SALERNO E PROVINCIA NEWS ESERCITAZIONI TSUNAMI: C'E' ANCHE LA CAVOUR VIDEO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Durante l'esercitazione organizzata dalla Protezione Civile sui rischi tsunami, un figurante si ferisce davvero, per fortuna in maniera lieve. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. "L'esercitazione sta andando con il solito sale dell'imprevisto perché un figurante si è fatto male veramente e abbiamo avuto qualche minuto di ritardo - ha spiegato- a dimostrazione che le cose anche simulate si confrontano con la realtà". Il figurante, che fa parte dello staff della Croce Rossa, ha avuto una contusione alla manoLa simulazione prevede che una nave passeggeri colpita dall'onda anomala urta contro la banchina del porto di Salerno e lancia il suo sos. È così che è iniziata la seconda giornata di esercitazione organizzata dalla Protezione civile per affrontare i rischi dello tsunami. Una esercitazione, quella che ha preso il via ieri, che proseguirà fino a domenica e che si sta svolgendo tra Salerno e diversi comuni della provincia; oltre mille gli uomini coinvolti. E così l'intervento che oggi ci si è trovati ad affrontare è questo: circa cento passeggeri a bordo del traghetto in difficoltà feriti, necessità di trasbordarli al molo Manfredi. Un urto, quello subito dalla nave in seguito all'onda, che ha procurato uno squarcio di circa 45 metri al lato destro che ha, a sua volta, causato la presenza di acqua a bordo."L'obiettivo non è quello di dare una rappresentazione più o meno muscolare di una forza che non abbiamo interesse a mostrare. Abbiamo interesse a verificare che il sistema funzioni perché quando ne avremo bisogno sapremo quale è grado e il livello di capacità del sistema di rispondere adeguatamente". È quanto ha sottolineato il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, a Salerno, a margine dell'inizio della seconda giornata di esercitazione per affrontare il rischio tsunami. "Le esercitazioni servono per testare la capacità di risposta di un sistema e di un meccanismo - ha spiegato - i conti li faremo alla fine. Anche ieri quando sono stato ad Amalfi, la cosa che ho apprezzato di più è che chi stava lavorando si annotava le criticità, perché poi queste sono le cose più importanti di un'esercitazione, non quello di dire siamo stati bravi, è andato tutto a posto". Per Gabrielli, "dobbiamo evidenziare quanto più possibile quello che non va nel sistema perché solo dalla verifica delle criticità possiamo correggerle e rendere il sistema più efficace ed efficiente nel momento in cui effettivamente ne avremo bisogno. I conti poi li faremo alla fine". C'è poi anche la presenza di osservatori internazionali, "un ulteriore dato di conforto, hanno come compito proprio quello di andare a verificare l'efficacia dell'esercitazione". "Quindi siamo anche sotto osservazione da questo punto di vista e questo non ci può che responsabilizzare - ha concluso - Al di là della simulazione esiste una tensione a far sì che tutti i meccanismi vengano effettivamente testati perché questo è il nostro obiettivo".
FONTA ARTICOLO E FOTO TVOGGISALERNO
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