’anziana, per far sì che vengano individuati i responsabili di una morte assurda, si sono affidati all’avvocato penalista Marilena Polichetti e sono pronti a costituirsi parte civile in sede processuale, con l’ausilio del legale AntonellaGisonna. In questi mesi, il dossier dei carabinieri della compagnia di largo Pioppi, che per primi intervennero in via Petrone, è stato arricchito dagli approfondimenti del servizio di prevenzione infortuni sugli ambienti di lavoro dell’Asl e dalle analisi del perito assicurativo Giuseppe Guerriero, collaboratore della onlus “Strade sicure”, che si prepara a portare il caso alla sezione che la trasmissione tv “Chi l’ha visto” dedica all’infortunistica stradale. Intanto per ricordare la signora Clara, questa sera alle 19.30 si terrà una Messa presso la chiesa di Santa Margherita, a Pastena. I figli dell’anziana (Rosa, Gaetano, Giuseppe e FrancescaRoscia) insieme ai fratelli Maria e Salvatore, alla nuora Giovanna Sorrentino ed ai nipoti Clara, Annamaria, Roberta, Pasquale, Alfredo e Francesco, si riuniranno in preghiera nel giorno del primo anniversario dalla sua scomparsa. La morte della signora Ronga, oltre a spezzare il cuore dei suoi congiunti, lasciò sotto choc l’intera città. Non erano ancora le otto del mattino quando l’anziana, che viveva con la nuora e due nipoti in via Gabriele Napodano, fu travolta dall’impalcatura mentre stava rincasando dopo aver fatto la spesa in un supermercato della zona. Il primo a rendersi conto dell’accaduto fu il meccanico Giovanni Di Domenico che fece scattare l’allarme. L’uomo aiutò i volontari dell’Humanitas a liberare con un cric la donna dal groviglio di legno e lamiere. Ma purtroppo la signora Clara era già morta.
FONTE DI BARBARA CANGIANO LA CITTA
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