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PUGLIA CALABRIA NEWS Caso escort a Lecce, Digeronimo parte civile contro Laudati e Scelsi

21 Maggio 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/21/digeronimo--180x140.jpg?v=20130521112434

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERTO DA ANGELA CECERE

Il procuratore di Bari accusato di aver indagato sui due magistrati e l'ex pm di abuso d'ufficio LECCE - Con la costituzione di parte civile del pm barese Desireè Digeronimo, del medico Paola D'Aprile e con l'autorizzazione a citare come responsabile civile, per il risarcimento dei danni, la Presidenza del Consiglio dei ministri, è cominciata, dinanzi al gup di Lecce Cinzia Vergine, l'udienza preliminare nella quale sono imputati il procuratore di Bari, Antonio Laudati, e l'ex pm Giuseppe Scelsi, ora sostituto procuratore alla procura generale di Bari. Il pm Digeronimo si è costituito parte civile nei confronti del suo procuratore, Laudati, e del collega Scelsi; D'Aprile nei confronti di Scelsi, carico del quale ha chiesto ed ottenuto la citazione di Palazzo Chigi. Laudati è accusato di abuso d'ufficio per aver indagato «illecitamente» su due magistrati del suo ufficio, i pm Scelsi e Digeronimo, e di favoreggiamento personale aggravato per aver aiutato Gianpaolo Tarantini e, indirettamente, l'allora premier Silvio Berlusconi ad «eludere le indagini» sulle escort che l'imprenditore barese aveva portato nelle residenze dell'allora capo del governo tra il 2008 e il 2009. Scelsi risponde invece di abuso d'ufficio ai danni della sua collega Digeronimo per una vicenda estranea alle indagini escort. Nell'udienza sono imputati quattro giornalisti e due direttori di giornali accusati di aver diffamato il procuratore di Bari: nei loro confronti Laudati, che a breve lascerà la procura di Bari perchè ha chiesto ed ottenuto dal Csm, dopo l'avvio di un procedimento per incompatibilità, di essere trasferito alla procura generale della Corte d'appello di Roma, si è costituito parte civile. La vicenda contestata all'ex pm Scelsi riguarda intercettazioni telefoniche disposte d'urgenza dal pm per danneggiare - secondo l'accusa - la collega Digeronimo che assieme a lui conduceva indagini sulla sanità pugliese e che aveva intercettato casualmente il fratello di Scelsi, Michele, medico, mentre questi parlava con l'allora assessore pugliese alla Sanità Alberto Tedesco, indagato dalla Digeronimo. Scelsi - secondo l'accusa - temendo che in base a questa intercettazione Digeronimo potesse sottrargli un'altra indagine sulla sanità, intercettò con decreto d'urgenza i telefoni del medico barese Paola D'Aprile che - secondo i pm salentini - sapeva amica di Digeronimo e di Lea Cosentino, soprannominata dalla stampa Lady Asl, affinchè potesse risultare il rapporto di amicizia e la collega fosse costretta ad astenersi dal fascicolo a carico di Tedesco.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21.05.2013.

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