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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Processo al racket delle estorsioni Manca una notifica, tutto rinviato

10 Gennaio 2013, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/10/tribunalefoggia--180x140.jpg?v=20130110103232

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Estorsioni e minacce ad albergatori di Vieste Prima udienza a Foggia per i quattro imputati FOGGIA — Prima udienza ieri mattina al tribunale di Foggia per le quattro persone coinvolte nel blitz messo a segno il 19 luglio scorso a Vieste e denominato Tre Moschettieri. Imputati Angelo Notarangelo, detto «cintaridd», il fratello Giuseppe, il cugino Luigi e Girolamo Perna. I quattro sono accusati di aver messo a segno una serie di estorsioni e di intimidazioni nei confronti di operatori turistici di Vieste «offrendogli» il loro servizio di «guardiania». Così le vittime erano costrette a versare, secondo quanto emerso dalle indagini, dai 1000 ai 1200 euro mensili. Estorsioni emerse grazie alla collaborazione delle vittime che non hanno esitato a denunciare i loro aguzzini agli inquirenti. Ieri in aula erano presenti anche il presidente dell'associazione nazionale delle fondazioni Antiusura, Tano Grasso, il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, e una rappresentanza di commercianti, alcuni dei quali vittime degli imputati. IL RINVIO - Il Comune di Vieste e Tano Grasso si volevano costituire parte civile nel processo ma non è stato possibile: l'udienza, dopo pochi minuti, è stata rinviata al 18 febbraio per un difetto di notifica. Un'operazione e un processo importante perché come hanno sempre sottolineato gli inquirenti la presenza nel comune di Vieste di imprenditori riuniti in un'associazione antiracket e la pronta risposta della magistratura e delle forze dell'ordine alle incessanti richieste di giustizia da parte delle vittime, apre nuovi orizzonti di legalità per la comunità viestana, ormai stanca di sopportare soprusi, prepotenze e richieste estorsive.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 GENNAIO 2013

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