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PUGLIA CALABRIA TARANTO BRINDISI Esami, la scelta di Sabrina «Ho scritto di terrorismo»

20 Giugno 2013, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sabrina Ribezzi

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’amica di Melissa: il suo ricordo sempre vivo Via agli scritti nella scuola della bomba dopo la sentenza BRINDISI — Un’altra prova importante per Sabrina Ribezzi e Vanessa Capodieci. Dopo lo stress emotivo della sentenza di condanna per Giovanni Vantaggiato, pronunciata l’altro ieri, le due studentesse, rimaste gravemente ferite nell’attentato del 19 maggio 2012, hanno affrontato la prima prova degli esami di maturità. Sabrina e Vanessa sono tornate a scuola, l’istituto «Morvillo-Falcone», hanno incontrato le compagne di classe e si sono concentrate sulla prova di italiano. Un impegno doppiamente pesante per loro, soprattutto dopo un anno intenso, trascorso a seguire, settimana dopo settimana, il dibattito in Corte d’Assise che avrebbe segnato la parola fine alla tragedia che ha strappato alla vita la loro amica Melissa Bassi. Sempre presente in aula Sabrina, sempre assenti - tranne nel giorno della deposizione come testimoni - Vanessa e la sorella Veronica, la più grave tra i feriti. «Quando sono arrivata a scuola ero molto ansiosa e impaurita - racconta Sabrina -. Ho scelto la traccia sugli omicidi politici, anche perché la mia tesina ha come argomento il terrorismo. Non c’è stata occasione di parlare con le mie compagne della sentenza, ma so che tutte hanno seguito l’udienza. Domani (oggi, ndr), c’è la prova di psicologia e speriamo bene». Esclusa la giornata di martedì, in cui libri e quaderni sono rimasti chiusi, Sabrina dice di essere riuscita a prepararsi per gli esami e a trovare la giusta concentrazione. E certo, gestire questo anno scolastico dopo quanto è avvenuto non è stato facile. Come conferma Mimmo Tardio, docente di lettere e insegnante di Azzurra Camarda, un’altra delle ragazze ferite appena promossa al quinto anno. Amatissimo dalle sue allieve e spesso presente alle udienze del processo, anche quella della sentenza, Tardio è commissario d’esami. «Siamo stati molto comprensivi con le ragazze - racconta -, soprattutto con quelle che hanno scelto di seguire le udienze del processo. Certo, il giovedì (giorno della settimana solitamente dedicato alle udienze, ndr) era sempre una giornata un po’ complicata». Le finestre della scuola, tra l’altro, si affacciano proprio sull’ingresso del tribunale e da lì, il primo giorno del processo a carico di Vantaggiato, le studentesse hanno urlato la loro richiesta di giustizia per Melissa. «Le ho viste abbastanza tranquille - aggiunge Tardio - e preparate ad affrontare gli esami. Apprezzo il fatto che Veronica e Vanessa Capodieci abbiano scelto di allontanarsi dal clamore mediatico del processo». La sentenza di condanna all’ergastolo per Vantaggiato è stata commentata anche dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: «Ho sempre presente gli occhi dei genitori di Melissa e so bene che la giustizia umana non può restituire quello che l’ingiustizia umana ha sottratto. Penso che la condanna sia adeguata all’efferatezza del crimine che è stato compiuto. Mamma e papà Bassi, ma anche le amiche ferite, hanno chiesto giustizia e non ci sono mai state parole di vendetta sulle loro labbra. E questo per tutti noi è una lezione su cui meditare». Francesca Mandese

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

20.06.2013.

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