SALERNO E PROVINCIA NEWS ANNO GIUDIZIARIO: GIUSTIZIA TRA IMPEGNO E SACRIFICI
INSERITO DA ANGELA CECERE
Continua ad essere attuale il grido di dolore formulato già negli anni precedenti per situazioni insostenibili che limitano una corretta amministrazione della giustizia e che incidono sulla durata dei processi. Con queste parola Matteo Casale, Presidente della Corte d'Appello di Salerno, ha aperto oggi l'anno giudiziario puntando, nella sua relazione, subito l'indice sulla ferita aperta e sanguinante provocata dalla revisione della geografia giudiziaria che ha soppresso il Tribunale di Sala Consilina e sul problema degli organici dei magistrati e del personale amministrativo giudiziario. Nel Tribunale di Salerno, a fronte di un organico complessivo di 239 persone, già ampiamente sottodimensionato, mancano dal 2007, 64 unità. A questo dato va aggiunto per Salerno che alla carenza di organico si somma il buco logistico. Per ultimare la Cittadella Giudiziaria, servono ancora trenta milioni di euro, anche se entro la prossima estate potrebbero entrare in funzione le prime tre palazzine. Problemi di edilizia giudiziaria che non sussistono per il Tribunale di Nocera Inferiore dove però come ha fatto notare Casale è stato assolutamente inconsistente l'aumento di un solo posto nell'organico. Sulla Procura di Nocera Inferiore grava una persistente insufficienza di magistrati, ma alla fine l'immagine che ci tiene a dipingere Casale è quella di una Corte d'Appello allo stremo delle forze che però è impegnata al massimo per garantire giusti processi. La Sezione Penale ha così registrato una lieve diminuzione delle pendenze finali, così come ha registrato una soddisfacente risposta il funzionamento della giustizia minorile. In questo settore, Casale ha rilevato che la situazione non può definirsi allarmante anche se variegata a livello geografico con zone come l'agro-nocerino sarnese e la valle del Sele dalle quali provengono la maggior parte delle minori denunciati o a rischio devianza. Andando a leggere poi quelli che sono i dati relativi alla giustizia penale in generale, si nota un notevole aumento di alcuni reati. Lo stalking, i furti in abitazione e gli scippi tra gli altri spunti critici affrontati nella relazione del Presidente della Corte d'Appello anche la situazione nella quale versa il carcere di Fuorni, che soffre problemi di sovraffollamento e necessita di interventi di manutenzione agli impianti interni. Ma è un messaggio di ottimismo quello che ha chiuso la fotografia della giustizia salernitana atta dal Presidente Casale: un'amministrazione che ha conseguito comunque traguardi insperabili come quello della informatizzazione della corte d'appello, nella speranza di poter offrire ai cittadini la possibilità di credere sempre di più nella giustizia.
FONTE TVOGGI-SALERNO
26 GENNAIO 2013
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